In rapporto allo sviluppo delle neuroimmagini, che consentono la diagnosi di casi più lievi, e delle migliorate modalità terapeutiche, la percentuale dei soggetti a rischio di morte o prognosi infausta si è ridotta attualmente al 14%.[26]
Una più ampia discussione sulla patologia venosa cerebrale, soprattutto in riferimento alle fasce di età pediatrica e giovanile, è riportata nel § 17.4.14.