| a. | Sindromi lacunari (lacunar syndromes o LACS) | |
| Definizione: | ictus (o TIA) senza afasia, disturbi visuospaziali, e senza compromissione definita del tronco encefalico e della vigilanza | |
| Categorie: | ictus motorio puro: deficit motorio puro che deve coinvolgere almeno metà faccia e l'arto superiore o l'arto superiore e quello inferiore | |
| ictus sensitivo puro | ||
| ictus sensitivo motorio | ||
| emiparesi atassica (incluso la sindrome della mano goffa-disartria e la sindrome atassia omolaterale-paresi crurale) | ||
| b. | Sindromi del circolo posteriore ( posterior circulation syndromes o POCS) | |
| Uno dei seguenti: | paralisi di almeno un nervo cranico omolaterale con deficit motorio e/o sensitivo controlaterale | |
| deficit motorio e/o sensitivo bilaterale | ||
| disturbo coniugato di sguardo (orizzontale o verticale) | ||
| disfunzione cerebellare senza deficit di vie lunghe omolaterali (come visto nell'emiparesi atassica) | ||
| emianopsia isolata o cecità corticale | ||
| c. | Sindrome completa del circolo anteriore ( total anterior circulation syndromes o TACS) | |
| Tutti i seguenti: | emiplegia controlaterale alla lesione | |
| emianopsia controlaterale alla lesione | ||
| nuovo disturbo di una funzione corticale superiore (per esempio afasia o disturbo visuospaziale) | ||
| d. | Sindrome parziale del circolo anteriore ( partial anterior circulation syndromes o PACS) | |
| Uno dei seguenti: | deficit sensitivo/motorio + emianopsia | |
| deficit sensitivo/motorio + nuova compromissione di una funzione corticale superiore | ||
| nuova compromissione di una funzione corticale superiore +emianopsia | ||
| deficit motorio/sensitivo puro meno esteso di una sindrome lacunare (per esempio la monoparesi) | ||
| deficit di una nuova funzione corticale superiore isolata | ||
| Quando sono presenti più deficit essi devono sempre essere riferibili ad uno stesso emisfero. | ||
Le sindromi lacunari identificano un insieme di segni e/o di sintomi legati a compromissione sensitiva e/o motoria più frequentemente correlate a lesioni causate dall'occlusione di una singola arteria perforante profonda. I pazienti con sindrome lacunare hanno una prognosi migliore degli altri ictus e meno frequentemente si associano al riscontro di fonti tromboemboliche. Si ritiene infatti che la lacuna, che esprime un concetto anatomopatologico entrato nell'uso per indicare un piccolo infarto profondo, si verifichi per lipoialinosi delle piccole arterie nei pazienti ipertesi. L'identificazione dell'ictus o del TIA lacunare quindi fornisce delle informazioni prognostiche e patogenetiche. La maggior parte delle lacune si verifica nel territorio delle arterie lenticolostriate e si ritiene siano spesso silenti. Altre in punti strategici come la capsula interna o il ponte producono deficit neurologici estesi.
I casi con disturbi di funzione corticale ed uno dei punti sopra considerati devono essere considerati POCS.
L’identificazione clinica di un territorio vascolare rappresenta il secondo passo nell’iter diagnostico clinico del TIA e dell’ictus ischemico. Tale momento clinico ha dei risvolti pratici importanti per quanto riguarda l’iter degli esami strumentali, la correlazione con le informazioni fornite dalle neuroimmagini e l’identificazione dei fattori patogenetici e prognostici. Nel caso dell’ictus emorragico, poiché l’emorragia non si distribuisce secondo un territorio vascolare specifico, non è effettuabile tale diagnosi clinica, tuttavia la diagnosi di sede con neuroimmagini è fondamentale per identificare le emorragie dei nuclei della base, più spesso a genesi ipertensiva, dalle emorragie lobari che possono richiedere accertamenti ulteriori per la possibilità di altre eziologie.
Inoltre nell'ambito della patologia dei grandi vasi è utile distinguere fra circolo posteriore e circolo anteriore perché solo nei pazienti con compromissione del circolo anteriore ha senso la ricerca di una stenosi carotidea sintomatica da proporre per l'intervento di TEA.
La diagnosi sindromica di TACS raffrontata alla TC si è dimostrata avere una buona sensibilità, specificità e predittività.[11]