Si intende per emorragia intracerebrale primaria la condizione determinata dalla presenza di un'emorragia intracerebrale non traumatica.
Tale condizione distingue un tipo di ictus diverso da quello ischemico per incidenza (costituisce circa il 15% di tutti gli ictus), cause, prognosi, ricorrenza e risvolti terapeutici. Una volta stabilito che si tratta di un ictus il gold standard per la diagnosi differenziale fra ictus ischemico ed emorragico è rappresentato dalla TC o dalla RM dell'encefalo. Prima dell'avvento della TC erano stati effettuati dei tentativi di identificare con dei punteggi di tipo clinico l'ictus ischemico e quello emorragico, sulla base del fatto che l'ictus emorragico, causato da emorragie intracerebrali, emorragie endoventricolari ed emorragie subaracnoidee, era più frequentemente associato a obnubilamento del sensorio e cefalea. Con l'utilizzo della TC nella pratica clinica ci si rese poi conto che soprattutto le piccole emorragie sfuggivano a questi criteri e che la clinica non è sufficientemente accurata per distinguere un ictus ischemico da un'emorragia intracerebrale primaria.[42, 43]
Al fine di porre questa diagnosi differenziale, e ciò deve essere effettuato nel più breve tempo possibile per i risvolti terapeutici che ne conseguono, occorre una TC o una RM dell'encefalo.
L'emorragia cerebrale primaria rappresenta l'80% circa di tutte le emorragie cerebrale ed è causata dall'ipertensione arteriosa o dall'angiopatia amiloide.[44, 45]
L'angiopatia amiloide è responsabile di un terzo circa dei sanguinamenti cerebrali nelle persone anziane ed è caratterizzata da emorragie cerebrali a carattere ricorrente e con localizzazione lobare; si associa agli alleli e4 ed e2 dell'apolipoproteina E.[46]