L'esecuzione di esami ematochimici più approfonditi e specifici rispetto a quelli all'ingresso in ospedale permette l'individuazione, o la conferma in caso di alterazione dei parametri esaminati in fase acuta, di alcuni degli stati patologici ormai ben definiti come fattori di rischio, più o meno forti, di malattia cerebrovascolare, (diabete, dislipidemie, stati infettivo-infiammatori) nonché di eventuali altre patologie che possono rivestire un ruolo eziologico (collagenopatie, coagulopatie).