Per quanto i dati siano molto variabili in rapporto al diverso case-mix,[137] una proporzione realistica per l'ictus ischemico dovuto a patologia ateromasica delle grandi arterie cerebro-afferenti potrebbe essere di circa un terzo dei casi, e rappresenta una delle situazioni che beneficiano in modo selettivo di una diagnosi precoce per la possibilità ormai consolidata di una riduzione della morbosità e mortalità previo intervento chirurgico di endoarteriectomia carotidea in caso di stenosi superiore al 70%, come indicato dagli studi NASCET ed ECST.[138, 139] Pertanto tutti i soggetti con recente TIA o ictus vanno sottoposti precocemente a studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aortici. Uno studio del distretto circolatorio intracranico con Doppler transcranico è inoltre consigliato come intervento di seconda istanza.[140]