Nell'ambito del deterioramento cognitivo globale post-ictale, mancano tuttora studi di follow-up a medio-lungo termine. Per le sequele neuropsicologiche plurisettoriali lievi e/o minori, estremamente frequenti, mancano studi che ne valutino l’impatto prognostico sui principali esiti funzionali.
L’applicazione delle più moderne metodiche di neuroimmagine permetterà di meglio precisare le basi fisiopatogenetiche e i meccanismi di riorganizzazione funzionale e strutturale sottostanti le molteplici varianti dei deficit cognitivi focali post-ictali (afasie, agnosie, aprassie, neglect).
Una recente conferenza di consenso nazionale, basata sul metodo della evidence-based medicine, ha analizzato nel dettaglio lo stato attuale dell’arte in tema di riabilitazione cognitiva e costituisce un documento di riferimento fondamentale per le figure che lavorano nell’ambito della riabilitazione neuropsicologica in Italia.