Un soffio locale, occasionalmente rilevabile mediante auscultazione al disopra della biforcazione carotidea, predice un certo grado di stenosi della carotide (>25% nello studio ECST).
Hankey e Warlow [160] hanno dimostrato che la percentuale di stenosi della carotide interna è correlata con la presenza di soffi carotidei avvertiti alla biforcazione: tale reperto è presente in circa l'80% dei casi con stenosi della carotide interna superiore al 75%. In un recente studio è stato dimostrato un adeguato rapporto costo/efficacia nello screening dei pazienti con soffi vascolari al collo, in popolazioni in cui la prevalenza della stenosi carotidea sia superiore o uguale al 20%.[161]
Pertanto, in soggetti asintomatici il riscontro di un soffio di genesi non cardiaca sui vasi epiaortici pone l'indicazione ad effettuare uno studio eco-Doppler dei tronchi epiaortici (TSA).
I risultati dello studio ACAS hanno suggerito la possibilità di un beneficio statisticamente significativo dell'endoarteriectomia anche nei pazienti asintomatici con stenosi carotidea superiore al 60%.[162] Benché esistano ancora notevoli controversie sull'interpretazione dei dati emersi da questo studio lo Ad Hoc Committee della American Heart Association (1995) ha individuato tale indicazione come accettabile anche se non certa.[163]
In rapporto a questo nuovo indirizzo sono stati prodotti negli ultimi anni numerosi studi tesi a valutare il rapporto costo/efficacia di uno screening sulla popolazione degli asintomatici.
Il reperto di soffio a livello dei tronchi sovra-aortici, pur essendo correlato con la presenza di stenosi critica della carotide, non appare come l'unico elemento sufficiente per determinare la decisione di screening diagnostico nell'asintomatico. È infatti noto che una quota importante di stenosi delle carotidi non si associa a tale reperto. Inoltre, la determinazione dell'origine sovra-aortica di un soffio percepito al collo non è sufficientemente garantita dalle tecniche di semeiotica fisica. La maggior parte degli autori concordano che uno screening dei pazienti asintomatici può essere efficace dal punto di vista dei costi quando la prevalenza della patologia ateromasica carotidea nella popolazione studiata sia almeno del 20%.[164, 165, 166, 167, 168]
Studi di popolazione riferiscono che nei soggetti di età superiore a 70 anni la prevalenza di ateromatosi carotidea è superiore al 50% [169, 170] , e nei pazienti con claudicatio intermittens degli arti inferiori è presente una stenosi carotidea superiore al 50% nel 24,5% dei casi.[171]
La polidistrettualità della malattia aterosclerotica rende giustificabile lo screening con Eco Doppler TSA dei soggetti neurologicamente asintomatici portatori di coronaropatia o di arteriopatia o di soggetti di età superiore a 65 anni con fattori multipli di rischio vascolare.