La relazione tra emicrania ed ictus (vedi anche § 17.3.13) è stata affrontata da diversi studi caso-controllo e da alcuni studi di coorte. [278, 279, 280, 281, 282, 283, 284, 285, 286, 287] [Kurth,2006]; [Kurth,2007].278-287 In generale, i dati disponibili supportano un aumentato rischio di ictus ischemico nei soggetti emicranici [Sacco,2008]; [Sacco,2010].
Una recente metanalisi degli studi pubblicati ha evidenziato che vi sono evidenze robuste a favore del fatto che l'emicrania rappresenti un fattore di rischio per ictus ischemico (RR 1,73; IC95 1,31-2,29).[Schürks,2009]
Tuttavia mentre l’evidenza dell’associazione tra ictus cerebrale ischemico ed emicrania con aura è piuttosto robusta, i dati disponibili non supportano in modo univoco l’associazione tra emicrania senza aura ed ictus cerebrale ischemico [Sacco,2008]; [Sacco,2010]. Il rischio di ictus tra gli emicranici è particolarmente evidente per i soggetti giovani e per le donne [Schürks,2009]. Il rischio di ictus nelle donne emicraniche aumenta di 3-9 volte se le donne sono anche fumatrici e di 4-7 volte se fanno uso di contraccettivi orali [Schürks,2009].279,281 L’associazione tra emicrania, fumo di sigaretta e contraccettivi orali aumenta ulteriormente il rischio.281 Uno studio recente indica che né l’uso di contraccettivi orali né il fumo di sigaretta aumentano, se isolati, il rischio di ictus nelle donne con emicrania con aura ma che la loro combinazione aumenta il rischio di circa 10 volte [MacClellan,2007]. La maggior severità degli attacchi di emicrania non è associata ad un aumento del rischio di ictus ischemico mentre la maggior frequenza degli attacchi (più di 12 attacchi per anno) ed una recente insorgenza dell’emicrania (meno di un anno) sono stati correlati ad un aumento del rischio di ictus [Kurth,2009]; [MacClellan,2007]. La presenza di emicrania è stata anche associata ad un rischio raddoppiato di TIA (RR 2,34; IC95 1,90-2,88) [Schürks,2009].
Alcuni studi hanno riportato un aumento di rischio anche per l’ictus emorragico, non confermato da altri e neppure dalla recente metanalisi [Schürks,2009] [286]- [288].I soggetti con emicrania oltre ad avere un aumentato rischio di ictus cerebrale presentano anche un aumento del rischio cardiovascolare più in generale incluso un aumento del rischio di cardiopatia ischemica [Kurth,2006]; [Kurth,2007]; [Schürks,2009]. I meccanismi responsabili dell’aumento del rischio di ictus e del rischio cardiovascolare globale negli emicranici non sono stati ancora chiariti ma esistono diverse possibilità al riguardo [Bigal,2009]; [Sacco,2008]; [Sacco,2010]. Nel Women’s Health Study l’associazione tra ictus ischemico ed emicrania con aura era presente solo nelle donne con un basso punteggio di rischio di Framingham per cardiopatia ischemica [Kurth,2008]. Dal momento che il punteggio di rischio di Framingham è indicativo dello stato di rischio vascolare, quanto riscontrato nel Women’s Health Study implica che l’associazione tra emicrania e patologie cardiovascolari non sia mediata dall’aterosclerosi. L’ipotesi più probabile al momento è che alla base dell’associazione ci sia una disfunzione endoteliale anche se altre possibilità, quali non possono essere escluse.
La presenza di condizioni trombofiliche o di iperaggregabilità pistrinica, di iperomocisteinemia non possono essere escluse. [289]-[293]