Il problema del non favorevole rapporto rischio/beneficio in caso di ricovero si pone in pazienti molto anziani ed in precarie condizioni generali e per i soggetti affetti da grave demenza. Non vi sono criteri di giudizio generalizzabili per cui è sempre indispensabile discutere approfonditamente il problema con l'interessato, se possibile, o con i familiari.
Esprimere un giudizio di prognosi infausta a brevissimo termine solo in base ad elementi clinici non è semplice, se escludiamo il paziente chiaramente agonico. Un possibile elemento di giudizio può essere fornito dalla comparsa di coma all'esordio.
In caso di prognosi infausta a breve termine si pone il problema di evitare l'accanimento terapeutico senza rinunciare ad un'assistenza tesa a ridurre le possibile sofferenze del malato e al conforto dei familiari. Le modalità di assistenza devono essere valutate e discusse caso per caso.