La stroke unit può essere vista come la combinazione di differenti risorse organizzate con il fine di fornire cure nella fase acuta, nella fase post-acuta e in quella di prima riabilitazione, o soltanto nella fase postacuta, in relazione alla tipologia di stroke unit (acuta, solo riabilitativa post-acuta, o entrambe). Pertanto, dal punto di vista economico, ancor prima delle singole procedure diagnostico-terapeutiche di cui è necessario conoscere l'efficienza in termini di costo-efficacia, è fondamentale poter valutare l'efficienza del sistema organizzativo rappresentato dalla stroke unit. L'organizzazione ha infatti un impatto diretto sull'efficienza della stroke unit e quindi sul costo dei suoi servizi.
La stroke unit dovrebbe fornire, oltre alle prestazioni, anche informazioni e supporto psicologico ai pazienti e ai familiari.
Per poter organizzare efficientemente una stroke unit (e questo vale per qualsiasi servizio di assistenza sanitaria), è importante soddisfare i punti sintetizzati qui di seguito.
| L'individuazione dei bisogni del bacino di utenza permette di verificare l'effettivo bisogno di una stroke unit e le sue dimensioni. Il fabbisogno di prestazioni della stroke unit è determinato dall'incidenza degli eventi di ictus nella popolazione di riferimento e vi sono differenti metodi per stimarla. Il primo consiste nel ricorso alle statistiche di mortalità adottando la cautela dovuta normalmente alla non completa accuratezza con cui i dati sono raccolti. Il secondo consiste nell'utilizzo dei dati di dimissione ospedaliera la cui attendibilità è certamente aumentata con l'introduzione dei DRG. Tuttavia, il tasso di ospedalizzazione può a sua volta dipendere dalla qualità e dalla disponibilità dell'assistenza sanitaria primaria nonché da quella ospedaliera stessa. Inoltre, il ricorso ai servizi dell'ospedale può dipendere dal peso relativo dei servizi extraospedalieri e dai costi sostenibili dalle famiglie rispetto a quelli a carico del servizio pubblico. Per quanto riguarda poi la misura della prevalenza degli ictus per pianificare le risorse della stroke unit, essa appare insufficiente in quanto tale indicatore non terrebbe conto di altre cause che nella popolazione anziana comportano disabilità. In conclusione, indipendentemente dal metodo scelto per la rilevazione dei bisogni nel bacino di utenza, è indispensabile seguire e registrare nel tempo le variazioni degli indicatori impiegati. |
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| La pianificazione delle risorse a disposizione necessita l'adeguamento dell'offerta alla domanda: per ciascun caso previsto di ictus da trattare nella stroke unit bisogna determinare l'ammontare di risorse necessario. Qualora le risorse si rivelassero insufficienti per assistere tutti i casi previsti, bisognerebbe approntare un sistema di allocazione efficiente delle risorse disponibili. Quale che sia il criterio di allocazione scelto (si veda il § 8.7.2) è fondamentale la sua esplicitazione. Mentre, infatti, la discussione sulla preferenza di un criterio rispetto ad altri può mantenersi nel tempo contribuendo così alle modificazioni di scelte e all'introduzione di criteri alternativi, la mancata trasparenza del criterio in uso rischia di alterare la credibilità della stroke unit sia per quanto riguarda la sua effettiva necessità che per la valutazione globale che di essa viene fatta. Infine, appare utile la costituzione di un registro per l'ictus presso l'ospedale al fine di raccogliere dati utilizzabili per la valutazione delle attività della stroke unit stessa e per le stime dei dati di incidenza. In particolare per la prima finalità, un registro diventa indispensabile per il monitoraggio degli esiti dei trattamenti nel tempo, riferiti a coorti di pazienti. |
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| Raccolta dei dati di costo-efficacia per le principali alternative diagnostico-terapeutiche che compongono la stroke unit, quali l'impiego di farmaci, il ricorso ad accertamenti diagnostici, la pratica di procedure chirurgiche. In questo contesto, i responsabili della stroke unit possono trarre informazione dagli studi disponibili sul costo-efficacia dei singoli interventi e procedure, sebbene quelli relativi alla realtà italiana siano tuttora scarsi. Inoltre sono necessari degli studi per stabilire se vi siano dei risparmi economici a parità di efficacia nella sostituzione di alcuni servizi dall'ospedale verso l'assistenza domiciliare e nel territorio. |
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| Misurazione della distanza tra livello ottimale di prestazioni per il soddisfacimento dei bisogni della popolazione di riferimento e capacità attuale di produrli. |
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| Analisi delle risorse aggiuntive necessarie. |
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| Elaborazione delle modalità di organizzazione delle risorse aggiuntive. |
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| Valutazione e monitoraggio delle prestazioni fornite |