La diagnostica strumentale nella valutazione dell'ictus in fase acuta riveste un ruolo fondamentale per un corretto inquadramento sia nosografico che terapeutico, ancor più in considerazione dell'attuale impegno nello sviluppo e nell'applicazione di trattamenti fibrinolitici, intra-arteriosi o sistemici, atti a ricanalizzare segmenti arteriosi occlusi in una fase molto precoce nella quale il danno parenchimale dell'encefalo non si è ancora verificato.[144] Saper riconoscere precocemente e mediante l'utilizzo di tecniche non invasive, quali la TC e la RM, segni iniziali di danno cerebrale, in una fase ancora potenzialmente reversibile, riveste un ruolo fondamentale per le importanti implicazioni terapeutiche.

