La scelta di effettuare procedure endovascolari alternative alla chirurgia tradizionale dipende in prima istanza dall'affidabilità delle prime rispetto alla seconda. Ribadita, pertanto, la necessità di ulteriori studi per verificarne la sicurezza, gli elementi economici di questi trattamenti chirurgici (e dei trattamenti chirurgici in generale) si possono sintetizzare con l'esempio di un confronto fra la procedura di angioplastica percutanea transluminale (PTA) e di EC. Negli Stati Uniti, in cui da più tempo queste procedure sono applicate su larga scala, uno studio ne ha analizzato i costi nel trattamento della stenosi carotidea.[217] Si tratta di un'analisi retrospettiva di 98 pazienti per un totale di 109 PTA e di 120 pazienti per un totale di 130 EC, nello stesso ospedale universitario, in un anno. Il costo ospedaliero medio per i pazienti sottoposti a PTA corrispondeva a 30·140 US$, mentre per i pazienti del gruppo EC era di 21·670. La sotto-analisi nei due gruppi per i casi senza complicanze (84 nelle PTA e 111 nelle EC) ha mostrato un costo medio di 24·848 US$ per i pazienti PTA e di 19·247 US$ per i pazienti EC. Globalmente è risultato che i pazienti sottoposti a PTA costavano circa il 25% in più. Questa differenza di costo è stata attribuita alle diverse procedure di cateterizzazione rispetto a quelle effettuate in sala operatoria. Inoltre, all'interno di ciascun gruppo, la differenza di costo tra i pazienti con complicazioni e i pazienti non complicati era ampia e significativa nel gruppo PTA mentre era trascurabile nell'altro gruppo. Gli autori dello studio concludono affermando come la PTA non sia certamente giustificabile come alternativa alla EC sul piano strettamente dei costi.
Analisi di questo tipo risultano ovviamente insufficienti, anche se sono utili per iniziare ad esaminare il problema degli interventi chirurgici sotto il profilo economico, poiché il risultato necessario a colui che deciderà quale trattamento eseguire non può non tenere conto anche dell'efficacia comparata. Lo studio citato si limita a ricordare una diversa incidenza di ictus e di decessi, rispettivamente il 7,7% nella PTA vs 1,5% nella EC, e 0,9% nella PTA vs 1,5% nella EC.