All'atto della dimissione, il gruppo nutrizionale che opera nella struttura riabilitativa fornisce ai pazienti piani dietetici personalizzati, che terranno conto dello stato nutrizionale del soggetto, della capacità deglutitoria, delle eventuali patologie associate.[322, 341] I familiari riceveranno informazioni su una corretta alimentazione, in particolare sul valore nutrizionale degli alimenti, sulla loro variabilità e preparazione, su metodi di cottura e di conservazione ottimali dal punto di vista igienico e nutrizionale, sulla possibilità o necessità di associare integrazioni in caso di mancata copertura dei fabbisogni.
In caso di disfagia, sarà importante che i familiari siano addestrati sulla corretta preparazione degli alimenti, sull'uso degli addensanti, sulle tecniche più appropriate per la somministrazione dei pasti e sulla più adeguata postura del paziente.[289, 32, 341, 342, 343] I familiari dovranno essere consapevoli dell'importanza di un buono stato di idratazione e di come tale obiettivo possa essere raggiunto ricorrendo a un sistema regolare di somministrazione di liquidi attraverso varie forme gradite al paziente quali acqua, spremute di agrumi, bevande calde ecc.
In caso di nutrizione artificiale, dovrà essere attivato il Servizio di Nutrizione Artificiale Domiciliare secondo quanto previsto dai protocolli d'intesa regionali e considerando quanto definito dalla linee guida ADI-SINPE, al fine di garantire al paziente e ai suoi familiari tutti i supporti, l'assistenza tecnica e specialistica necessaria.[344]
All'atto della dimissione il personale della struttura definisce caratteristiche, tempi e modalità della valutazione dello stato nutrizionale del paziente in ambiente domiciliare.[341] I familiari possono cooperare e fornire informazioni utili sullo stato nutrizionale del paziente e vanno quindi addestrati sulle tecniche di rilevamento più appropriate. Il monitoraggio dello stato nutrizionale può essere effettuato attraverso la rilevazione periodica del peso corporeo (nei pazienti in grado di mantenere la stazione eretta) e dei consumi alimentari (in tutti i pazienti). La rilevazione del peso corporeo va monitorata almeno una volta a settimana. La rilevazione dei consumi consente di monitorare il regolare introito di alimenti e bevande. A tal fine, sarà sufficiente una valutazione di carattere semiquantitativo: il familiare o il paziente stesso registra, al termine del pasto, l'entità degli scarti e formula un giudizio sull'assunzione. In presenza di decremento ponderale non desiderato o di più rilevazioni, confermate nel tempo, di assunzione dietetica <75%, il familiare avvertirà il medico curante. Tali valutazioni saranno parte integrante delle visite mediche di follow-up.