Troppo spesso si verifica una mancata comprensione del messaggio proprio perché il codice usato non è condiviso. Ogni momento della comunicazione, sia per quanto riguarda l'informazione, sia per l'educazione, deve essere accompagnato da un linguaggio, del medico e del personale sanitario, immediato e comprensibile, che permetta ai non addetti ai lavori di capire la situazione.
Secondo la World Health Organization (WHO) i pazienti hanno il diritto di ricevere informazioni sulle proprie condizioni cliniche che siano comprensibili, appropriate e concrete. I pazienti che si sentono scarsamente informati, manifestano una minore soddisfazione sulle cure ricevute, seguono più difficilmente i consigli dati e presentano un esito peggiore.[207]
Potrebbe anche risultare utile la presenza di un supporto psicologico, sia al paziente sia alla famiglia, nelle varie fasi della malattia.

