Il bilancio del paziente candidato all'assistenza riabilitativa richiede una valutazione standardizzata delle seguenti condizioni: stato generale, fattori sociali ed ambientali, condizioni motorie, sensibilità, stato cognitivo, condizioni psichiche, comunicazione, caratteristiche del supporto esterno, autonomia nelle attività della vita quotidiana. Allo scopo di sintetizzare le misure più sensibili alle limitazioni indotte dall'ictus, recentemente è stato proposto un profilo specifico, definito "the stroke impact scale",[4] che prende in considerazione tutte le ricadute dell'ictus, in termini sia di menomazione sia di funzione compromessa o di handicap.
Le modalità di valutazione possono differire sensibilmente nelle varie fasi dell'assistenza in relazione agli obiettivi caratterizzanti il momento di cura del soggetto colpito da ictus (Tabella 15:III).[1]
Lo stato clinico generale è definito dalla malattia che ha motivato l'assistenza e dalle eventuali complicanze intercorse, identificando il tipo e la gravità dei deficit neurologici e le caratteristiche cliniche preesistenti all'ictus. Fra i parametri generali debbono essere considerati la nutrizione, la presenza di disfagia, le condizioni del controllo sfinterico, la presenza di piaghe da decubito, le caratteristiche del sonno e le capacità di resistenza fisica.
I fattori sociali ed ambientali sono caratterizzati dalla presenza del coniuge e di altre figure di riferimento, dal sostegno offerto dalla famiglia, dalle caratteristiche dell'ambiente di vita e dalle possibilità di adattamento alla disabilità, dalle aspettative del paziente e dei familiari, dal loro adattamento alla nuova situazione, modificando la preesistente organizzazione della vita quotidiana.
Anche se il tempo di realizzazione può variare in relazione all'organizzazione dell'assistenza, alcune prove di efficacia documentano il valore del bilancio delle condizioni funzionali, eseguito dai componenti del team dotati di competenze differenti, nelle prime fasi dell'assistenza a fini riabilitativi.[5, 6, 7, 8] Il Royal College of Phisician of London [3] raccomanda fortemente tale procedura, così come la Chartered Society of Physiotherapy, il College of Occupational Therapy ed il Royal College of Nursing. Il protocollo di valutazione raccomandato comprende lo stato di vigilanza, la capacità di deglutizione, il rischio di lesioni da decubito, lo stato nutrizionale, l'efficienza cognitiva, le esigenze del paziente per i trasferimenti e la manipolazione degli oggetti.[3]
Le condizioni motorie sono valutate (Tabella 15:IV) attraverso misure:
| della forza muscolare; | |
| della destrezza motoria; | |
| della spasticità | |
| del controllo posturale del tronco o del capo; | |
| della capacità generale di deambulazione. |
| orientamento temporo-spaziale; | |
| attenzione selettiva; | |
| attenzione sostenuta; | |
| orientamento spaziale dell'attenzione; | |
| integrazione senso-percettiva (visuo-motoria); | |
| rievocazione o riconoscimento a breve termine; | |
| capacità di costruzione (abilità prassica); | |
| capacità adattative; | |
| comunicazione verbale. |
| depressione dell'umore; | |
| motivazioni (consapevolezza del deficit e desiderio di recupero); | |
| relazioni interpersonali; | |
| controllo dell'emotività; | |
| caratteristiche qualitative e quantitative dell'ideazione. |
Il bilancio può essere basato sulla quantificazione di ogni prestazione, attraverso scale specifiche oppure mediante una valutazione generale. La Tabella 15:IV riporta alcuni esempi al riguardo.
L'eventuale compromissione sensitiva è valutata per discriminare l'esistenza di una ipoestesia parziale o globale, di una anestesia oppure, al contrario, di una sindrome dolorosa distrettuale o di tutto un emisoma.
Lo stato cognitivo ha particolare rilievo nel bilancio riabilitativo, considerando che il processo di recupero consiste essenzialmente nell'apprendimento di strategie di compenso del deficit.
In linea teorica il bilancio cognitivo deve essere orientato all'esplorazione delle seguenti abilità:
I disturbi del linguaggio possono richiedere una valutazione di particolare dettaglio che necessita di un approccio specifico, il quale, però, spesso si realizza tardivamente nel corso dell'iter riabilitativo.
Va sottolineato che la valutazione, al contrario dell'esame obiettivo neurologico "classico", non è di tipo analitico, ma sintetico (olistico): evidenzia cioè il deficit di funzione più che il deficit di struttura.
Le condizioni psichiche richiedono una verifica che si estenda a tutti i seguenti ambiti: