La definizione degli obiettivi è basata sui dati raccolti con la valutazione, sull'aspettativa in termini prognostici, ossia sulla previsione di modificabilità, sulle caratteristiche operative della struttura assistenziale e sulle esigenze pratiche del paziente, della famiglia e dell'ambiente.
In generale gli obiettivi di base puntano ad una soddisfacente autonomia nelle attività principali della vita quotidiana e successivamente, se possibile, al recupero di abilità che permettano di contenere o superare lo svantaggio sociale ed economico.
Nei casi più gravi, gli obiettivi del trattamento sono rappresentati dal contenimento della richiesta di assistenza per le attività della vita quotidiana, così come sono espresse nelle scale di autonomia.[13]
Convenzionalmente si definiscono obiettivi a breve termine quelli raggiungibili in pochi giorni e obiettivi a medio termine quelli raggiungibili entro poche settimane.
Come già espresso in precedenza, le caratteristiche degli obiettivi a breve e medio termine possono essere elencate come segue:[87, 97]
| basati sulle reali capacità di recupero; | |
| quantificabili mediante misure di esito clinico, preventivamente individuate; | |
| stabiliti dal team riabilitativo; | |
| concordati con il paziente o con il suo caregiver; | |
| non necessariamente confinati ad una specifica attività professionale (un singolo obiettivo impegna una determinata figura professionale, ma il programma può prevedere una partecipazione più estesa); | |
| correlati a tempi di realizzazione stimati al momento della formazione del progetto; | |
| basati sull'impiego di strumenti terapeutici predeterminati da utilizzare per il loro conseguimento; | |
| affidati a responsabili ben individuati. |
Ciò che ci si impegna ad ottenere attraverso il trattamento sarà oggetto dell'accordo terapeutico, in particolare i diversi livelli di modificazione delle funzioni considerate, dovranno essere descritti in modo semplice, comunicabile, misurabile, esplicitando come era il soggetto prima e come ci si attende che divenga subito dopo il trattamento.[98] Le procedure sono condivise, registrate (cartella riabilitativa integrata), e verificate nel tempo.[97]
Gli obiettivi a breve termine,[99] in ambito motorio come in ambito cognitivo, sono i prerequisiti fondamentali per l'acquisizione di competenze evolute. Esempi di tali obiettivi, in ambito motorio, sono l'acquisizione del controllo del carico intorno alla linea mediana da seduto e poi da eretto, nei riguardi del cammino,[100] mentre in ambito cognitivo può essere indicato il ripristino dell'attenzione per l'apprendimento di nuove prestazioni ed una sufficiente motivazione a collaborare nella pratica terapeutica. L'influenza dell'ambiente a questo livello, richiama la necessità di coltivare un'atmosfera terapeutica.[101, 102]
Costituiscono obiettivi a lungo termine gli esiti relativi all'autonomia e alla partecipazione sociale, prevedibili e desiderati dal paziente, con riferimento alla situazione dopo la dimissione. Tali esiti possono essere definiti come "esito globale", cioè relativo al complesso degli interventi riabilitativi effettuati per una data persona. Gli obiettivi a lungo termine relativi alla partecipazione e al reinserimento sociale (recupero dello status e ruolo sociale precedente, ritorno alla attività lavorativa e/o alle attività del tempo libero) in genere (ma non obbligatoriamente) vengono perseguiti qualora il paziente raggiunga un certo livello di autonomia nelle attività di base della vita quotidiana (basic ADL).