Un obiettivo indirettamente correlato con il recupero della funzione motoria dell'arto superiore è la prevenzione di una sindrome dolorosa prossimale. Studi osservazionali hanno indicato un'incidenza di dolore in sede scapolo-omerale nel 75% nei pazienti emiplegici sopravvissuti ad ictus, entro il primo anno.[411, 412] Possibili fattori favorenti l'insorgenza e il mantenimento di questa condizione sono rappresentati da ipostenia grave dell'arto superiore, flaccidità, sublussazione gleno-omerale, neglect ed emi-ipoestesia.[411, 413]
L'utilizzo di supporti per l'arto superiore al fine di contenere la sublussazione è indicato, ma la scelta del presidio deve essere effettuata sulla base delle esigenze individuali.[414]