Alcuni studi di popolazione effettuati in diverse località italiane [144, 145, 146, 147, 148] consentono di affermare che la prevalenza di demenza globalmente considerata varia, nei soggetti anziani, tra il 5% ed il 10%: le fasce d'età considerate non coincidono perfettamente per cui i dati non sono completamente paragonabili. Lo studio ILSA,[146] essendo multicentrico ed avendo coinvolto un campione rappresentativo della reale popolazione nazionale anziana, dà tassi affidabili di prevalenza di demenza del 6,4% nei soggetti di età compresa tra 65 e 84 anni compiuti (Tabella 16:II), con un significativo maggior tasso (7,2%) nelle donne rispetto agli uomini (5,3%).
La proporzione di forme vascolari va da un minimo del 22% circa dello studio ILSA stesso,[146] ad un massimo del 45% dello studio di Conselice (Figura 16-1).[148]
Un recente studio inglese sulla popolazione di Islington fornisce risultati paragonabili allo studio ILSA, con valori di demenza vascolare pari al 21,9% dei casi.[149]
Sulla base dei dati ILSA si può calcolare, quindi, che attualmente siano affetti da demenza circa 680·000 italiani; di questi circa 150·000 sarebbero casi di origine vascolare.[146]