Gli scopi della valutazione neuropsicologica nei pazienti con ictus sono:
- quantificazione dei deficit cognitivi (fase acuta)
In questa fase le caratteristiche dei test somministrati dovrebbero essere:
rapida e agevole somministrazione (al letto del malato); 
adeguata specificità (per lato emisferico e sede lesionale); 
possibilmente tarati o controllati. T0 valutazione in fase acuta, in base al grado di collaborazione del paziente (durante la prima settimana dall'insorgenza) con particolare attenzione al sintomo dell'anosognosia (negazione del deficit neurologico, motorio e/o sensitivo) che può significativamente condizionare il recupero delle funzionalità elementari; T1 valutazione in fase post-acuta (tra 7 e 15 giorni dall'insorgenza), con lo scopo di monitorare il recupero spontaneo della funzionalità cognitiva; T2 valutazione in fase di stabilizzazione (entro i 6 mesi dall'insorgenza) allo scopo di: a. effettuare un bilancio tra deficit acquisiti e abilità residue. In caso di accertati deficit di una o più funzioni cognitive, la valutazione così condotta consente di impostare un adeguato programma di riabilitazione neuropsicologica;<&p> b. nel caso in cui la valutazione neuropsicologica, supportata dai criteri clinici e strumentali soddisfi i criteri diagnostici di demenza vascolare (DSM IV-TR), è necessario prevedere un follow-up a intervalli regolari anche come indicatore di eventuali interventi farmacologici e comportamentali specifici; - monitoraggio e follow-up
La tempistica relativa può essere riassunta come segue:
- qualora sia in corso la riabilitazione neuropsicologica è necessario monitorarne l'andamento e l'efficacia al fine di:
- adeguare il trattamento in base alla modificazione degli obiettivi;
- impostare, a trattamento terminato, un adeguato inserimento sociale e/o lavorativo.