Gran parte della letteratura sulle indagini funzionali della demenza vascolare riguarda il gruppo di soggetti con lesioni sottocorticali, e si pone l'obiettivo di rilevare marker biologici che consentano una diagnosi differenziale tra vascolare riguarda e malattia di Alzheimer. Occorre comunque premettere che gli studi di sensibilità e specificità di tali tecniche diagnostiche sono per lo più validati utilizzando come gold standard la diagnosi clinico-neuroradiologica, mentre mancano studi con confronto anatomo-patologico.[304] Un'altra importante limitazione degli studi clinici riportati è la scarsa numerosità del campione, dovuta alla più o meno complessa metodica diagnostica; inoltre vi è spesso un altro bias di selezione clinica dei soggetti da sottoporre all'indagine, che raramente rappresentano serie cliniche consecutive non selezionate. Con tali limitazioni si può valutare comunque la relativa importanza di differenti indagini funzionali nel fornire al clinico informazioni pratiche nella gestione del paziente.