Definizione e generalità
La prevalenza delle malattie mitocondriali nei pazienti con ictus non è nota, con percentuali variabili tra lo 0,8% in donne giovani di età compresa fra 15-45 anni,[HendersonGV,1997] e il 7,2% in pazienti con età inferiore a 19 anni.
La MELAS (mitochondrial encephalomyopathy, lactic acidosis, and stroke-like episodes) è la mitocondriopatia più frequentemente associata a complicanze cerebrovascolari ed è associata a mutazioni del DNA mitocondriale. Sono state descritte almeno 10 differenti mutazioni puntiformi ed una microdelezione. Il difetto più comune, presente in circa l’80% dei pazienti, è rappresentato da una mutazione puntiforme del mtDNA nella posizione 3243 del tRNA per la leucina.
La MELAS è una malattia multisistemica con manifestazioni cliniche eterogenee [HiranoM,1992] che includono, oltre agli episodi simil-ictali, episodi ricorrenti di emicrania con o senza aura, crisi epilettiche parziali o generalizzate,[MontagnaP,1988] episodi di vomito, ipoacusia sensoriale, bassa statura, iposviluppo somatico, alterazioni muscolari (astenia, atrofia muscolare, intolleranza all’esercizio fisico con o senza mialgie), alterazioni endocrinologiche (ipogonadismo, ipotiroidismo, diabete di tipo I), deficit cognitivi, disturbi psichiatrici, alterazioni oftalmologiche (cataratta, atrofia ottica, retinite pigmentosa, ptosi e oftalmoplegia progressiva), anomalie cardiache (deficit di conduzione, cardiopatia ipetrofica o dilatativa), e polineuropatia.
Complicanze cerebrovascolari
In presenza di MELAS, gli episodi ischemici cerebrali “simil-ictali” sono costituiti spesso da TIA o ictus minori ad esordio giovanile.[Martinez-FernandezE,2001] Si presentano sotto forma di emianopsia, cecità corticale, atassia, afasia o emiparesi. Tali episodi spesso presentano esordio subacuto, si associano a crisi epilettiche parziali o cefalea (simulando pertanto un ictus emicranico), e vengono scatenati da rialzo febbrile o infezioni.[SueCM,1998]
Le neuroimmagini (soprattutto la RM) evidenziano lesioni non corrispondenti ai classici territori vascolari, talvolta transitorie, predominanti nella corteccia dei lobi temporo-parietali ed occipitali. Si possono riscontrare calcificazioni intracraniche e aree di atrofia. La spettroscopia RM mostra un aumento dei livelli di acido lattico nella zona ischemica.[AbeK,2004, ClarkJM,1996]
Le concentrazioni di piruvato e lattato nel sangue e nel liquor (da eseguirsi subito dopo il prelievo) possono essere aumentate. La CPK è spesso normale mentre l’elettromiografia può evidenziare un quadro miopatico. La biopsia muscolare mostra la presenza di ragged red fibers alla colorazione di Gomori. La diagnosi viene definita dall’analisi del DNA mitocondriale (80% mutazione alla posizione 3243; 8% mutazione alla posizione 3271).
Attualmente non vi è una terapia specifica. Sono stati effettuati numerosi trial su piccoli gruppi di pazienti con coenzima Q10, idebenone, dicloroacetato, citocromo C, L-carnitina, L-arginina e diverse vitamine B sia per trattamenti a breve che lungo termine. AbeK,2004, KogaY,2002, SaitohS,1998]