La regressione di placca è un concetto piuttosto nuovo rispetto alla concezione di malattia degenerativa e progressiva dell’aterosclerosi. Esso si è sviluppato con la scoperta dell’importanza dell’infiammazione e dell’alterata funzione endoteliale nella sua genesi. Le metodiche invasive per testare le malattie intravascolari sono generalmente accettabili solo per la malattia coronarica in cui i pazienti vanno spesso e ripetutamente incontro a procedure endovascolari. Per il circolo cerebrale il futuro è la diagnosi non invasiva mediante ultrasuoni e RM ad alta risoluzione.[272, 273]
Al momento si può dire che:
| ci sono promettenti studi che propongono metodiche non invasive per lo studio longitudinale di pazienti con placca; | |
| la regressione di placca, come la valutazione dello spessore intima-media, costituisce un endpoint surrogato per studi di efficacia e pertanto sarà importante dimostrare è che essa si associa alla riduzione del rischio cerebrovascolare nei pazienti. |