Il settore è molto ampio, ma è sempre più evidente la consapevolezza clinica che per ogni trattamento farmacologico esistono pazienti che rispondono bene, pazienti che rispondono in modo discreto, ed altri che non rispondono proprio. È necessario sviluppare ricerche dedicate per verificare se possano essere i polimorfismi genici, con le loro relative ripercussioni fenotipiche, ad influenzare la risposta ai farmaci, insieme ed in alternativa all'assetto metabolico-enzimatico selettivamente destinato al metabolismo del farmaco stesso.[442] Anche gli effetti collaterali e la tossicità dei farmaci potrebbero essere almeno in parte spiegati da polimorfismi genici. Fra i campi di potenziale interesse per cui esistono dati iniziali vanno considerati la risposta ai farmaci ipolipidemizzanti e la sicurezza degli anticoagulanti orali.[443]