Il ruolo recentemente dimostrato del fattore VII attivato ricombinante nel trattamento dell’emorragia intracerebrale acuta [444] richiede adeguati studi per ottenere ulteriori dati di sicurezza. In particolare è necessario identificare i pazienti ad alto rischio di complicazioni tromboemboliche, definire la finestra terapeutica ottimale e valutare il fattore VII attivato anche in pazienti con emorragia cerebrale insorta in corso di terapia anticoagulante.
Nell’ambito dell’emorragia cerebrale sono necessari studi che possano rivedere e ridefinire le indicazioni all’uso delle tecniche diagnostiche invasive rispetto alle non invasive.[445, 446]