• News
  • Contatti
  • Mappa del sito
link alla Home Page del sito di SPREAD - logo SPREAD

SPREAD

icona lente
  • Cerca nelle Linee Guida
  • Cerca nei tag
  • Indice analitico

Con la collaborazione di: 

  • Vista Autore
  • Vista Abbonato
  • Request new password

Naviga per ...

  • Aree Spread
  • Argomenti

Accedi

  • Sintesi e Raccomandazioni
  • Il volume
  • Bibliografia
  • Archivio
  • Download

Tags

Diagnosi Fattori di rischio Ictus Incidenza Linee guida Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
altri tag

Ultime Raccomandazioni

  • Ultime Raccomandazioni

Segreteria Organizzativa e Coordinamento Generale

Pierrel Research Italy/Catel Division
Via Alberto Falck, 15
20099 Sesto San Giovanni (MI)
Tel: +39 02 24134.281
Fax: +39 02 24862985
e-mail: info@spread.it

Con il contributo di

logo Bayer
logo Cneca
Contenuto
Home

I pazienti inclusi nei trial sugli antiaggreganti per la prevenzione secondaria dell’ictus non sono rappresentativi della realtà

Gli studi clinici randomizzati e controllati sono il metodo migliore per poter stimare l’efficacia di una terapia ed i risultati ottenuti da questi studi rappresentano le basi per la formulazione di linee guida. Gli studi clinici randomizzati e controllati hanno generalmente dei criteri di inclusione piuttosto rigidi per limitare il rischio di complicanze per i pazienti inclusi. Inoltre, gli studi di prevenzione dell’ictus cerebrale richiedono spesso che i pazienti per poter esser inclusi presentino fattori di rischio vascolari o sintomi particolari di modo da poter selezionare soggetti a più elevato rischio e aumentare l’omogeneità della casistica e la potenza statistica dello studio. Ciò tuttavia comporta che nella maggior parte dei casi i pazienti inclusi negli studi clinici randomizzati e controllati non siano rappresentativi della realtà clinica. In effetti i risultati del Netherlands Stroke Survey (Stroke 2009;40:2662-2668) hanno mostrato che tra gli 886 pazienti ricoverati consecutivamente per ictus o TIA e sopravvissuti all’evento e pertanto eleggibili per una terapia di prevenzione secondaria solo il 25-67% risultava eleggibile per uno dei diversi trial clinici considerati dagli autori dello studio (Figura). Inoltre, gli autori riportano che la mortalità era significativamente più elevata nei pazienti non eleggibili (27-41%) rispetto ai pazienti eleggibili per i diversi studi (16-20%) mentre il tasso di eventi vascolari non risultava differente. In conclusione, i pazienti con ictus ischemico o TIA inclusi nei trial clinici sugli antiaggreganti sono solo parzialmente rappresentativi della realtà clinica. L’impiego di criteri di inclusione meno rigidi potrebbe aumentare la possibilità di poter generalizzare i risultati a tutti i pazienti dimessi dopo ictus.

Figura. Percentuale tra i pazienti ricoverati per ictus ischemico o TIA eleggibili e non eleggibili in alcuni dei principali trial clinici su antiaggreganti piastrinici in rapporto ai criteri di inclusione ed esclusione degli stessi.
Trial antiaggreganti 31 luglio 2009
  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
torna a: inizio pagina contenuto menu di navigazione