La metodologia applicata per la stesura di queste linee guida discende direttamente dalla decisione sul loro formato, che a sua volta è stato determinato dalla decisione di predisporre tali linee guida per la massima diffusione a tutti i livelli.
Di conseguenza, si è scelto il formato propositivo-formativo. Per certi versi queste sono le linee guida più difficili da sviluppare, in quanto sono costituite da un'ampia e dettagliata discussione, per quanto possibile esaustiva, di ciascun aspetto del problema. A questa discussione prendono parte attiva sia soggetti responsabili della loro applicazione, sia soggetti passivi, in un vero approccio multidisciplinare. Le linee guida che ne scaturiscono propongono comportamenti e procedure basate sulla forza dell'evidenza cui si giunge sulla base del consenso, ma possono anche riportare posizioni di documentato dissenso. Possiedono quindi la forza di impatto del consenso ottenuto per confronto e possono effettivamente costituire un momento di innovazione culturale. Da queste linee guida sono state poi ottenute, per facilitarne l'applicazione pratica, linee guida in formato dogmatico. Queste sono costituite da una versione concisa, che suggerisce determinate azioni o trattamenti, anche in forma di algoritmo (flow-chart) e di "tavole delle evidenze", quindi di impiego semplificato. Tuttavia in questo caso sono sempre accompagnate, nel volume integrale, dalla relativa discussione dettagliata, in modo che rimanga comunque chiaro che le linee guida aiutano, ma non sostituiscono, il giudizio clinico caso per caso.
L'algoritmo di formazione delle linee guida è stato quello tradizionale:
| identificazione del problema; | |||||||||||||||
| identificazione delle procedure operative e delle procedure di consenso; | |||||||||||||||
| analisi e parcellizzazione del problema per elementi singoli in segmenti strutturalmente correlati (capitoli); | |||||||||||||||
| analisi e parcellizzazione problema per aree omogenee; | |||||||||||||||
| identificazione degli esperti per ciascuna area di lavoro; | |||||||||||||||
| identificazione degli scenari, degli elementi e degli obiettivi per ciascuna area di lavoro; | |||||||||||||||
| definizione delle modalità operative e dei tempi di elaborazione; | |||||||||||||||
| stesura della prima bozza con verifica di validità scientifica, rilevanza clinica, analisi sistematica della letteratura; | |||||||||||||||
consenso entro ciascun gruppo sugli elementi fondamentali:
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| stesura della seconda bozza e delle sintesi dogmatiche; | |||||||||||||||
| consenso integrato con tutti gli altri gruppi e con la revisione dei servizi trasversali; | |||||||||||||||
| commenti, verifiche e revisioni da riferimenti esterni; | |||||||||||||||
| stesura della bozza finale delle linee guida e delle sintesi dogmatiche; | |||||||||||||||
| approvazione formale da parte di tutte le società scientifiche e degli altri gruppi coinvolti; | |||||||||||||||
| diffusione. |
Nella stesura di queste linee guida si è utilizzato il metodo di consenso formale Rand,[17] corretto per tenere conto di eventuali posizioni di dissenso ragionato, di settori in rapida evoluzione e di informazioni specifiche alla situazione italiana, come indicato in precedenza. Inoltre, mentre la procedura di consenso formale tradizionale prevede tempi lunghi, la maggior parte del lavoro di preparazione è stata in questo caso condotta per via informatica, appoggiandosi a una intranet privata virtuale.
Ciascun esperto aveva accesso in prima fase esclusivamente alla propria area di lavoro dove fare affluire i singoli contributi, accessibili al coordinatore di gruppo, a sua volta membro del core team. Quindi, eliminando per quanto possibile l'influenza di personalità dominanti e le ricadute trasversali di posizioni provenienti da aree diverse, si è costituita la prima bozza per area - che poteva coprire parte di un capitolo, un intero capitolo, o anche parti di più capitoli - con il consenso degli esperti di area. Nelle fasi di revisione biennale successive alla prima elaborazione si è tolta la limitazione di accesso alla sola propria area.
Le bozze di area sono state quindi discusse e integrate da parte del core team; da qui è nata una bozza finale, discussa nell'assemblea generale degli esperti e sottoposta all'approvazione formale di tutte le società scientifiche e gruppi coinvolti. Su tale bozza, nel corso dei Congressi "Stroke" si è ricercato il consenso da parte di esperti che non avessero avuto parte attiva nel processo di sviluppo, integrati da professionalità non mediche e da rappresentanti dei pazienti e delle loro famiglie coordinati attraverso alcune delle loro associazioni (indicati fra gli Autori come "Gruppo di revisione"). I relativi commenti sono quindi stati integrati da parte del core team nella versione qui presentata.
L'insieme delle attività espresse ha evidentemente richiesto un supporto tecnico-organizzativo e finanziario.
Il supporto tecnico è stato affidato ad una società di servizi indipendente (Catel, Milano; divisione della Hyperphar Group SpA), che ha gestito l'organizzazione degli incontri, la preparazione e manutenzione del sito informatico, e l'assemblaggio e distribuzione del materiale di volta in volta reso disponibile. Questa società non è però intervenuta in nessun modo nel processo di formazione della documentazione.
Il supporto finanziario indispensabile per le attività svolte è stato mecenaticamente offerto dalla società Bayer SpA, inizialmente nell'occasione del centenario dell'Aspirina®. Il contributo offerto non aveva quindi, e non ha, interessi di natura promozionale, e in questo significato è stato accettato. La società ha infatti messo a disposizione finanziamenti, gestiti dalla segreteria organizzativa, e supporto logistico, senza tuttavia interferire in nessun modo nel processo di formazione della documentazione.