La mortalità acuta (30 giorni) dopo ictus è pari a circa il 20%-25% mentre quella ad 1 anno ammonta al 30%-40% circa; l'emorragia intraparenchimale si associa ad un tasso di mortalità precoce più elevato (30%-40% circa dopo la prima settimana; 45%-50% ad 1 mese). L'emorragia subaracnoidea si associa ad un tasso di mortalità precoce simile all’emorragia intraparenchiamale; i decessi nel primo mese si concentrano in ¾ dei casi entro la prima settimana. Gli infarti lacunari hanno prognosi migliore, in acuto e ad un anno, rispetto a quelli non lacunari, sia in termini di mortalità, sia di disabilità residua che di tasso di recidiva.

