In base alle evidenze disponibili, un modello alimentare a basso contenuto di sale ed ispirato alla dieta mediterranea, che includa in particolare un elevato consumo di frutta, verdura, cereali e cereali integrali ed un consumo regolare di pesce, è consigliabile ai fini della prevenzione primaria dell’ictus.
Tra i nutrienti associati ad un aumento del rischio di ictus ischemico si annoverano in particolare l’eccesso di sodio, alcol e di grassi saturi.
Viceversa, per alcuni nutrienti è stata messa in luce un’azione protettiva:
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grassi polinsaturi: l’effetto protettivo è documentato per il consumo di alimenti quali alcune categorie di pesce ad elevato contenuto di acidi grassi poliinsaturi omega-3 |
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fibra alimentare: adeguati apporti tramite la dieta esercitano un effetto protettivo nei confronti di dislipidemie, obesità, diabete, sindrome plurimetabolica. |
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potassio e calcio: esiste una correlazione inversa tra il rischio di ictus e il consumo di questi minerali, attraverso un’azione per lo più mediata dalla pressione arteriosa.L’azione protettiva del magnesio necessita di ulteriori conferme. |
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antiossidanti: un equilibrato apporto di antiossidanti naturali media un effetto protettivo, in particolar modo associato al consumo di antiossidanti vitaminici(vitamina C e vitamina E) e non vitaminici(carotenoidi e sostanze fenoliche); eventuali supplementazioni non sono indicate. |
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folati, vitamina B6 e vitamina B12: adeguati apporti tramite la dieta esercitano un positivo effetto protettivo, mediato dalla riduzione dei livelli di omocisteina. Sono consigliate supplementazioni nei casi di iperomocisteinemia. |