Per la ripresa del trattamento anticoagulante in pazienti con pregressa emorragia cerebrale va tenuto conto che: A) il rischio emorragico è del 2,1%-3,7% annuo; B) la ripresa della terapia anticoagulante aumenta il rischio di sanguinamento cerebrale di cinque volte ma riduce il rischio di eventi ischemici del 90%.
Controindicazioni assolute alla ripresa della TAO
Emorragia lobare correlabile ad angiopatia amiloidea
Ripresa della terapia TAO dopo tre settimane
Nel paziente a rischio trombo embolico elevato per: CHA2DS2VASc>2 o CHADS2 >3, protesi valvolare meccanica mitralica, trombosi delle camere cardiache, tromboembolismo venoso e arterioso <30 giorni.
Ripresa della terapia TAO dopo la trentesima settimana
Pazienti ad alto rischio emorragico per: microbleeds multiple alla RM-gradient ECHO, leucoaraiosi, emorragie lobari non correlabili ad angiopatia amiloidea
In tutti gli altri casi ripresa della terapia TAO tra la decima e la trentesima settimana
Solo nei casi con fibrillazione atriale a elevato rischio trombo embolico e controindicazione assoluta alla ripresa della TAO può essere considerata la chiusura dell’auricola sinistra per via percutanea

