Occorrono nuovi studi prospettici su vaste coorti di pazienti con ictus cerebrale allo scopo di definire accuratamente il rischio di crisi epilettiche e di epilessia e di individuare sottogruppi di pazienti "ad alto rischio" per i quali porre l'indicazione ad interventi terapeutici immediati o di prevenzione primaria.
I dati supportano una correlazione bimodale fra depressione e ictus i cui meccanismi meritano di essere meglio conosciuti mediante esecuzione di studi ad-hoc.
Nuovi studi sono necessari per una valutazione dei caratteri della demenza in presenza o meno di ictus cerebrale, per verificare caratteri comuni e distintivi della malattia di Alzheimer, della malattia CADASIL e della demenza vascolare.