La valutazione dell’andamento storico di incidenza dell’ictus evidenzia una riduzione dagli anni settanta agli anni ottanta; tale diminuzione sembra tuttavia aver raggiunto un plateau o un’inversione alla fine degli anni ottanta ed all’inizio degli anni novanta. Uno studio condotto a Malmö in Svezia sembra indicare una tendenza all’aumento di circa il 3% dei tassi di incidenza tra il 1989 ed il 1998.[29]
Lo Oxford Vascular Study ha invece riscontrato un tasso grezzo di incidenza di primo ictus cerebrale ridotto del 29% tra gli anni 1981-1984 ed il 2002-2004 (incidenza relativa 0,71; IC95 0,61-0,83; P=0,0002). Relativamente ai diversi tipi di ictus la riduzione d’incidenza riguarda l’ischemia cerebrale e l’emorragia cerebrale primitiva, non evidenziandosi invece per l’emorragia subaracnoidea. La stratificazione degli ictus incidenti rispetto alla gravità non ha mostrato riduzione di minor stroke, mentre sono risultati ridotti gli ictus disabilitanti.[30]
Gli aspetti epidemiologici della demenza vascolare sono riportati nel Capitolo 16.