Una recente revisione sistematica (che ha incluso 10 studi con un totale di 2059 pazienti) suggerisce che il trattamento neurochirurgico dell’emorragia cerebrale sovratentoriale entro 72 ore dall’esordio dei sintomi, può essere associato ad una riduzione della probabilità di morte e dipendenza. I risultati potrebbero essere non molto affidabili per la qualità degli studi e per la presenza di eterogeneità. Emerge la necessità di ulteriori studi per individuare i pazienti che possano giovarsi maggiormente della risorsa chirurgica, e valutare la tecnica chirurgica migliore.