In presenza di una rilevante sintomatologia dolorosa a livello della spalla, è indicata la possibilità di un'infiltrazione con corticosteroidi.
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In presenza di una rilevante sintomatologia dolorosa a livello della spalla, è indicata la possibilità di un'infiltrazione con corticosteroidi.
In caso di sublussazione della spalla è indicata la prescrizione di un supporto per la spalla oltre alla Stimolazione Elettrica Funzionale (FES) a livello del deltoide. Tale approccio dovrebbe essere realizzato precocemente per prevenire l’evoluzione della sublussazione e la persistenza di dolore.
Se si ipotizza una sublussazione della spalla, dopo la fase acuta dell’ictus, è indicato eseguire uno studio radiologico.
Nella fase precoce post-ictale è indicato attuare il corretto posizionamento della spalla, impiegando supporti morbidi ed astenendosi da manovre di trazione della spalla plegica.
Non sono al momento documentabili sicuri benefici ottenuti da approcci chinesiterapici nel trattamento della spalla dolorosa dopo l'ictus.
L'elettrostimolazione consente di ottenere un miglioramento dell'escursione articolare scapolo-omerale senza un persistente beneficio sulla disabilità focale.
L'utilizzo della stimolazione elettrica transcutanea è indicato solo per il controllo di sindromi dolorose della spalla omolaterale alla plegia ed in casi attentamente valutati.
L'impiego di tecniche di agopuntura e stimolazione elettrica transcutanea, da sole o in associazione al trattamento fisioterapico, per il trattamento di sindromi dolorose, con la sola eccezione delle sindromi dolorose della spalla, è indicato solo nell'ambito di studi clinici controllati.
Durante tutta la degenza ospedaliera sono indicati il posizionamento (igiene posturale) e la mobilizzazione segmentaria degli arti del paziente con ictus, per ridurre il rischio individuale delle più frequenti complicanze (contratture, infezioni delle vie respiratorie, spalla dolorosa e decubiti). Inoltre è raccomandato un precoce screening delle competenza deglutitorie, dello stato cognitivo ed il calcolo del punteggio alla scala di Rankin al fine di ridurre il rischio di polmoniti nei pazienti con stroke..
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La spalla dolorosa è una complicazione frequente dell'ictus cerebrale, osservabile nel 16%-84% dei pazienti, e riconducibile a cause locali (sublussazione, lesioni cuffia rotatori, capsulite adesive, tendiniti, spasticità)[517] o non locali (cervicopatie, dolore talamico, ecc.).
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L'interesse nei confronti di tecniche di integrazione sensitivo-motoria corrisponde alla necessità di sperimentare approcci che riconoscano una plausibilità biologica. Alcuni studi hanno associato il potenziamento della stimolazione afferente con ampliamento della rappresentazione corticale dell'arto paretico correlabile a fenomeni di neuroplasticità.
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I miglioramenti funzionali che si realizzano dopo l'ictus derivano dall'attivazione di meccanismi intrinseci, come il recupero dell'attività neuronale entro la penombra ischemica e di risoluzione dell'edema cerebrale. L'evidenza a sostegno dell'efficacia dei programmi di riabilitazione è basata sulla valutazione di un approccio multidisciplinare o sull'effetto di un particolare approccio (p.e. logoterapia), piuttosto che su componenti individuali di trattamento.[127]
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Mentre la realizzazione di una prognosi riguardante la sopravvivenza e la sua comunicazione al paziente ed ai familiari è il compito proprio dello specialista clinico, le prime previsioni sull'autonomia nella deambulazione e la ripresa motoria degli arti basata sulla perdita di coscienza all'esordio dell'ictus, sulla rapidità di aggravamento del deficit e sul recupero dell'attività motoria, talora già al termine della prima settimana,[61] possono essere fornite dal team riabilitativ
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È ormai opinione diffusa che l'assistenza finalizzata alla prevenzione della disabilità (riabilitazione precoce) dovrebbe integrarsi con le attività mirate alla diagnosi ed al trattamento di emergenza nella fase acuta della cura dei pazienti con ictus.[303]
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Tra le varie complicanze mediche dell'ictus acuto (neurologiche, psichiatriche, tromboemboliche, algiche, da immobilità), quelle infettive costituiscono una delle più frequenti cause di morbosità dopo la depressione, le cadute a terra e la sintomatologia dolorosa della spalla.