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Cellule

18.4.2.3 Statine

  • Aritmie cardiache
  • By-Pass
  • Cellule
  • Chirurgia
  • Chirurgia toracica
  • Colesterolo
  • Dislipidemie
  • Fibrillazione Atriale
  • Incidenza
  • Inibizione
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Pericardite
  • Placebo
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  • Prevenzione Primaria
  • Proteina C
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  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Simvastatina
  • Sintesi
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
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Le statine, o inibitori dell’enzima idrossi-metil-glutaril-Coenzima-A riduttasi, sono farmaci di prima scelta per la prevenzione primaria e secondaria di patologie associate alle dislipidemie.[317] È noto da tempo, però, che gli effetti benefici di questi farmaci sulla mortalità e morbosità di pazienti affetti da malattia coronarica (CAD) non sono attribuibili solo all’inibizione della sintesi del colesterolo, ma anche ad altri effetti sulla funzione delle cellule della parete

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18.4.1.3 Ricerche cliniche in corso e strategie future

  • Adipe
  • Adulto
  • Attivazione
  • Bias
  • Caffeina
  • Cellule
  • Cellule staminali
  • Cellule stromali
  • Cervello
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Cordone ombelicale
  • Crescita
  • Diagnosi
  • Endotelio
  • Etanolo
  • Fronte
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Ipotermia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Laboratori
  • Linea cellulare
  • Lovastatina
  • Midollo osseo
  • Modelli animali
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  • Teratocarcinoma
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  • Tessuto nervoso
  • Trapianto
  • Trapianto di cellule staminali
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Prima di abbandonare definitivamente la strada della terapia neuroprotettiva dell'ictus, che ha dato risultati così clamorosi negli studi preclinici, occorre rivalutare questi problemi ed intraprendere alcuni passi necessari.[280] Ad esempio, sarebbe auspicabile poter utilizzare tecniche di neuroimmagine, quali quelle basate sulla RM, per determinare lo stadio evolutivo dell'infarto e l'estensione della penombra ma anche per misurare a tempi più brevi l'efficacia del farmaco.

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18.4.1.1 Aspetti fisiopatologici

  • Antiossidanti
  • Apoptosi
  • Arresto cardiaco
  • Attacchi
  • Attivazione
  • Calcio
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Evidenze
  • Glucosio
  • Ictus
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Modelli animali
  • Morte
  • Necrosi
  • Neuroni
  • Ossigeno
  • Pazienti
  • Pensare
  • Perfusione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sistema nervoso
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Fino a poco tempo fa, l'unico approccio terapeutico possibile per l'ictus ischemico era quello di ripristinare al più presto il flusso cerebrale. Negli ultimi anni, la ricerca su culture neuronali e su modelli animali di ischemia cerebrale ha profondamente modificato le nostre conoscenze sulla patogenesi del danno neuronale post-ischemico ed ha aperto la via al possibile utilizzo di interventi farmacologici più mirati ed efficaci.

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18.2.1.6 Il problema infettivo e la malattia aterosclerotica

  • Anticorpi
  • Aorta
  • Arterie
  • Attivazione
  • Batteri
  • Beta-lattamasi
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Cellule muscolari
  • Chlamydia
  • Colesterolo
  • Cytomegalovirus
  • Diagnosi
  • Dieta
  • DNA
  • E-Selectina
  • Enterovirus
  • Epatite
  • Epatite C
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Genoma
  • Genoma virale
  • Helicobacter
  • Helicobacter pylori
  • Ibridazione in situ
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Immunoistochimica
  • Incidenza
  • Infezione
  • Infiammazione
  • Linfociti
  • Linfociti T
  • Macrolidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Medici
  • Medicina
  • Microrganismi
  • Miocardio
  • Modelli animali
  • Monociti
  • Mortalità
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Persone
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Predittori
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Progressione della malattia
  • Proteina C
  • Ricerca
  • Rischio
  • Roxitromicina
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Siero
  • Sintesi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Vaccinazione
  • Virus
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
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La prima documentazione di una associazione significativa fra infezioni e malattia aterosclerotica deriva da uno studio condotto su un modello animale (pollo) in cui l’infezione da herpes virus risultava essere in grado di indurre lesioni aterosclerotiche nelle grandi arterie con un andamento simile a quello che si osservava quando gli animali erano infetti e supplementati con una dieta ricca di colesterolo.[Minick,1979] Studi successivi sempre in modelli animali hanno indicato che non solo l’i

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18.1.2.11 Miscellanea

  • Adipociti
  • Adiponectina
  • Affetto
  • Apnea
  • Arteriosclerosi
  • Arterite
  • Arterite a cellule giganti
  • Attacchi
  • Atteggiamento
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • Donne
  • Emicrania
  • Endotelio
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fumare
  • Geni
  • Glottide
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Insulina
  • Intensiva
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertiroidismo
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Malattia
  • Mezza età
  • Mortalità
  • Morte
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteinuria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sesso
  • Shunt
  • Sindrome
  • Sonno
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia intensiva
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Viscosità del sangue
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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L’associazione tra emicrania e rischio di ictus è controversa  (vedi § 6.5.13 e § 17.3.13) e l’argomento resta oggetto di studio.

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18.1.2.3 Fattori di rischio genetico per ictus e loro associazione con fenotipi “intermedi” bioumorali

  • 6a-2011
  • Alleli
  • Amiloide
  • Angiotensina I
  • Angiotensina II
  • Angiotensinogeno
  • Apoptosi
  • Asintomatica
  • Attivazione
  • Attivazione piastrinica
  • Biodisponibilità
  • CADASIL
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Cisteina
  • Costi
  • Deficit
  • Dislipidemie
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emostasi
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Epidemiologia
  • Eterozigoti
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fattore XIII
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrinogeno
  • Fosfodiesterasi
  • Gemelli
  • Genetica
  • Geni
  • Genoma
  • Genotipo
  • Glicoproteine
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infiammazione
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Leucoaraiosi
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Malattie
  • Marker genetici
  • Metabolismo
  • Miocardio
  • Modelli animali
  • Mortalità
  • Omeostasi
  • Omocisteina
  • Omocistinuria
  • Omozigote
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peptidi
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteina C
  • Proteina S
  • Proteine
  • Protrombina
  • Registri
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Single
  • Sistema renina-angiotensina
  • Stress
  • Stress ossidativo
  • Stroke
  • Studi
  • Tessuti
  • Trombina
  • Trombosi
  • Valori di riferimento
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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I fattori genetici che sono associati con un incrementato rischio di ictus ischemico sono una storia familiare positiva per ictus e una serie polimorfismi genetici in geni implicati nella malattia.

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18.1.2.2 Fattori di rischio metabolici

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Apolipoproteine
  • Arginina
  • Caffè
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Ciclosporina
  • Cistationina
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Colesterolo LDL
  • Concentrazione
  • Deficit
  • Diabete mellito
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrinolisi
  • Geni
  • Glicemia
  • Gravidanza
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Insufficienza renale
  • Insulina
  • Ipercolesterolemia
  • Iperglicemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Lipidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Mezza età
  • Minor
  • Mortalità
  • Neoplasie
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Omocistinuria
  • Omozigote
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Piastrine
  • Popolazione
  • Pravastatina
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sindrome
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Trigliceridi
  • Trombosi
  • Vitamina B12
  • Vitamine
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Fattori lipidici

Il rapporto fra livelli di colesterolo e ictus è meno stretto e definito rispetto a quello che la colesterolemia ha con la cardiopatia ischemica. Diversi studi osservazionali negli ultimi anni hanno suggerito il ruolo del colesterolo come fattore di rischio per ictus. Inoltre, importanti studi di intervento hanno dimostrato che il decremento dei livelli di LDL colesterolo ottenuto con statine riduce il rischio di ictus.

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Sintesi 17-25

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anossia
  • Cellule
  • Displasia fibromuscolare
  • Leptospirosi
  • Malattia
  • Meningite
  • Neurofibromatosi
  • Occlusione
  • Poliarterite nodosa
  • Sclerosi
  • Sclerosi tuberosa
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Sintesi
  • Stenosi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.7 Malattia moyamoya

La malattia moyamoya si manifesta prevalentemente con lesioni di tipo ischemico nei bambini e di tipo emorragico negli adulti. Il sospetto clinico viene supportato dalla evidenza di una stenosi marcata o di una occlusione bilaterale della carotide interna intracranica e dei vasi del poligono del Willis. La conferma diagnostica si ottiene con l’angiografia convenzionale che evidenzia il tipico circolo neoformativo alla base dell’encefalo.

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Raccomandazione 17.22 

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Cellule
  • Emoglobina S
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • GPP
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.3 Anemia a cellule falciformi

Per gli adulti con anemia a cellule falciformi che vanno incontro a TIA o ictus, oltre al controllo dei fattori di rischio concomitanti e all’uso di antiaggreganti, è indicato considerare il trattamento trasfusionale con l’obiettivo di ridurre l’emoglobina S ad un valore compreso fra il 30% e il 50%.

Raccomandazione 17.21 

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Cellule
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.3 Anemia a cellule falciformi

Nei pazienti con anemia a cellule falciformi ed ictus ischemico è indicato procedere ad una exsanguinotrasfusione in urgenza con l’obiettivo di ridurre la percentuale di HbS a meno del 30% e di mantenere il valore di emoglobina fra 10 e 12,5 mg/dL.
Se il paziente presenta un grave anemia (per sequestro splenico o crisi aplastica) o se la exsanguinotrasfusione non può essere eseguita entro 4 ore, è indicato eseguire trasfusioni di emazia concentrate.

Raccomandazione 17.20 

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Cellule
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Parametri
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.3 Anemia a cellule falciformi

Nei pazienti con anemia a cellule falciformi è indicato proseguire la terapia trasfusionale anche dopo la normalizzazione dei parametri al Doppler transcranico, tenendo conto però del rischio di effetti collaterali che un tale trattamento comporta se protratto per periodi prolungati.

Raccomandazione 17.19 

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emoglobina S
  • Omozigote
  • Raccomandazione
  • Sangue
  • Grado C
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.3 Anemia a cellule falciformi

Nei bambini con anemia a cellule falciformi in forma omozigote di età superiore ai 2 anni e con velocità media maggiore di 200 cm/sec a livello della cerebrale media al Doppler transcranico, è indicato eseguire ogni 3-6 settimane trasfusioni di sangue con l’obiettivo di mantenere l’emoglobina S <30% e la concentrazione di emoglobina fra i 10 e i 12,5 g/dL.

Raccomandazione 17.18 

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Cellule
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.3 Anemia a cellule falciformi

Nei bambini con anemia a cellule falciformi è indicato eseguire il Doppler transcranico. in quanto utile nel predire il rischio di eventi cerebrovascolari. Se la velocità media misurata a livello dell’arteria cerebrale media è maggiore di 200 cm/sec, il rischio annuo aumenta dall’1% al 10%. Il Doppler transcranico va eseguito con cadenza annuale a partire dai 2 anni e, nei soggetti con velocità tra 170 e 199 cm/sec, ogni 3-6 mesi

Sintesi 17-15

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Cellule
  • Ictus
  • Malattia
  • Omozigote
  • Rischio
  • Sintesi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.3 Anemia a cellule falciformi

L’anemia a cellule falciformi in forma omozigote è una delle cause più comuni di ictus in età pediatrica ed è il più frequente fattore di rischio per ictus nei bambini di razza nera. I bambini con ACF hanno un rischio di sviluppare un ictus di 200-400 volte maggiore rispetto ai controlli. In tale malattia le lesioni steno-occlusive interessano prevalentemente il tratto prossimale dell’arteria cerebrale media e il tratto distale della carotide interna.

Raccomandazione 17.10

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Cellule
  • Ictus
  • Malattia
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume:

Nei bambini con ictus ischemico è indicato proseguire il trattamento con ASA (1-3 mg/kg/die), dopo aver escluso una dissecazione dei vasi epiaortici, la malattia moyamoya, la presenza di cardiopatie ad alto rischio embolico e l’anemia a cellule falciformi.

Raccomandazione 17.7 

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Bambino
  • Cellule
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.2.5.4 Terapia antitrombotica in fase acuta

In presenza di ictus ischemico acuto nel bambino e in attesa di un chiarimento patogenetico, è indicata la somministrazione di ASA alla dose di 5 mg/kg/die, tranne che nei pazienti con anemia a cellule falciformi in cui sono prioritarie altre strategie terapeutiche quali la trasfusione di emazie.

Sintesi 17-5

  • 6a-2011
  • Anamnesi
  • Anemia
  • Cellule
  • Cranio
  • Emicrania
  • Fattori di rischio
  • Febbre
  • Febbre di origine sconosciuta
  • Malattie
  • Rischio
  • Sintesi
  • Varicella
  • Virus
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.2.3 Classificazione

In età pediatrica e giovanile è appropriato ricercare fattori di rischio non convenzionali mediante una accurata valutazione clinica e approfonditi accertamenti strumentali. L’anamnesi deve essere accurata ricercando traumi cranio-cervicali recenti, febbre di origine sconosciuta o recenti infezioni (in particolare da virus varicella zoster), emopatie, cardiopatie congenite, familiarità per malattie metaboliche trombotiche, assunzione di droghe ed estroprogestinici e storia di emicrania.

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18.10 Le priorità per la futura ricerca sull’ictus: i punti di vista della comunità scientifica europea ed americana.

  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Barriera ematoencefalica
  • Biologia
  • Cellule
  • Cellule staminali
  • Cervello
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Educazione
  • Etica
  • Fattori di rischio
  • Fronte
  • Genetica
  • Geni
  • Ictus
  • Leucociti
  • Malattia
  • Medici
  • Metodi di valutazione
  • Modelli animali
  • Neuroni
  • Occlusione
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Riperfusione
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Telemedicina
  • Terapia genica
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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L’ictus è diventato la principale causa di invalidità in Europa e nel Nord America. Per far fronte all’enorme impatto sanitario, sociale ed economico, la Commissione Europea ed il National Institute of Neurological Disorders and Stroke di Bethesda hanno organizzato workshop e gruppi di lavoro con l’obiettivo di definire le priorità e gli obiettivi della futura ricerca sull’ictus.

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18.4.2.2 Acidi grassi poliinsaturi (PUFA)

  • Acidi grassi
  • Alimenti
  • Amiodarone
  • By-Pass
  • Calcio
  • Cellule
  • Dietetica
  • Fibrillazione Atriale
  • Funzione ventricolare
  • Grassi
  • Incidenza
  • Infiammazione
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Parametri
  • Pazienti
  • Pesce
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Sodio
  • Sotalolo
  • Studi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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È nota da tempo la relazione tra assunzione di acidi grassi poliinsaturi (PUFA) della serie n-3 (di cui sono ricchi per natura alcuni alimenti, in particolare il pesce azzurro) e prevenzione cardiovascolare.

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18.2.1.3 Infiammazione e ictus

  • Attivazione
  • Cellule
  • Fattori di rischio
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Pazienti
  • Riarrangiamento genico
  • Ricerca
  • Rischio
  • Studi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Una corrente di ricerca europea, o meglio italiana, ha da tempo cominciato a investigare, a livello sistemico, non più e non solo l'evidenza di condizioni di attivazione protrombotiche, ma anche indici di flogosi e di attivazione delle cellule infiammatorie periferiche nella malattia coronarica instabile.[165, 166, 167] Si è aperto il grande capitolo della

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17.4.9.1 Arterite di Horton

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Aorta
  • Arteria carotide esterna
  • Arteria oftalmica
  • Arterie
  • Arterie ciliari
  • Arterite
  • Arterite a cellule giganti
  • Biopsia
  • Capillari
  • Cefalea
  • Cellule
  • Cuoio capelluto
  • Diagnosi
  • Dolore
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipocinesia
  • Necrosi
  • Nervo ottico
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Polimialgia reumatica
  • Popolazione
  • Prednisone
  • Proteina C
  • Quadro clinico
  • Retina
  • Sesso
  • Sintomi
  • Tromboembolia
  • Vene
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’arterite a cellule giganti (arterite temporale o arterite di Horton) è probabilmente la più frequente tra le cause “vasculitiche “ di ictus cerebrale.

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17.4.9 Vasculiti

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Anoressia
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Arterite
  • Arterite di Takayasu
  • Astenia
  • Autoanticorpi
  • Azatioprina
  • Batteri
  • Biopsia
  • Cefalea
  • Cellule
  • Cervello
  • Cheratite
  • Ciclofosfamide
  • Confusione
  • Crioglobulinemia
  • Cuore
  • Diagnosi
  • Donne
  • Encefalite
  • Endocardite
  • Endotelio
  • Eritema
  • Eritema nodoso
  • Estremità
  • Etica
  • Febbre
  • Feocromocitoma
  • Ictus
  • Infiammazione
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linfoma
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Malattia
  • Malattie
  • Meningi
  • Midollo spinale
  • Minor
  • Mixoma
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Proteina C
  • Proteina C-reattiva
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Sarcoidosi
  • Sclerite
  • Segni
  • Seni paranasali
  • Sifilide
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Test
  • Tubercolosi
  • Uvea
  • Varicella
  • Vasculite
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

Le vasculiti sono caratterizzate da un processo infiammatorio della parete dei vasi sanguigni in grado di determinare processi steno/occlusivi del vaso o la formazione di aneurismi.[SalehA,2005, FriesJF,1990, JennetteJC,1994] Le vasculiti possano essere pertanto responsabili sia di eventi ischemici sia, più raramente e nelle fasi tardive, di tipo emorragico.

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17.4.7 Malattia moyamoya

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anossia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Bambino
  • By-Pass
  • Cefalea
  • Cellule
  • Chirurgia
  • Circolo di Willis
  • Cromosomi
  • Diagnosi
  • Displasia fibromuscolare
  • Distonia
  • Disturbi del linguaggio
  • Disturbi del movimento
  • Ematoma
  • Emianopsia
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Evidenze
  • Fumo
  • Gangli
  • Gruppi etnici
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperventilazione
  • Ipoestesia
  • Leptospirosi
  • Letti
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Meningite
  • Neurofibromatosi
  • Poliarterite nodosa
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritardo mentale
  • Sclerosi
  • Sclerosi tuberosa
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Steroidi
  • Studi
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La malattia moyamoya è una malattia rara caratterizzata dalla presenza di steno-occlusioni coinvolgenti la carotide interna intracranica bilateralmente e dalla presenza di un circolo arterioso anomalo alla base dell’encefalo (definito "moyamoya" in giapponese ossia “nuvola di fumo”). Il circolo posteriore è raramente coinvolto.

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17.4.3 Anemia a cellule falciformi

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Arteria Cerebrale Media
  • By-Pass
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emoglobina S
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ferro
  • Ictus
  • Idrossiurea
  • Leucocitosi
  • Malattia
  • Midollo osseo
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Trapianto
  • Trombosi
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

L’anemia a cellule falciformi (ACF) è una delle cause più comuni di ictus in età pediatrica ed è il più frequente fattore di rischio per ictus nei bambini di razza nera. I bambini con ACF hanno un rischio di sviluppare un ictus di 200-400 volte maggiore rispetto ai controlli. La maggior parte degli ictus si verificano nei soggetti omozigoti.

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17.2.5.3 Misure generali

  • 6a-2011
  • Adulto
  • Anemia
  • Cellule
  • Coscienza
  • Emergenza
  • Febbre
  • Ictus
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Perfusione
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Analogamente ad ogni emergenza medica valgono le regole ABC (Airways, Breathing, Circulation). Estrapolando dai dati sull’adulto è indicato il trattamento tempestivo di febbre, ipossia, ipo-iperglicemia.

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17.2.4 Diagnosi

  • 6a-2011
  • Adulto
  • Anamnesi
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anziano
  • Capo
  • Cataratta
  • Cellule
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emicrania
  • Esofago
  • Febbre
  • Febbre di origine sconosciuta
  • Ictus
  • Insufficienza renale
  • Intestino
  • Ipogonadismo
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Linee guida
  • Malattie
  • Occhio
  • Paresi
  • Pazienti
  • Proteinuria
  • Retinite
  • Retinite pigmentosa
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sforzo
  • Sintomi
  • Sistema endocrino
  • Stomaco
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Utero
  • Uveite
  • Vasculite
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Non sono presenti in letteratura linee guida per quanto riguarda la diagnosi dell’ictus in età pediatrica e giovanile, ma sono stati proposti approcci sistematici che comprendono una approfondita batteria di accertamenti di laboratorio e strumentali.[KirkhamFJ,1999, RielaAR,1993] Trattandosi spesso di cause rare, l’anamnesi e l’esame obiettivo generale devono essere particolarmente accurati.

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11.4 Temperatura corporea

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Anioni
  • Attivazione
  • Calcio
  • Causa di morte
  • Cellule
  • Cervello
  • Disidratazione
  • Evidenze
  • Febbre
  • Glicina
  • Ictus
  • Infezione
  • Inibizione
  • Insufficienza epatica
  • Insufficienza renale
  • Ipotermia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Mortalità
  • Morte
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Sepsi
  • Studi
  • Studi clinici
  • Temperatura corporea
  • Volume

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Circa il 50% dei pazienti con ictus cerebrale sviluppa ipertermia nell'arco di due giorni dall'insorgenza dell'evento acuto.[57] Le cause più comuni di febbre nei pazienti con ictus sono: infezioni intercorrenti, disidratazione, alterazione dei meccanismi di regolazione cerebrale della temperatura e reazione di fase acuta.

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10.1.3.3 La trombocitopenia da eparina [168]

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Amputazione
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Attivazione
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Coagulazione del sangue
  • Cola
  • Comportamento
  • Conta piastrinica
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Eparina
  • Eparinoidi
  • Fosfolipidi
  • Fronte
  • Gangrena
  • Immunizzazione
  • Immunoglobuline
  • Incidenza
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Proteina C
  • Reazioni crociate
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Serotonina
  • Siero
  • Sindrome
  • Studi
  • Test
  • Trombosi
  • Volume
  • Warfarina

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La piastrinopenia da eparina (Heparin-Induced Thrombocytopenia, HIT) è un evento avverso potenzialmente grave legato alla somministrazione di questo farmaco. Si tratta di una piastrinopenia immunologica, che compare durante o subito dopo il trattamento eparinico, in genere dal 5° al 15° giorno dopo l'inizio della terapia, ma che può insorgere anche in 2ª giornata se il paziente è stato già trattato con eparina negli ultimi 3 mesi, ed è causata da immunoglobuline IgG che attivano le piastrine attraverso i loro recettori Fc(RII).

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9.3.3.4 Studi sull'uomo

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arterie
  • Cellule
  • Deficit
  • Emorragia
  • Ictus
  • Ischemia
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Pressione
  • Riperfusione
  • Rischio
  • Studi
  • Volume

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Gli studi finora effettuati in vivo mostrano come le tecniche di RM funzionale possano essere in grado di identificare pazienti con ictus acuto, determinare se il tessuto cerebrale ischemico può essere salvato dalla riperfusione e/o dalla terapia neuroprotettiva, predire quali pazienti hanno un tessuto così compromesso da essere ad alto rischio di emorragia se trattati con r-tPA, ed infine stabilire se il flusso ematico cerebrale si è ripristinato.[98,

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7.1.4.2 Nutrienti associati a una riduzione del rischio

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Acido linoleico
  • Acido oleico
  • Aggregazione piastrinica
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Assorbimento intestinale
  • Attivazione
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Cellule
  • Cellule muscolari
  • Cisteina
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Dieta
  • Dietetica
  • Emodinamica
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Flavonoidi
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Inibizione
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Legumi
  • Lipoproteine
  • Lipoproteine LDL
  • Magnesio
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Membrane
  • Minor
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Ossigeno
  • Pazienti
  • Pesce
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Radicali liberi
  • Rischio
  • Salmone
  • Sindrome
  • Sodio
  • Sodio alimentare
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Tonno
  • Trigliceridi
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina D
  • Vitamina E
  • Vitamine
  • Volume

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Grassi monoinsaturi e polinsaturi

L'interesse per grassi monoinsaturi e polinsaturi è giustificato innanzitutto dalla positiva e ampiamente riconosciuta influenza che tali sostanze esercitano sul rischio di malattia coronarica. I dati sulla relazione fra grassi monoinsaturi (essenzialmente acido oleico) e rischio di ictus non sono esaustivi.

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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