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Fibrillazione Atriale

Sintesi 10-11

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintesi
  • Studi
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

L'esecuzione di ecocardiografia transesofagea in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare può permettere di evidenziare condizioni ecografiche di elevato rischio cardioembolico come trombi in auricola sinistra, ecocontrasto spontaneo denso, ridotta velocità di flusso in auricola sinistra, placche aortiche complicate, isolatamente o in associazione.

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Dronedarone: dannoso nei pazienti con fibrillazione atriale permanente

  • Embolia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Miocardio
  • Morte
  • Notizia
  • Ospedalizzazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
Lo studio ATHENA, aveva mostrato che il dronedarone, un nuovo farmaco antiaritmico, era potenzialmente in grado di ridurre l’incidenza di eventi cardiovascolari. Per supportare tale ipotesi è stato disegnato, condotto, ed ora anche pubblicato (10.1056/NEJMoa11098679) lo studio PALLAS (Permanent Atrial Fibrillation Outcome Study Using Dronedarone on Top of Standard Therapy, NCT01151137).
Incidenza di ictus, infarto del miocardio, embolia sistemica o morte per cause cardiovascolari
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Apixaban: efficace nella prevenzione dell’ictus in pazienti con fibrillazione atriale

  • Embolia
  • Fattore Xa
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Morte
  • Notizia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Stroke

Pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati dello studio ARISTOTELE (Apixaban for Reduction in Stroke and Other Thromboembolic Events in Atrial Fibrillation triaL) (N Engl J Med 2011. DOI: 10.1056/NEJMoa1107039).

Figura 1. Incidenza di ictus o embolia sistemica  Figura 2. Sanguinamenti maggiori
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6.9 Indice Caviglia-Braccio e Paziente Polivascolare

  • 6 Fattori di rischio
  • American Heart Association
  • Amputazione
  • Anamnesi
  • Aorta
  • Asintomatica
  • Attacco ischemico transitorio
  • Braccio
  • Causa di morte
  • Caviglia
  • Diabete mellito
  • Donne
  • Doppler
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertrofia
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Malattia
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Morte
  • Ospedalizzazione
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prognosi
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Stenosi
  • Stroke
  • Studi
  • Test
  • Uomini
  • Volume
  • 6a-2010

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La misurazione dell’indice caviglia-braccio (ankle-brachial index [ABI]) rappresenta un metodo semplice e sensibile per individuare la presenza di un’arteriopatia ostruttiva periferica.

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6.4.10 Abuso di alcool

  • 6 Fattori di rischio
  • Allattamento
  • Bevande
  • Bevande alcoliche
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Donne
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emostasi
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrinolisi
  • Gravidanza
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Nutrizione e ictus
  • Popolazione
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Uomini
  • Vino
  • Volume
  • 6a-2010

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L'abuso di alcool aumenta il rischio di ictus cerebrale.[11] I risultati di una recente metanalisi indicano che l'associazione tra consumo di alcool e ictus ischemico ha un andamento a , con apparente effetto protettivo per coloro che consumano meno di 24 g di alcool al giorno e un significativo aumento del rischio per consumi superiori ai 60 grammi giornalieri (RR 1,64; IC95 1,39-1,93).[158

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6.4.8 Iperomocisteinemia

  • 6 Fattori di rischio
  • Acido folico
  • Alimenti
  • American Heart Association
  • Analisi multivariata
  • Cistationina
  • Colesterolo
  • Concentrazione
  • Enzimi
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fenotipo
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Genetica
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linee guida
  • Malattia
  • Medici
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Omocisteina
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Sesso
  • Stroke
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Studi prospettici
  • Studi retrospettivi
  • Test
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010

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I livelli plasmatici di omocisteina, che deriva dall'aminoacido essenziale metionina, sono influenzati da fattori genetici che regolano la sintesi di enzimi coinvolti nel suo metabolismo (cistationina b-sintetasi, 5-10 metilentetraidrofolato reduttasi) e dall'apporto dietetico di vitamina B6, B12 e acido folico.[129]

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18.4.3.9 Nuovi farmaci antipiastrinici

  • ADP
  • Aggregazione piastrinica
  • Anticoagulanti
  • Attivazione
  • Famiglia
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Inibizione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sindrome coronarica acuta
  • Stent
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Diversamente da quanto accade per il settore degli anticoagulanti, in cui è in atto lo sviluppo di nuovi farmaci volti a sostituire i dicumarolici nella prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale, l’attenzione della ricerca farmacologica verso nuovi farmaci antipiastrinici è tutta rivolta al settore della cardiopatia ischemica.

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18.4.3.8 Nuovi farmaci anticoagulanti

  • Anca
  • Anticoagulanti
  • Biodisponibilità
  • Chirurgia
  • Congressi
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Farmacocinetica
  • Fattore Xa
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Fronte
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Insufficienza renale
  • Malattia
  • Osteoporosi
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Ricerca clinica
  • Rischio
  • Somministrazione orale
  • Studi
  • Test
  • Trombina
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Tradizionalmente i farmaci anticoagulanti comunemente impiegati nella pratica quotidiana per la profilassi e la terapia del tromboembolismo venoso e arterioso comprendono l'eparina non frazionata, le eparine a basso peso molecolare e gli anticoagulanti orali antagonisti della vitamina k.  Tali trattamenti, pur se caratterizzati da una accettabile efficacia e sicurezza, non sono sempre di facile gestione.

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18.4.3.6 Aspetti organizzativi nella gestione delle terapie anticoagulanti

  • Anticoagulanti
  • Anziano
  • Autonomia
  • Calcio
  • Calibrazione
  • Economia
  • Educazione
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Linee guida
  • Livello di istruzione
  • Medici
  • Medicina
  • Ospedali
  • Parametri
  • Pazienti
  • Personale sanitario
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Sangue
  • Strutture sanitarie
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Tromboplastina
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La terapia anticoagulante orale ha assunto un ruolo fondamentale nella prevenzione dell'ictus cardioembolico, in specie nei pazienti con fibrillazione atriale. L'elevata frequenza della fibrillazione atriale nella popolazione anziana e l'aumento progressivo nei prossimi anni dei candidati a tale trattamento pone problemi organizzativi importanti nella gestione di terapie così delicate.

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18.4.3.3 Prevenzione secondaria: ictus cardioembolico

  • Angioplastica
  • Anticoagulanti
  • Aspirina
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emorragie intracraniche
  • Evidenze
  • Fattore Xa
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Minor
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Morte
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Protesi
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Stent
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La fibrillazione atriale è il più importante fattore di rischio indipendente di ictus ischemico. In base alla stratificazione del rischio individuale per il singolo paziente, anticoagulanti orali ed antiaggreganti piastrinici sono i farmaci di scelta per prevenire gli eventi embolici.

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18.4.3.1 Anticoagulanti nella fase acuta dell’ictus

  • Anticoagulanti
  • Dipendenza
  • Ematoma
  • Emorragie intracraniche
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Eparinoidi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperglicemia
  • Mortalità
  • Morte
  • Nadroparina
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Prognosi
  • Protesi
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Terapia trombolitica
  • Trombosi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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L’indicazione all’utilizzo di farmaci anticoagulanti nella fase acuta dell’ictus ischemico è attualmente molto limitata.

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18.4.2.4 Dronedarone

  • Amiodarone
  • Antiaritmici
  • Canali ionici
  • Esercizio
  • Evidenze
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Pazienti
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Dronedarone è un farmaco antiaritmico farmacologicamente e strutturalmente correlato all’amiodarone, ma rispetto a questo dotato di migliori proprietà farmacocinetiche. Analogamente all’amiodarone, dronedarone agisce da bloccante di numerosi canali ionici cardiaci.

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18.4.2.3 Statine

  • Aritmie cardiache
  • By-Pass
  • Cellule
  • Chirurgia
  • Chirurgia toracica
  • Colesterolo
  • Dislipidemie
  • Fibrillazione Atriale
  • Incidenza
  • Inibizione
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Pericardite
  • Placebo
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteina C
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Simvastatina
  • Sintesi
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
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Le statine, o inibitori dell’enzima idrossi-metil-glutaril-Coenzima-A riduttasi, sono farmaci di prima scelta per la prevenzione primaria e secondaria di patologie associate alle dislipidemie.[317] È noto da tempo, però, che gli effetti benefici di questi farmaci sulla mortalità e morbosità di pazienti affetti da malattia coronarica (CAD) non sono attribuibili solo all’inibizione della sintesi del colesterolo, ma anche ad altri effetti sulla funzione delle cellule della parete

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18.2.2.1 Meccanismi elettrofisiologici e molecolari

  • Aldosterone
  • Angiotensina II
  • Antiaritmici
  • Anticorpi
  • Beta-lattamasi
  • Calcio
  • Canali del calcio
  • Canali del potassio
  • Canali ionici
  • Chlamydia
  • Comprensione
  • Dilatazione
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Emodinamica
  • Fibrillazione Atriale
  • Fosforilazione
  • Funzione ventricolare
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Infezione
  • Ipertrofia
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Mortalità
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Proteine
  • Ricaduta
  • Ricerca
  • Rischio
  • Roxitromicina
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sistema renina-angiotensina
  • Spostamenti
  • Stress
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Lo studio dei meccanismi in grado di indurre, mantenere ed interrompere la fibrillazione atriale è un aspetto rilevante della ricerca di base. A prescindere dalla fibrillazione atriale dovuta a preesistenti condizioni aritmogene determinate da patologie cardiache, l'aritmia di per sé determina una serie di alterazioni in grado di portare alla sua cronicizzazione.

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18.1.2.11 Miscellanea

  • Adipociti
  • Adiponectina
  • Affetto
  • Apnea
  • Arteriosclerosi
  • Arterite
  • Arterite a cellule giganti
  • Attacchi
  • Atteggiamento
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • Donne
  • Emicrania
  • Endotelio
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fumare
  • Geni
  • Glottide
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Insulina
  • Intensiva
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertiroidismo
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Malattia
  • Mezza età
  • Mortalità
  • Morte
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteinuria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sesso
  • Shunt
  • Sindrome
  • Sonno
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia intensiva
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Viscosità del sangue
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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L’associazione tra emicrania e rischio di ictus è controversa  (vedi § 6.5.13 e § 17.3.13) e l’argomento resta oggetto di studio.

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18.1.2.3 Fattori di rischio genetico per ictus e loro associazione con fenotipi “intermedi” bioumorali

  • 6a-2011
  • Alleli
  • Amiloide
  • Angiotensina I
  • Angiotensina II
  • Angiotensinogeno
  • Apoptosi
  • Asintomatica
  • Attivazione
  • Attivazione piastrinica
  • Biodisponibilità
  • CADASIL
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Cisteina
  • Costi
  • Deficit
  • Dislipidemie
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emostasi
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Epidemiologia
  • Eterozigoti
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fattore XIII
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrinogeno
  • Fosfodiesterasi
  • Gemelli
  • Genetica
  • Geni
  • Genoma
  • Genotipo
  • Glicoproteine
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infiammazione
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Leucoaraiosi
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Malattie
  • Marker genetici
  • Metabolismo
  • Miocardio
  • Modelli animali
  • Mortalità
  • Omeostasi
  • Omocisteina
  • Omocistinuria
  • Omozigote
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peptidi
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteina C
  • Proteina S
  • Proteine
  • Protrombina
  • Registri
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Single
  • Sistema renina-angiotensina
  • Stress
  • Stress ossidativo
  • Stroke
  • Studi
  • Tessuti
  • Trombina
  • Trombosi
  • Valori di riferimento
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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I fattori genetici che sono associati con un incrementato rischio di ictus ischemico sono una storia familiare positiva per ictus e una serie polimorfismi genetici in geni implicati nella malattia.

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18.1.1.2 Complicanze dell’ictus cerebrale

  • 6a-2011
  • Anziano
  • Atrofia
  • Attacchi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Disabilità
  • Disturbo depressivo
  • Epilessia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Mortalità
  • Pazienti
  • Pazienti ambulatoriali
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prognosi
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sesso
  • Sopravvissuti
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Ictus ed epilessia

La riduzione della mortalità a breve termine in un paziente con ictus cerebrale espone il soggetto ad un maggior rischio di complicanze. Un settore ancora poco esplorato riguarda la comparsa di crisi epilettiche e di epilessia. Occorre ricordare che la causa principale di epilessia nel paziente anziano è di origine cerebrovascolare.

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Sintesi 18-38

  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Fibrillazione Atriale
  • Pazienti
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4 Prospettive nella profilassi e nel trattamento

 

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Sintesi 18-37

  • Fibrillazione Atriale
  • Fronte
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4 Prospettive nella profilassi e nel trattamento

L’associazione di due diversi antiaggreganti piastrinici (ASA e clopidogrel) è meno efficace del warfarin nella prevenzione dell’ictus ischemico nei pazienti con fibrillazione atriale. Tale associazione è invece più efficace del solo ASA in pazienti con controindicazioni al warfarin, ma il rapporto rischio-beneficio di questa strategia non è chiaro a fronte di un significativo aumento del rischio di emorragie maggiori. 

Sintesi 18-36

  • 6a-2011
  • Evidenze
  • Fibrillazione Atriale
  • Pazienti
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4 Prospettive nella profilassi e nel trattamento

Nuovi studi dovrebbero meglio definire il rapporto rischio beneficio della terapia anticoagulante orale nei pazienti molto anziani (> 80 anni) con fibrillazione atriale, anche e soprattutto con i nuovi farmaci. Sebbene questo rapporto appaia comunque favorevole se la terapia dicumarolica è ben monitorata, scarse sono le evidenze derivate da studi randomizzati e controllati.

Sintesi 18-29

  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4 Prospettive nella profilassi e nel trattamento

 

I nuovi farmaci antiaritmici sono caratterizzati da selettività per i canali ionici atriali e proprietà di blocco multicanale.

In due trial clinici di fase III dronedarone è risultato in grado di ridurre il rischio di ricorrenza di fibrillazione atriale; il farmaco è attualmente oggetto di revisione in rapporto al suo profilo di beneficio/rischio.

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Sintesi 18-32

  • Anticoagulanti
  • Eparina
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • Trombosi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.3 Prevenzione secondaria: ictus cardioembolico

Nuovi studi dovranno meglio definire il ruolo della trombolisi nei pazienti con trombosi dei seni venosi cerebrali ad esordio particolarmente grave. Nei pazienti trattati con eparina non frazionata o a basso peso molecolare la tempistica di introduzione degli anticoagulanti orali è incerta.
Rimangono inoltre incertezze relative alla durata della prevenzione secondaria.

Sintesi 18-39

  • Anticoagulanti
  • Fibrillazione Atriale
  • Pazienti
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.3 Prevenzione secondaria: ictus cardioembolico

Il beneficio dell'associazione di anticoagulanti orali e antiaggreganti piastrinici in pazienti con fibrillazione atriale rimane incerto e andrebbe determinato in studi condotti in pazienti a rischio embolico elevato.

Sintesi 18-28

  • 6a-2011
  • Aritmie cardiache
  • Fibrillazione Atriale
  • Prevenzione
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • Studi clinici
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.2.3 Statine

 

Le osservazioni precliniche e cliniche suggeriscono un potenziale ruolo delle statine nella prevenzione della fibrillazione atriale. Le evidenze cliniche disponibili non sono tali da raccomandarne l’uso nella prevenzione di nuovi episodi di fibrillazione atriale né nella prevenzione di recidive.

Sintesi 18-27

  • Acidi grassi
  • Fibrillazione Atriale
  • Funzione ventricolare
  • Grassi
  • Infiammazione
  • Parametri
  • Pressione
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.2.2 Acidi grassi poliinsaturi (PUFA)

Poiché gli acidi grassi poliinsaturi (PUFA) n-3 agiscono su vari parametri e processi coinvolti nella predisposizione alla fibrillazione atriale, come pressione arteriosa, funzione ventricolare, infiammazione, oltre a svolgere un effetto antiaritmico diretto, sono necessari studi volti a valutare la loro potenzialità terapeutica sulla fibrillazione atriale in diverse condizioni cliniche.

Sintesi 18-26

  • 6a-2011
  • Aldosterone
  • Angiotensina II
  • Attivazione
  • Comprensione
  • Fibrillazione Atriale
  • Infiammazione
  • Ipertensione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Sistema renina-angiotensina
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.2.1 ACE-inibitori (ACE-I) e antagonisti recettoriali dell’angiotensina II (ARA)

Il trattamento della fibrillazione atriale e soprattutto la sua prevenzione si sta di recente orientando verso trattamenti farmacologici che possano contrastare il processo di rimodellamento elettrofisiologico e contrattile che facilita l'instaurarsi dell'aritmia e la sua cronicizzazione. Le acquisizioni in questo campo vanno di pari passo con la comprensione dei processi responsabili delle modificazioni morfo-funzionali dell'atrio, e dei fattori umorali ed endocrini che ne sono protagonisti quali angiotensina II e mediatori dell'infiammazione.

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Sintesi 12-7

  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Sintesi
  • Studi
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
Vai al volume: 12.6 Nuovi approcci alla terapia anticoagulante

 

In pazienti selezionati e appositamente addestrati presso un centro per la sorveglianza degli anticoagulati è possibile l’automonitoraggio della terapia anticoagulante orale purché il paziente sia sottoposto a verifica periodica da parte del medico di medicina generale e/o del centro di sorveglianza.

Sintesi 12-8

  • Fibrillazione Atriale
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Sintesi
  • Stroke
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.6 Nuovi approcci alla terapia anticoagulante

Nel sottogruppo di 992 dei 7554  pazienti dello studio ACTIVE, con pregresso TIA o stroke, l’associazione asa+clopidogrel si è dimostrata superiore all’asa da sola nella prevenzione dell’indice composito, che include lo stroke, in pazienti arruolati per la fibrillazione atriale e in cui era sconsigliato l’uso di warfarin. Il dato del rischio emorragico aumentato del 57% con asa+clopidogrel non si riferisce al sottogruppo ma a tutti gli arruolati.

Sintesi 12-3

  • Aspirina
  • Dipiridamolo
  • Emorragie intracraniche
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Sintesi
  • Stroke
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.3.1 Aspirina più dipiridamolo

Lo studio PRoFESS, che ha incluso 20.332 pazienti con pregresso TIA od ictus cerebrale ischemico, non ha evidenziato sostanziali differenze nella prevenzione delle recidive ictali nei pazienti trattati con l’associazione di aspirina e dipiridamolo a lento rilascio o con clopidogrel pur in presenza di un lieve aumento delle emorragie intracraniche nel gruppo trattato con l’associazione. Lo studio PRoFESS ha inoltre evidenziato che il trattamento con telmisartan non si associa ad una riduzione del rischio di nuovi ictus, eventi vascolari maggiori o diabete.

 

Raccomandazione 7.7 e 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare a basso rischio di ictus è indicato scegliere tra la terapia antiaggregante orale con ASA (325 mg/die) o nessuna terapia sulla base del possibile rischio emorragico e della compliance del paziente. 

Sintesi 7-4

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Emorragia
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Pazienti
  • Sintesi
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

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Raccomandazione 7.7 f 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
Vai al volume:

 

In alternativa alla terapia anticoagulante nei casi in cui sia prevedibile una scarsa compliance o vi siano difficoltà ad effettuare un monitoraggio affidabile dell’INR è indicato l’ASA (325 mg/die), che risulta provvisto di efficacia, sia pure in misura inferiore.

Sintesi 16-28

  • 6a-2011
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diabete mellito
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Rischio
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.4.1 Fattori di rischio

Sono fattori di rischio primari per la demenza vascolare:



  1. ipertensione arteriosa;

  2. età;

  3. fibrillazione atriale;

  4. diabete mellito;

  5. infarto miocardico;

  6. fumo e alcool.

Sono fattori di rischio secondari per la demenza vascolare:



  1. un basso livello di scolarità

  2. il riscontro dell'allele epsilon-4 del gene ApoE
     

Raccomandazione 12.12 

  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
  • Grado C
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nei pazienti con ictus embolico o TIA che presentino cardiomiopatia dilatativa isolata o associata a fibrillazione atriale non valvolare o trombo ventricolare, è indicata la terapia anticoagulante orale mantenendo un INR 2-3.

Raccomandazione 12.11 

  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado B
Vai al volume:

Nei pazienti con ictus o TIA embolico associato a fibrillazione atriale non valvolare che non possono essere sottoposti alla terapia anticoagulante orale è indicato il trattamento con indobufene 100-200 mg x 2 al giorno.

Raccomandazione 12.10 

  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado B
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nei pazienti con ictus o TIA embolico associato a fibrillazione atriale non valvolare che non possono essere sottoposti alla terapia anticoagulante orale è indicato il trattamento con ASA 325 mg/die.

Raccomandazione 12.9 

  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nell'ictus o TIA embolico associato a fibrillazione atriale non valvolare, la terapia anticoagulante orale è indicata mantenendo un INR di 2-3.

Sintesi 18-21

  • 6a-2011
  • Demenza
  • Fibrillazione Atriale
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.2.2.3 Demenza vascolare e fibrillazione atriale

Esistono dati preliminari sul danno cerebrale da embolizzazione "silente" nella fibrillazione atriale cronica. Si dovrebbero condurre studi epidemiologici per definire meglio la relazione tra fibrillazione atriale e demenza da danno cerebrale secondario ai microembolismi.

Sintesi 18-20

  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Malattia
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.2.2.2 Basi genetiche

 

Devono ancora essere definite le basi molecolari della fibrillazione atriale. Un possibile approccio a questo problema è stato quello di identificare il/i gene/i responsabile/i delle forme familiari della malattia quali modelli in vivo per l’identificazione di fattori patogenetici delle forme multifattoriali. Inoltre, deve essere portata avanti l’applicazione di classici studi di associazione e la valutazione dei fattori di suscettibilità identificati per fibrillazione atriale.

Sintesi 18-19

  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Prevenzione
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.2.2.1 Meccanismi elettrofisiologici e molecolari

La fibrillazione atriale non valvolare cronica comporta un rimodellamento elettrofisiologico che potrebbe giocare un ruolo nell'insorgenza e nel mantenimento dell'aritmia. Occorre approfondire le conoscenze su questi meccanismi per arrivare a comprendere il trigger dell'aritmia e quindi poter attuare una prevenzione della comparsa della fibrillazione atriale, piuttosto che dei suoi effetti.

Raccomandazione 10.8 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Grado B
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

In pazienti con fibrillazione atriale non valvolare è indicata la terapia anticoagulante orale (TAO), mantenendo i valori di INR tra 2 e 3.

Raccomandazione 7.7 d 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare a rischio moderato di ictus è indicato scegliere tra la terapia antiaggregante orale con ASA (325 mg/die) e la terapia anticoagulante orale mantenendo l’INR tra 2 e 3 sulla base del possibile rischio emorragico, della possibilità di controllare l’INR per adeguare la terapia tenendo conto della compliance del paziente. 

Raccomandazione 7.7 c 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Anziano
  • Dilatazione
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare ad elevato rischio di ictus è indicata la terapia anticoagulante orale mantenendo l’INR tra 2 e 3, purché il paziente non sia a rischio emorragico. 

Raccomandazione 7.7 b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Raccomandazione
  • Grado D
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare è indicato stratificare il rischio di ictus mediante l’impiego di algoritmi standardizzati e validati come il CHADS2 o il CHADS2VASc.

Raccomandazione 7.7 a 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Raccomandazione
  • Grado D
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare è indicato in primo luogo considerare la possibilità di una conversione a ritmo sinusale.

Raccomandazione 7.6 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado B
Vai al volume: 7.2.2.2 Malattie valvolari cardiache

Nel paziente con fibrillazione atriale associata a valvulopatia è indicata la terapia anticoagulante mantenendo un INR 2-3 indipendentemente da altri fattori di rischio.

18.4.2.2 Acidi grassi poliinsaturi (PUFA)

  • Acidi grassi
  • Alimenti
  • Amiodarone
  • By-Pass
  • Calcio
  • Cellule
  • Dietetica
  • Fibrillazione Atriale
  • Funzione ventricolare
  • Grassi
  • Incidenza
  • Infiammazione
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Parametri
  • Pazienti
  • Pesce
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Sodio
  • Sotalolo
  • Studi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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È nota da tempo la relazione tra assunzione di acidi grassi poliinsaturi (PUFA) della serie n-3 (di cui sono ricchi per natura alcuni alimenti, in particolare il pesce azzurro) e prevenzione cardiovascolare.

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18.4.2.1 ACE-inibitori (ACE-I) e antagonisti recettoriali dell’angiotensina II (ARA)

  • Aldosterone
  • Amiodarone
  • Angiotensina II
  • Attivazione
  • Comprensione
  • Digossina
  • Disfunzione ventricolare
  • Diuretici
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Enalapril
  • Evidenze
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Inibizione
  • Ipertensione
  • Ipertrofia
  • Losartan
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Sistema renina-angiotensina
  • Studi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Evidenze cliniche e sperimentali suggeriscono che l’inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) previene l’insorgenza e/o il ripetersi di episodi di fibrillazione atriale.

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18.4.2 Fibrillazione atriale: nuovi approcci farmacologici

  • Fibrillazione Atriale
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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18.4.2 Fibrillazione atriale: nuovi approcci farmacologici

18.2.2.3 Demenza vascolare e fibrillazione atriale

  • Arterie
  • Attivazione
  • Crescita
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Emostatici
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Occlusione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Trombina
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Esistono dati preliminari [226] sul danno cerebrale da embolizzazione silente nella fibrillazione atriale cronica. È possibile che il legame fra la fibrillazione atriale e la demenza vascolare sia mediato, almeno in parte, da uno stato di ipercoagulabilità. In un recente studio [227] una serie di parametri emostatici sono stati misurati in una coorte osservazionale di pazienti fibrillanti.

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18.2.2.2 Basi genetiche

  • Attivazione
  • Canali del potassio
  • Famiglia
  • Fibrillazione Atriale
  • Genetica
  • Geni
  • Iperomocisteinemia
  • Malattia
  • Pazienti
  • Potassio
  • Rischio
  • Sodio
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Vitamina B6
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Le basi molecolari della fibrillazione atriale devono ancora essere definite.

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18.2.2 La fibrillazione atriale

  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Malattia
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La fibrillazione atriale è un importante fattore di morbosità e mortalità.[209] La malattia tromboembolica e l'ictus sono le principali complicazioni della fibrillazione atriale.

17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Consensus
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Endocardite
  • Evidenze
  • Fattore X
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Inibizione
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattie
  • Malattie autoimmuni
  • Morte
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Protrombina
  • Rischio
  • Sindrome
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Tempo di protrombina
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Tromboplastina
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità e diagnosi

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi (Ab-aPS) è una coagulopatia acquisita caratterizzata da trombosi venose e arteriose ed aborti ricorrenti.[MiyakisS,2006] La sindrome può presentarsi isolatamente  o essere associata a malattie autoimmuni sistemiche (LES nella maggior parte dei casi).

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17.3.1.2 Ictus cardioembolico in età giovanile

  • 6a-2011
  • Adulto
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Aspettativa di vita
  • Cardiopatia reumatica
  • Casistica
  • Diagnosi
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Evidenze
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Massa tumorale
  • Mixoma
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prolasso
  • Prolasso della valvola mitrale
  • Rabdomioma
  • Rischio
  • Shunt
  • Stenosi
  • Stenosi aortica
  • Stenosi mitralica
  • Studi
  • Valvola mitrale
  • Valvulopatie
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Anche nel giovane adulto l’ictus cardioembolico costituisce il 15%-20% di tutti gli ictus. In età giovanile le cardiopatie emboligene differiscono, per frequenza e ruolo patogenetico, rispetto all’età più avanzata: fibrillazione atriale, cardiopatia dilatativa, trombi ventricolari post-IMA, hanno scarso rilievo mentre altre (forame ovale pervio, aneurisma del setto interatriale, mixoma) hanno un ruolo patogenetico definito o di rilievo proprio in questo ambito.

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16.2.4.1 Fattori di rischio

  • Abitudini
  • Abitudini alimentari
  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Apolipoproteine
  • Casistica
  • Concentrazione
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Erbicidi
  • Evidenze
  • Fascia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fosfolipasi
  • Fosfolipasi A2
  • Fumo
  • Genetica
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Interleuchine
  • Ipercolesterolemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Letti
  • Lipoproteine
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Miocardio
  • Occupazione
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Pesticidi
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Radicali liberi
  • Ricaduta
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Sesso
  • Stress
  • Stress ossidativo
  • Stress psicologico
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Le cause vascolari di disturbo cognitivo possono essere comuni ed evitabili.[159] Di certo vi è una significativa affinità nel determinismo del rischio dell'ictus e della demenza vascolare: i pazienti ad alto rischio di ictus lo sono anche per la demenza post-ictus;[160, 161, 162] d

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14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

  • Anziano
  • Assistenza medica
  • Atteggiamento
  • Autonomia
  • Causa di morte
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Disabili
  • Discipline
  • Educazione
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fronte
  • Geriatria
  • Ictus
  • Incidenza
  • Incontinenza urinaria
  • Indicatori
  • Influenza
  • Intensiva
  • Ipertensione
  • Istituzionalizzazione
  • Letti
  • Linee guida
  • Malattia
  • Minor
  • Mortalità
  • Morte
  • Neuromotorio
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Pressione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Unità Di Valutazione Geriatrica
  • Valutazione geriatrica
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Lo scenario epidemiologico, di per sé, giustifica pienamente un interesse specifico per gli aspetti che l'ictus ha in età avanzata: come descritto nel Capitolo 4, l'incidenza dell'ictus cresce con l'età, tanto che oltre il 75% dei casi si osservano in persone ultrasessantacinquenni.

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12.3 Associazione di antiaggreganti

  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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Come già evidenziato dai risultati della metanalisi di Algra e van Gijn,[AlgraA,1996] l'efficacia dell'ASA, come quella degli altri antiaggreganti utilizzati da soli, nella prevenzione secondaria dell'ictus ischemico è relativamente limitata. La combinazione di farmaci antiaggreganti a meccanismo d'azione diverso potrebbe potenziarne l'efficacia preventiva

12.2 Gli antiaggreganti piastrinici

  • 6a-2011
  • Angina instabile
  • Arterie
  • Dipiridamolo
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Malattia
  • Miocardio
  • Morte
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Studi
  • Sulfinpirazone
  • Ticlopidina
  • Volume
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine

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L'Antiplatelet Trialists' Collaboration ha provveduto a una prima metanalisi, pubblicata nel 1988,[ATC,1988] di tutti gli studi condotti con antiaggreganti piastrinici (ASA, sulfinpirazone, dipiridamolo) in pazienti con TIA, ictus, angina instabile o infarto del miocardio.

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11.1 Monitoraggio cardiologico

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Aritmie cardiache
  • Arteria Cerebrale Media
  • Catecolamine
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Inversione
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prognosi
  • Scompenso cardiaco
  • Volume

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La stretta correlazione tra ictus ischemico e patologie cardiache è stata ampiamente evidenziata in passato.[9] Nella gestione del paziente con ictus ischemico acuto risulta, quindi, essenziale considerare la possibile coesistenza o insorgenza di disturbi cardiologici tra cui l'infarto miocardico acuto, l'insufficienza cardiaca congestizia, le aritmie e la morte improvvisa,[10,

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10.1.2.3 Ictus lacunare

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Arterie
  • Casistica
  • Cuore
  • Emorragia
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Stenosi
  • Volume

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Una revisione della letteratura sugli ictus lacunari [135] ha posto in evidenza come, pur rimanendo l'ipertensione il più frequente fattore di rischio – anche se non in maniera significativamente diversa dai non lacunari [136] - e la patologia intrinseca delle piccole arterie il principale meccanismo patogenetico, tuttavia la fibrillazione atriale e altre cardiopatie ad elevato rischio emboligeno possono essere presenti

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10.1.2.2 Ictus da patologia aterosclerotica dei tronchi arteriosi extra-cranici

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Angioplastica
  • Anticoagulanti
  • Aorta
  • Arteria Cerebrale Media
  • Braccio
  • Collo
  • Crescita
  • Dipiridamolo
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ischemia
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Stenosi
  • Stent
  • Stroke
  • Studi
  • Ticlopidina
  • Tromboendoarteriectomia
  • Volume

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L'ictus ischemico da patologia dell'asse carotideo o vertebrale extracranico è nella maggior parte dei casi artero-embolico, piuttosto che trombotico.

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10.1.2.1 Ictus cardioembolico

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Bias
  • Braccio
  • Dipiridamolo
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Edema
  • Ematoma
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Eparina
  • Eparinoidi
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Mortalità
  • Nadroparina
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Protesi
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombosi
  • Valvulopatie
  • Volume

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Che la terapia anticoagulante sia quella più efficace nella prevenzione dell'ictus in pazienti con cardiopatie emboligene, è stato chiaramente dimostrato dagli studi di prevenzione primaria [93] (vedi § 7.2.2.2) e da quelli di prevenzione secondaria in pazienti colpiti da TIA o ictus minori (vedi § 12.6.2).[

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10.1.1.4 Terapia antitrombotica come terapia specifica

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Bias
  • Casistica
  • Dalteparina
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Dissezione
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emergenza
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Eparinoidi
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Morte
  • Nadroparina
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Segnali
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stroke
  • Studi
  • Trombosi
  • Visione
  • Volume

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L'uso di anticoagulanti e di ASA come terapia dell'infarto cerebrale è stato ampiamente sperimentato negli ultimi anni.

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9.2.2.2 ECG

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Diagnosi
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Pazienti
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume

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L'elettrocardiogramma è uno degli esami necessari per la valutazione iniziale dei pazienti con ictus o TIA nell'ambito del work-up per la diagnosi patogenetica, e risulta pertanto indicato sin dalla fase acuta in tutti i suddetti pazienti.[7, 134, 135, 136]

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9.1.2.3 Fattori clinici e strumentali

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Aderenza alle linee guida
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Etica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipotermia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Mortalità
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Nausea
  • Nimodipina
  • Ospedali
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Predittori
  • Pressione
  • Prognosi
  • Qualità della vita
  • Ricerca
  • Rischio
  • Saliva
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Temperatura corporea
  • Volume
  • Vomito

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Un importante fattore prognostico negativo è rappresentato dalla iniziale compromissione dello stato di coscienza.[51] Anche la deviazione coniugata di sguardo è risultata associata ad un esito peggiore.[77] Tuttavia la predittività di questo segno clinico sembra dipendere dall'emisfero colpito: essa è infatti associata per lo più a lesioni di piccole dimensioni a carico dell'emisfero destro, mentre se queste

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9.1.2.2 Fattori di rischio vascolari

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Dipendenza
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Influenza
  • Morte
  • Pazienti
  • Rischio
  • Volume

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I due fattori di rischio considerati avere una sicura influenza sull'esito sono la storia di precedenti ictus e la fibrillazione atriale.

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9.1.1.6 Identificazione di fattori di rischio e di patologie concomitanti che possono aiutare nella definizione del meccanismo f

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Amiloide
  • Anamnesi
  • Capsula interna
  • Cervelletto
  • Contraccettivi orali
  • Diabete mellito
  • Embolia
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Malformazioni arterovenose
  • Manovra di Valsalva
  • Mezza età
  • Patologia
  • Pazienti
  • Ponte
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Sintomi
  • Talamo
  • Trombosi
  • Volume

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La raccolta dei dati anamnestici deve riguardare anche l'eventuale presenza di quei fattori di rischio di rilevanza per il trattamento nella fase acuta dell'ictus. L'anamnesi potrà essere arricchita successivamente con i dati necessari per impostare una prevenzione secondaria.

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7.2.4 Trattamento del diabete

  • 7 Prevenzione primaria
  • Albuminuria
  • Alfa glucosidasi
  • Anamnesi
  • Biguanidi
  • By-Pass
  • Colesterolo
  • Diabete mellito
  • Donne
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Emoglobina glicosilata
  • Emorragia
  • Esercizio
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Glicemia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Insulina
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Morte
  • Motivazione
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Sesso
  • Simvastatina
  • Sovrappeso
  • Stile di vita
  • Studi
  • Tiazolidinedioni
  • Uomini
  • Volume

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Mentre nel diabete di tipo 1 la terapia è sostitutiva con insulina esogena somministrata in dosi multiple durante la giornata, nel tipo 2 l'approccio terapeutico è più complesso. Sicuramente in entrambi i casi l'obiettivo terapeutico è rappresentato dal raggiungimento di un ottimale controllo metabolico.

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7.2.2.5 Protesi valvolari cardiache

  • 7 Prevenzione primaria
  • Dilatazione
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Gravidanza
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Linee guida
  • Pazienti
  • Protesi
  • Protesi valvolari cardiache
  • Ricerca
  • Rischio
  • Studi
  • Tromboembolia
  • Trombosi
  • Volume

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La letteratura indica chiaramente un'incidenza inaccettabile di eventi tromboembolici in portatori di protesi valvolari cardiache in assenza di terapia anticoagulante, con una percentuale di eventi variabile tra il 7% e il 34% per anno, a seconda del tipo di valvola e della posizione di impianto.[266]

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7.2.2.4 Insufficienza cardiaca

  • 7 Prevenzione primaria
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Donne
  • Embolia
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Morte
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintomatica
  • Studi
  • Uomini
  • Volume

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L'incidenza di tromboembolie nei pazienti con insufficienza cardiaca è stimabile fra 0,9% e 5,5% per anno (media 2% per anno), ma può risultare più elevata in rapporto alla gravità della disfunzione ventricolare sinistra, essendo grossolanamente proporzionale alla riduzione della frazione di eiezione, e alla presenza di fibrillazione atriale.[259] In particolare nello studio SAVE,[260] l’incidenza di ictus &eg

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7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

  • 7 Prevenzione primaria
  • Affetto
  • Antiaritmici
  • Anticoagulanti
  • Aorta
  • Cardiologia
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Donne
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emodinamica
  • Emorragia
  • Enoxaparina
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Frequenza cardiaca
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Interazioni farmacologiche
  • Ipertensione
  • Ipertiroidismo
  • Ipotensione
  • Letti
  • Linee guida
  • Morte
  • Ospedali
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Placebo
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prognosi
  • Protesi
  • Ricerca
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Sesso
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stenosi mitralica
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Terapia farmacologica
  • Transaminasi
  • Trombina
  • Trombosi
  • Volume

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La fibrillazione atriale ha presentazione clinica assai eterogenea.

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7.2.2.2 Malattie valvolari cardiache

  • 7 Prevenzione primaria
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Embolia
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza mitralica
  • Linee guida
  • Malattia
  • Pazienti
  • Pensare
  • Popolazione
  • Prolasso
  • Rischio
  • Sesso
  • Stenosi
  • Stenosi aortica
  • Stenosi mitralica
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombosi
  • Volume

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La malattia reumatica ed in particolare la valvulopatia mitralica ha rappresentato per molto tempo la causa più frequente di fibrillazione atriale. In casistiche derivate da centri cardiochirurgici il 45% dei pazienti con stenosi mitralica ed il 75% di quelli con insufficienza mitralica avevano una fibrillazione atriale in confronto all'1% dei pazienti con stenosi aortica.

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7.2.2.1 Infarto miocardico

  • 7 Prevenzione primaria
  • Anticoagulanti
  • Eparina
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Linee guida
  • Miocardio
  • Morte
  • Pazienti
  • Placebo
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sindrome coronarica acuta
  • Studi
  • Terapia trombolitica
  • Trombosi
  • Volume

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L'incidenza di trombosi murale dopo infarto miocardico acuto ed il rischio di ictus in fase acuta, in era pre-trombolitica rispettivamente circa del 20%-30% e del 5%-10%, dopo la introduzione della terapia trombolitica, e più di recente anche per il sempre più largo impiego di potenti farmaci antitrombotici (eparina, inibitori glicoproteina IIb-IIIa, clopidogrel) in associazione al trattamento di rivascolarizzazione primaria per via percutanea, si sono drammaticamente ridotti.

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6.7 Interazione fra fattori di rischio

  • 6 Fattori di rischio
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Contraccettivi orali
  • Cuore
  • Diabete mellito
  • Donne
  • Emicrania
  • Emicrania con aura
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Ictus
  • Insulina
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Sesso
  • Sindrome
  • Storia naturale
  • Studi
  • Volume

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Il ruolo dei fattori di rischio come determinanti di malattia può assumere particolare rilevanza in presenza di talune associazioni. Ad oggi gli studi che ne hanno valutato gli effetti e le possibili interazioni sono pochi.

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6.5.10 Fattori dell'emostasi

  • 6 Fattori di rischio
  • Donne
  • Emostasi
  • Evidenze
  • Fattore di von Willebrand
  • Fattore V
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrina
  • Fibrinogeno
  • Fibrinolisi
  • Genotipo
  • Glicoproteine
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Proteina C
  • Protrombina
  • Resistenza alla proteina C attivata
  • Rischio
  • Stenosi
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Uomini
  • Volume

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Recenti studi hanno evidenziato un'associazione fra mutazioni genetiche a carico di alcuni fattori dell'emostasi ed aumentato rischio di sviluppo di eventi cerebrovascolari di origine ischemica.

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6.5.4 Cardiopatie: forame ovale pervio e rischio di embolia paradossa

  • 6 Fattori di rischio
  • Adulto
  • Anamnesi
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Anticorpi
  • Anziano
  • Aritmie cardiache
  • Aspirina
  • Comunicazione
  • Cuore
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Embolia
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattie
  • Manovra di Valsalva
  • Morte
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Shunt
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Vene
  • Volume
  • 6a-2010

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6.5.2 Obesità

  • 6 Fattori di rischio
  • Donne
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Nutrizione e ictus
  • Rischio
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi prospettici
  • Volume

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Esistono al momento posizioni contrastanti rispetto al considerare l'obesità come fattore di rischio ben documentato o ancora non completamente documentato. A favore del considerarlo come documentato sono portati gli ampi studi di coorte, anche prospettici, pubblicati negli ultimi anni.

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6.4.3 Fibrillazione atriale

  • 6 Fattori di rischio
  • Aritmie cardiache
  • Aspettativa di vita
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Donne
  • Embolia
  • Evidenze
  • Fibrillazione Atriale
  • Flutter atriale
  • Frequenza cardiaca
  • Gruppi di controllo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertiroidismo
  • Ipertrofia
  • Linee guida
  • Malattia
  • Morte
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Segni
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi mitralica
  • Stroke
  • Studi
  • Uomini
  • Volume

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La fibrillazione atriale (FA) è il disturbo del ritmo più frequente dopo le aritmie extrasistoliche.

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6.4.2 Cardiopatie

  • 6 Fattori di rischio
  • Agitazione psicomotoria
  • Alcolismo
  • Amiodarone
  • Anestesia
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Anticoagulanti
  • Aorta
  • Attivazione
  • Chirurgia
  • Circolazione extracorporea
  • Coma
  • Cuore
  • Deficit
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Doppler
  • Embolia
  • Endocardite
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrina
  • Forame ovale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Manifestazioni neurologiche
  • Manipolazione
  • Manovra di Valsalva
  • Mixoma
  • Neoplasie
  • Ospedali
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Piastrine
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prognosi
  • Protesi
  • Rischio
  • Sangue
  • Sensibilità e specificità
  • Stenosi
  • Stenosi mitralica
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Stupore
  • Tecniche diagnostiche
  • Tomografia
  • Tomografia Computerizzata
  • Trombosi
  • Valutazione del rischio
  • Volume

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Una quota non trascurabile, fra il 15% e 20%, degli ictus ischemici clinicamente manifesti ha origine cardioembolica.[70] L'incidenza di eventi ischemici cerebrali è tuttavia probabilmente più elevata essendo non trascurabile il numero di episodi clinicamente silenti evidenziati mediante metodiche strumentali (TC, RM). [71]

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6.3.3 Fattori di rischio per l'emorragia cerebrale

  • 6 Fattori di rischio
  • Amiloidosi
  • Ancrod
  • Anticoagulanti
  • Colesterolo
  • Diagnosi
  • Dipiridamolo
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emorragie intracraniche
  • Emosiderina
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Indicatori
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Leucoaraiosi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi epidemiologici
  • Studi prospettici
  • Volume

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Analogamente all'ictus ischemico e con andamento simile, l'età rappresenta il principale fattore di rischio non modificabile dell'emorragia cerebrale.[19] Fattori razziali determinano differenze nell'incidenza sia delle emorragie intraparenchimali sia delle emorragie subaracnoidee, che risultano più frequenti nelle popolazioni asiatiche, in quelle latino-americane e nei soggetti di origine afro-americana.[20,

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5.6.3 Ecocardiogramma transtoracico e transesofageo

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Costi
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Endocardite
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linee guida
  • Malattia
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Protesi
  • Rischio
  • Segni
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Volume

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Quando si verifica un ictus ischemico, uno dei principali intenti della valutazione diagnostica cardiologica è quello di identificare i pazienti che presentano un'affezione cardioembolica e che richiedono un'anticoagulazione cronica per la prevenzione secondaria, e quelli che invece presentano un'affezione non cardioembolica. Il riscontro di una sorgente cardioembolica non è sufficiente da solo per porre diagnosi di ictus cardioembolico, diagnosi che è comunque di tipo probabilistico.

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5.6.2 ECG Holter

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Equilibrio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Ischemia
  • Malattia
  • Pazienti
  • Volume

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Il monitoraggio ECG delle 24 ore secondo Holter dovrebbe essere limitato a quei pazienti in cui si sospetti la natura cardioembolica dell'ictus o del TIA in considerazione dei dati anamnestici, clinici e strumentali (p.e. storia recente di palpitazioni associata a reperti ECG di ingrandimento atriale sinistro).[52, 53, 54]

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Sintesi 6–3 a

  • 6 Fattori di rischio
  • 6a-2011
  • Diabete mellito
  • Dieta
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
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Vai al volume: 6.4 Fattori modificabili di rischio ben documentati per l'ictus ischemico

Per l’ischemia cerebralei fattori di rischio sono:

 

  • Non modificabili:
    • Età
    • Fattori genetici
    • Fattori etnici
  • Modificabili, ben documentati
    • ipertensione arteriosa; 

    • alcune cardiopatie (in particolare, fibrillazione atriale);

    • diabete mellito; 

    • iperomocisteinemia; 

    • ipertrofia ventricolare sinistra; 

    • stenosi carotidea; 

    • fumo di sigaretta;

    • eccessivo consumo di alcool;

  • Read more
  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
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