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Trombosi venosa

Sintesi 11-18

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • 6a-2011
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
Vai al volume: 11.8 Trombosi venosa profonda (TVP)[241]

La valutazione della probabilità clinica di trombosi venosa profonda (TVP) secondo criteri standardizzati può essere utile nella valutazione dei pazienti con ictus in cui si sospetti una TVP al fine di programmare il successivo iter diagnostico.

18.4.3.4 Profilassi del tromboembolismo venoso

  • Anticoagulanti
  • Asintomatica
  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Dipendenza
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Evidenze
  • Ictus
  • Incidenza
  • Inguine
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Studi
  • Studi clinici
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

I pazienti con ictus determinante una ridotta mobilità sono ad elevato rischio di tromboembolismo venoso. Nonostante questo, a tutt’oggi esistono incertezze sulla sicurezza e sulla tempistica di somministrazione della profilassi farmacologica anticoagulante nel paziente con ictus ischemico così come sulle indicazioni alla profilassi meccanica con calze elastiche o compressione pneumatica intermittente come alternativa alla profilassi farmacologica.

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18.4.3.3 Prevenzione secondaria: ictus cardioembolico

  • Angioplastica
  • Anticoagulanti
  • Aspirina
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emorragie intracraniche
  • Evidenze
  • Fattore Xa
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Minor
  • Miocardio
  • Mortalità
  • Morte
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Protesi
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Stent
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

La fibrillazione atriale è il più importante fattore di rischio indipendente di ictus ischemico. In base alla stratificazione del rischio individuale per il singolo paziente, anticoagulanti orali ed antiaggreganti piastrinici sono i farmaci di scelta per prevenire gli eventi embolici.

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18.1.2.11 Miscellanea

  • Adipociti
  • Adiponectina
  • Affetto
  • Apnea
  • Arteriosclerosi
  • Arterite
  • Arterite a cellule giganti
  • Attacchi
  • Atteggiamento
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • Donne
  • Emicrania
  • Endotelio
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fumare
  • Geni
  • Glottide
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Insulina
  • Intensiva
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertiroidismo
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Malattia
  • Mezza età
  • Mortalità
  • Morte
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteinuria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sesso
  • Shunt
  • Sindrome
  • Sonno
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia intensiva
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Viscosità del sangue
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

L’associazione tra emicrania e rischio di ictus è controversa  (vedi § 6.5.13 e § 17.3.13) e l’argomento resta oggetto di studio.

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Sintesi 10-17 b

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Ictus acuto
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • 6a-2010
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

Lo studio CLOTS ha escluso una riduzione anche del solo 3% della Trombosi Venosa Profonda (TVP) con l’ uso di calze a compressione graduata. L’uso con compressione pneumatica intermittente è attualmente valutato nello studio CLOTS 3.

Raccomandazione 10.16 b 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Grado A
Vai al volume: 10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

L’ uso di calze elastiche a compressione graduata non è indicato per la profilassi della Trombosi Venosa Profonda (TVP) in pazienti con ictus.

Raccomandazione 17.27d 

  • 6a-2011
  • Raccomandazione
  • Terapia trombolitica
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.15.5 Terapia

Nella trombosi venosa cerebrale la terapia trombolitica locoregionale è indicata in casi selezionati qualora si verifichi, nonostante la terapia eparinica, un peggioramento delle condizioni cliniche non motivato da altre cause oppure quando si renda necessaria una rapida ricanalizzazione del seno trombizzato. Dose e modalità di somministrazione del trombolitico non sono però ancora standardizzati.

Raccomandazione 17.27c 

  • 6a-2011
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Nervo ottico
  • Papilledema
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Shunt
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.15.5 Terapia

Nei pazienti con trombosi venosa cerebrale ed ipertensione endocranica isolata, papilledema e calo del visus (pseudotumor cerebri) è indicato considerare la possibilità di eseguire una o più rachicentesi evacuative. In tal caso, la terapia eparinica andrà preferibilmente iniziata almeno 24 ore dopo l'ultima rachicentesi.

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Raccomandazione 17.27b  

  • 6a-2011
  • Infezione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Segni
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.15.5 Terapia

Nei pazienti con trombosi venosa cerebrale a presunta eziologia settica è indicata, in aggiunta alla terapia anticoagulante, una tempestiva terapia antibiotica ad ampio spettro da instaurarsi prima ancora che siano disponibili gli esiti delle culture e dell’antibiogramma. La terapia antibiotica va protratta per almeno due settimane dopo la scomparsa dei segni locali di infezione.

Raccomandazione 17.27a  

  • 6a-2011
  • Emorragia
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.15.5 Terapia

Nei pazienti con trombosi venosa cerebrale senza controindicazione alla terapia eparinica è indicato il trattamento con eparina a basso peso molecolare sottocute o con eparina non frazionata endovena con monitoraggio dell’aPTT. L’emorragia intraparenchimale concomitante alla trombosi cerebrale venosa non costituisce una controindicazione al trattamento con eparina.

Sintesi 17-46

  • 6a-2011
  • Cefalea
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.15.4 Diagnosi

Nel sospetto di trombosi venosa cerebrale con presenza di lesioni parenchimali, il valore di D-dimero è aumentato nella quasi totalità dei casi ed è dotato pertanto di un elevato valore predittivo negativo. Nei pazienti con trombosi venosa cerebrale con cefalea come unico sintomo e senza evidenza di lesioni parenchimali i valori di D-dimero sono invece normali in oltre un quarto dei casi. Il valore del D-dimero non è validato in età pediatrica.

Sintesi 17-45

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Cranio
  • Diagnosi
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Pazienti
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.15.4 Diagnosi

La RM del cranio (T1, T2, FLAIR e T2-star) combinata con l’angio RM per lo studio dei seni venosi cerebrali rappresentano le metodiche ottimali per la diagnosi e per il follow up dei pazienti con trombosi venosa cerebrale. Se persistono incertezze o nei casi dubbi può essere giustificato il ricorso all’angiografia con catetere

Sintesi 17-14

  • 6a-2011
  • Anticorpi
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Pazienti
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

Nei pazienti con ictus giovanile criptogenetico o trombosi venosa cerebrale, soprattutto se vi sono sintomi e segni di una collagenopatia autoimmune o se gli esami di laboratorio evidenziano un inspiegato allungamento dell’aPTT, deve essere considerata la possibilità di una sindrome da anticorpi antifosfolipidi.

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Raccomandazione 17.8

  • 6a-2011
  • Arterie
  • Eparina
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.2.5.4 Terapia antitrombotica in fase acuta

In bambini con ictus ischemico acuto, è indicato prendere in considerazione la terapia con eparina in presenza di:

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Sintesi 10-19

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Eparina
  • Prevenzione
  • Sintesi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

Non vi sono dati sufficienti sulla sicurezza, in fase post acuta, della terapia con eparina a basse dosi o dell'ASA per la prevenzione della trombosi venosa profonda.

Raccomandazione 10.30 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Calze elastiche a compressione graduata
  • Emorragia
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Grado A
Vai al volume: 10.2.1.4 Trattamento medico

Nei pazienti con emorragia cerebrale l’uso di calze elastiche a compressione graduata non è indicato per la profilassi della trombosi venosa profonda.


 

Raccomandazione 8.14 

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Caregiver
  • Diuresi
  • Glicemia
  • Ictus
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Stato nutrizionale
  • Temperatura corporea
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 8.6 Quando il paziente con ictus non viene ricoverato

Nei pazienti con ictus che non vengono ricoverati è indicato garantire comunque:

bullet il controllo e il mantenimento di valori adeguati di temperatura corporea;
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17.4.15.7 Caratteristiche della trombosi venosa cerebrale nel neonato e nel bambino

  • 6a-2011
  • Acidosi
  • Adulto
  • Apnea
  • Diagnosi
  • Disidratazione
  • Donne
  • Eclampsia
  • Emorragia
  • Fattori di rischio
  • Ipertensione
  • Letargia
  • Meningite
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pre-eclampsia
  • Prevalenza
  • Prognosi
  • Retto
  • Rischio
  • Sepsi
  • Sesso
  • Sintomi
  • Studi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

La trombosi venosa cerebrale (TVC) nei bambini è stata oggetto recentemente di alcune casistiche.[deVeberG,2001, CarvalhoKS,2001, FitzgeraldKC,2006]

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17.4.15.5 Terapia

  • 6a-2011
  • Acetazolamide
  • Adulto
  • Anticoagulanti
  • Antitrombina III
  • Bambino
  • Braccio
  • Cateterismo
  • Contraccettivi orali
  • Craniotomia
  • Crescita
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diencefalo
  • Disabilità
  • Diuretici
  • Diuretici osmotici
  • Ematoma
  • Emorragia
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Eterozigoti
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fibrinolisi
  • Infezione
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Iperventilazione
  • Ipotensione
  • Ipovolemia
  • Minor
  • Morte
  • Nadroparina
  • Neonato
  • Nervo ottico
  • Papilledema
  • Parametri
  • Pazienti
  • Placebo
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Proteina C
  • Proteina S
  • Protrombina
  • Puntura lombare
  • Quadro clinico
  • Retto
  • Rischio
  • Segni
  • Seno cavernoso
  • Seno sagittale superiore
  • Shunt
  • Steroidi
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi del seno cavernoso
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Esistono ancora controversie riguardo al trattamento ottimale delle trombosi venose cerebrali (TVC),[EinhauplKM,2006, DentaliF,2010, MedelR,2009, FilippidisA,2009] il cui cardine è comunque rappresentato dalla terapia eparinica associata, in caso di trombosi settica, alla terapia antibiotica.

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17.4.15.4 Diagnosi

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Cefalea
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Edema
  • Ematocrito
  • Fattori di rischio
  • Inversione
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Segni
  • Seno sagittale superiore
  • Studi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La diagnosi di trombosi dei seni e delle vene cerebrali si avvale essenzialmente delle tecniche di neuroimmagine che possono mostrare una o più lesioni ischemiche. La conferma diagnostica si ottiene con l’angio-RM, l’angio-TC o, in casi dubbi, con l’angiografia convenzionale che evidenziano la trombosi di uno o più seni venosi cerebrali.

Con la TC si possono evidenziare:[FordK,1981]

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17.4.15.3 Quadro clinico

  • 6a-2011
  • Ascesso
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Deficit
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Occlusione
  • Papilledema
  • Quadro clinico
  • Segni
  • Seno cavernoso
  • Sindrome
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Volume
  • Vomito
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La sintomatologia di esordio della trombosi venosa cerebrale (TVC) può essere polimorfa e ingannevole.[BousserMG,2007] Nella maggior parte delle casistiche la cefalea è il sintomo più frequente, ed è il sintomo di esordio nei 2/3 dei casi. La cefalea non presenta caratteristiche distintive e può presentarsi isolatamente o associarsi a una sindrome da ipertensione endocranica, a alterazioni dello stato di coscienza, deficit focali e crisi epilettiche.

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17.4.15.1 Generalità

  • 6a-2011
  • Contraccettivi orali
  • Donne
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Incidenza
  • Malattia
  • Occlusione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La trombosi delle vene cerebrali consegue normalmente all'occlusione trombotica del seno in cui confluisce ma sono descritti anche casi di trombosi isolata di vene corticali.[AmeriA,1992, FerroJM,2004, BousserMG,2007, BarnettHY,1953, Filippidis

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17.4.15 Trombosi dei seni e delle vene cerebrali (trombosi venosa cerebrale)

  • 6a-2011
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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17.3.15 Trombosi dei seni e delle vene cerebrali (trombosi venosa cerebrale)

17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Consensus
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Endocardite
  • Evidenze
  • Fattore X
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Inibizione
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattie
  • Malattie autoimmuni
  • Morte
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Protrombina
  • Rischio
  • Sindrome
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Tempo di protrombina
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Tromboplastina
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità e diagnosi

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi (Ab-aPS) è una coagulopatia acquisita caratterizzata da trombosi venose e arteriose ed aborti ricorrenti.[MiyakisS,2006] La sindrome può presentarsi isolatamente  o essere associata a malattie autoimmuni sistemiche (LES nella maggior parte dei casi).

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17.4.1.2 Omocistinuria

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Aminoacidi
  • Attivazione
  • Betaina
  • Cistationina
  • Cisteina
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dieta
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Fibroblasti
  • Genetica
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperomocisteinemia
  • Malattia
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Occhio
  • Omocisteina
  • Omocistina
  • Omocistinuria
  • Osteoporosi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Piridossina
  • Popolazione
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritardo mentale
  • Sangue
  • Scheletro
  • Scoliosi
  • Sistema nervoso
  • Somministrazione orale
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’omocistinuria consiste nell’accumulo di omocistina (dimero dell’omocisteina) nei pazienti affetti. L’omocistinuria classica, dovuta al deficit della cistationina-b-sintetasi, è la più comune malattia metabolica ereditaria del metabolismo della metionina. L’enzima cistationina-b-sintetasi (CBS) è un enzima piridossina (vitamina B6) dipendente.

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17.2.4 Diagnosi

  • 6a-2011
  • Adulto
  • Anamnesi
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anziano
  • Capo
  • Cataratta
  • Cellule
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Emicrania
  • Esofago
  • Febbre
  • Febbre di origine sconosciuta
  • Ictus
  • Insufficienza renale
  • Intestino
  • Ipogonadismo
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Linee guida
  • Malattie
  • Occhio
  • Paresi
  • Pazienti
  • Proteinuria
  • Retinite
  • Retinite pigmentosa
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sforzo
  • Sintomi
  • Sistema endocrino
  • Stomaco
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Utero
  • Uveite
  • Vasculite
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Non sono presenti in letteratura linee guida per quanto riguarda la diagnosi dell’ictus in età pediatrica e giovanile, ma sono stati proposti approcci sistematici che comprendono una approfondita batteria di accertamenti di laboratorio e strumentali.[KirkhamFJ,1999, RielaAR,1993] Trattandosi spesso di cause rare, l’anamnesi e l’esame obiettivo generale devono essere particolarmente accurati.

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15.2.3.6 Prevenzione del danno secondario e terziario nella fase precoce dell'ictus

  • Attivazione
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Diagnosi
  • Difficoltà di comunicazione
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Infermieri
  • Infezione
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Linee guida
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La valutazione delle attività compromesse dal danno cerebrovascolare fin dai primi giorni dell'esordio della sintomatologia rappresenta un obiettivo assistenziale importante quanto una corretta diagnosi clinica. Questo infatti consente di organizzare più correttamente il percorso assistenziale, prevenire le complicanze e contenere i fattori che possono ostacolare il recupero intrinseco o compensatorio.

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11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Anticonvulsivi
  • Attivazione
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Benzodiazepine
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disabili
  • Disabilità
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emergenza
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenobarbital
  • Fenotiazine
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Infermieri
  • Infezione
  • Intensiva
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Malattia
  • Malattie
  • Menomazione
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Potenziamento a lungo termine
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Spalla
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trattamenti riabilitativi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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È ormai opinione diffusa che l'assistenza finalizzata alla prevenzione della disabilità (riabilitazione precoce) dovrebbe integrarsi con le attività mirate alla diagnosi ed al trattamento di emergenza nella fase acuta della cura dei pazienti con ictus.[303]

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11.8 Trombosi venosa profonda (TVP)[241]

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Dolore
  • Edema
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Ginocchio
  • Malattia
  • Rischio
  • Sindrome
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vena poplitea
  • Vene
  • Volume

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La TVP localizzata agli arti inferiori è la forma più comune di trombosi venosa. Essa viene definita distale quando interessa le vene del polpaccio e/o la parte di vena poplitea posta al di sotto della rima articolare del ginocchio, prossimale nelle forme che si estendono al di sopra di tale rima. La distinzione tra TVP prossimale e distale ha grande importanza clinica in quanto è noto che le complicanze emboliche sono sostenute nella grande maggioranza dei casi da TVP prossimali e solo raramente da quelle distali.

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10.2.1.4 Trattamento medico

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Acidosi
  • Alcalosi
  • American Heart Association
  • Anticoagulanti
  • Benzodiazepine
  • Calcio
  • Coma
  • Comportamento
  • Compresse
  • Coscienza
  • Doppler
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Elettroliti
  • Ematoma
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emogasanalisi
  • Emolisi
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Eparina
  • Epilessia
  • Equilibrio
  • Evidenze
  • Fattore VII
  • Febbre
  • Fenitoina
  • Furosemide
  • Glicemia
  • Glicerolo
  • Glucosio
  • Ictus
  • Infezione
  • Insufficienza renale
  • Insulina
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Iperventilazione
  • Ipotensione
  • Linee guida
  • Magnesio
  • Mannitolo
  • Medici
  • Medicina
  • Morfina
  • Mortalità
  • Morte
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pensare
  • Perfusione
  • Placebo
  • Potassio
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Pressione sanguigna
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Propofol
  • Rischio
  • Sangue
  • Scompenso cardiaco
  • Sodio
  • Stress
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Tiopental
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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Trattamento antipertensivo

La pressione sanguigna è inizialmente sempre elevata, sia perché solitamente si tratta di pazienti ipertesi, sia perché l'aumento della pressione intracranica comporta un incremento della pressione sistemica.

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10.1.3.1 Trombosi venose profonde ed embolia polmonare

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Cola
  • Coscienza
  • Dalteparina
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Enoxaparina
  • Eparina
  • Famiglia
  • Fibrinogeno
  • Ictus
  • Incidenza
  • Morte
  • Paresi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Tecniche diagnostiche
  • Tromboembolia
  • Tromboembolia venosa
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Ultrasonografia
  • Volume

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La trombosi venosa profonda (TVP) è descritta clinicamente nel 5% dei pazienti con ictus, mentre ricorrendo a tecniche diagnostiche come la scintigrafia con fibrinogeno marcato la prevalenza sale al 53% dei pazienti emiplegici non sottoposti a trattamento profilattico.[140, 141, 142] Il rischio di embolia polmonare in questi pazienti è del 10%-20%, con una

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8.6 Quando il paziente con ictus non viene ricoverato

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Caregiver
  • Diuresi
  • Glicemia
  • Ictus
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Rifiuto
  • Sintomi
  • Stato nutrizionale
  • Temperatura corporea
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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I motivi per il non ricovero possono essere i seguenti:

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7.2.7 Terapia ormonale sostitutiva

  • 7 Prevenzione primaria
  • Donne
  • Estrogeni
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Menopausa
  • Osteoporosi
  • Placebo
  • Prevenzione
  • Raloxifene
  • Rischio
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi epidemiologici
  • Terapia ormonale sostitutiva
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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In passato studi sperimentali avevano dimostrato che gli estrogeni svolgono un’azione benefica a livello cardio e cerebrovascolare.[300] Tuttavia, recentemente, studi clinici randomizzati non hanno confermato i risultati degli studi epidemiologici.

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6.5.10 Fattori dell'emostasi

  • 6 Fattori di rischio
  • Donne
  • Emostasi
  • Evidenze
  • Fattore di von Willebrand
  • Fattore V
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrina
  • Fibrinogeno
  • Fibrinolisi
  • Genotipo
  • Glicoproteine
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Proteina C
  • Protrombina
  • Resistenza alla proteina C attivata
  • Rischio
  • Stenosi
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Uomini
  • Volume

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Recenti studi hanno evidenziato un'associazione fra mutazioni genetiche a carico di alcuni fattori dell'emostasi ed aumentato rischio di sviluppo di eventi cerebrovascolari di origine ischemica.

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6.5.4 Cardiopatie: forame ovale pervio e rischio di embolia paradossa

  • 6 Fattori di rischio
  • Adulto
  • Anamnesi
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Anticorpi
  • Anziano
  • Aritmie cardiache
  • Aspirina
  • Comunicazione
  • Cuore
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Embolia
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattie
  • Manovra di Valsalva
  • Morte
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Shunt
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Vene
  • Volume
  • 6a-2010

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4.1.3 Incidenza per tipologia di ictus

  • 4 Epidemiologia
  • Affetto
  • Contraccettivi orali
  • Deficit
  • Disabili
  • Donne
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Fasce di età
  • Fronte
  • Gravidanza
  • Handicap
  • Ictus
  • Incidenza
  • Letti
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Servizi sanitari
  • Sesso
  • Stroke
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Volume

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Per quanto riguarda le varie tipologie di ictus, solo pochi studi epidemiologici sono dettagliati; i dati italiani più affidabili sono riassunti in Tabella 4:VIII.

Nel registro de L’Aquila,[12] la frequenza percentuale delle diverse forme di ictus è così suddivisa (Figura 4-1):

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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