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Diagnosi Evidenze Fattori di rischio Ictus Incidenza Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
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Sindrome

Trombofilia ed ictus pediatrico

  • Anticorpi
  • Antitrombina III
  • Deficit
  • Deficit di proteina C
  • Evidenze
  • Ictus
  • Notizia
  • Pazienti
  • Sindrome
  • Studi
  • Trombofilia
  • Trombosi

E’ stata pubblicata su Circulation (2010;121:1838 –1847) una metanalisi concernente il ruolo dei fattori trombofilici nell’insorgenza dell’ictus cerebrale in età pediatrica (dalla nascita ai 18 anni di età). Per la rarità della condizione, ottenere dati affidabili da singoli studi è molto difficoltoso per cui le metanalisi possono offrire evidenze più robuste. Nello studio sono stati analizzati i dati di 1.764 pazienti (1.526 con ictus ischemico arterioso e 238 con trombosi dei seni venosi cerebrali) e 2.799 soggetti di controllo.

Fattori trombofilici ed ictus ischemico arterioso (AIS) e trombosi dei seni venosi cerebrali (CSVT)
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Sintesi 7-1

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Acidi grassi
  • Antiossidanti
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Dieta
  • Dislipidemie
  • Evidenze
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Iperomocisteinemia
  • Magnesio
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Pesce
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sodio
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina E
Vai al volume: 7.1.4 Dieta

In base alle evidenze disponibili, un modello alimentare a basso contenuto di sale ed ispirato alla dieta mediterranea, che includa in particolare un elevato consumo di frutta, verdura, cereali  e cereali integrali ed un consumo regolare di pesce, è consigliabile ai fini della prevenzione primaria dell’ictus.

Tra i nutrienti associati ad un aumento del rischio di ictus ischemico si annoverano in particolare l’eccesso di sodio, alcol e di grassi saturi.

Viceversa, per alcuni nutrienti è stata messa in luce un’azione protettiva:

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6.5.14 Sindrome delle apnee ostruttive del sonno

  • 6 Fattori di rischio
  • Apnea
  • Attacchi
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Frequenza cardiaca
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Mortalità
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Ospedalizzazione
  • Ossigeno
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010

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La sindrome della apnee ostruttive del sonno (OSAS) è un disturbo presente in  circa il 4% della popolazione generale di media età, raggiungendo valori molto più elevati nella popolazione sopra i 60 anni (>20%).[294] L'OSAS è caratterizzata dalla presenza di  episodi ripetitivi e periodici  di ostruzione delle alte vie aeree in corso di sonno, che si accompagnano a desaturazioni di ossigeno e a variazioni continue della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

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18.6.3 Disturbi neuropsichiatrici post-ictali

  • Allucinazioni
  • Antidepressivi
  • Atteggiamento
  • Consensus
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Ictus
  • Pazienti
  • Pressione
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La depressione costituisce il principale disturbo affettivo post-ictale (PSD – post-stroke depression), interessando in media un terzo dei pazienti, ed essa è stata oggetto di intensa ricerca nel corso degli ultimi 25 anni, a partire dal modello neurobiologico di Robinson, basato su una stretta correlazione con la sede lesionale.[479] Tale modello è stato però posto in discussione, dato che la sua evidenza empirica rimane tuttora contraddittoria.

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18.4.5.2 Nuove terapie dell'insulino resistenza

  • Acido arachidonico
  • Appetito
  • Biodisponibilità
  • Cannabinoidi
  • Diabete mellito
  • Dieta
  • Emoglobina glicata
  • Endocannabinoidi
  • Esercizio
  • Evidenze
  • Fronte
  • Glicemia
  • Glucagone
  • Ictus
  • Incidenza
  • Incretine
  • Insulina
  • Intestino
  • Iperglicemia
  • Ipoglicemia
  • Ipotensione
  • Ischemia
  • Lipoproteine
  • Organismi
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Placebo
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sensazione
  • Sindrome
  • Sistema cardiovascolare
  • Studi
  • Studi clinici
  • Svuotamento gastrico
  • Terapia farmacologica
  • Tessuti
  • Tetraidrocannabinolo
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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18.4.3.9 Nuovi farmaci antipiastrinici

  • ADP
  • Aggregazione piastrinica
  • Anticoagulanti
  • Attivazione
  • Famiglia
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Inibizione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sindrome coronarica acuta
  • Stent
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Diversamente da quanto accade per il settore degli anticoagulanti, in cui è in atto lo sviluppo di nuovi farmaci volti a sostituire i dicumarolici nella prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale, l’attenzione della ricerca farmacologica verso nuovi farmaci antipiastrinici è tutta rivolta al settore della cardiopatia ischemica.

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18.4.3.7 Persistente reattività piastrinica in corso di terapie antiaggreganti

  • Acido arachidonico
  • ADP
  • Aggregazione piastrinica
  • Aspirina
  • Attivazione
  • Attivazione piastrinica
  • Comportamento
  • Evidenze
  • Ictus
  • Inibizione
  • Malattie
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sindrome coronarica acuta
  • Stent
  • Studi
  • Studi clinici
  • Test
  • Ticlopidina
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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E’ ormai ampiamente dimostrato che esiste una variabilità individuale nella entità di di inibizione piastrinica determinata dalla terapia antiaggregante con aspirina e/o clopidogrel. La percentuale di aggregazione piastrinica indotta da ADP (target di azione delle tienopiridine) e/o da acido arachidonico (influenzata dall’acido acetilsalicilico) risulta, in una percentuale non trascurabile di pazienti, sovrapponibile a quella dei soggetti non in terapia. Questo fenomeno è stato descritto come ‘resistenza’ alla terapia antiaggregante.

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18.4.3.5 Complicanze delle terapie anticoagulanti

  • Acenocumarolo
  • Adulto
  • Aggregazione piastrinica
  • Attivazione
  • Attivazione piastrinica
  • Conta piastrinica
  • Creatinina
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Emorragia
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Epistassi
  • Evidenze
  • Fattore VII
  • Fattore VIIa
  • Fattore Xa
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Metabolismo
  • Morte
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Placebo
  • Plasma
  • Popolazione
  • Rischio
  • Serotonina
  • Sindrome
  • Studi
  • Studi clinici
  • Tempo di tromboplastina parziale
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Trombocitopenia
  • Tromboplastina
  • Trombosi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La trombocitopenia eparina-indotta (vedi § 10.1.3.3) è una grave complicanza della terapia sia con eparina non frazionata che con eparina a basso peso molecolare, associata ad un elevato rischio di trombosi e di morte. L’incidenza di questa sindrome varia, essendo maggiore in pazienti trattati con eparina non frazionata, maggiore quando vengono utilizzati dosaggi terapeutici e maggiore nei pazienti chirurgici che nei pazienti internistici.

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18.1.2.11 Miscellanea

  • Adipociti
  • Adiponectina
  • Affetto
  • Apnea
  • Arteriosclerosi
  • Arterite
  • Arterite a cellule giganti
  • Attacchi
  • Atteggiamento
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • Donne
  • Emicrania
  • Endotelio
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fumare
  • Geni
  • Glottide
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Insulina
  • Intensiva
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertiroidismo
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Malattia
  • Mezza età
  • Mortalità
  • Morte
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteinuria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sesso
  • Shunt
  • Sindrome
  • Sonno
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia intensiva
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Viscosità del sangue
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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L’associazione tra emicrania e rischio di ictus è controversa  (vedi § 6.5.13 e § 17.3.13) e l’argomento resta oggetto di studio.

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18.1.2.5 Anticorpi antifosfolipidi

  • Anticorpi
  • Anziano
  • Donne
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattia
  • Morte
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Trombofilia
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Vari studi hanno da anni dimostrato un'aumentata prevalenza di anticorpi antifosfolipidi in pazienti con ictus ischemico e la ricerca di questi fattori di rischio è entrata nella diagnostica dei pazienti con malattia cerebrovascolare (vedi § 6.5.9).

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18.1.2.4 La familiarità e la malattia cardiovascolare ischemica

  • AMP ciclico
  • Anemia
  • Anemia falciforme
  • CADASIL
  • Costi
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Fosfodiesterasi
  • Genetica
  • Geni
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Leucotrieni
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Miocardio
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Probabilità
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Single
  • Sintesi
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
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Questo particolare aspetto delle malattie vascolari è di grande interesse e riguarda soprattutto (ma non solo) quelle famiglie in cui le malattie cardiovascolari si manifestano in età inferiore a 40 anni. L'interesse scientifico per questo tema è enorme: la familiarità è oggi universalmente riconosciuta come uno dei fattori di rischio più importanti per ictus.[54]

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18.1.2.2 Fattori di rischio metabolici

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Apolipoproteine
  • Arginina
  • Caffè
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Ciclosporina
  • Cistationina
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Colesterolo LDL
  • Concentrazione
  • Deficit
  • Diabete mellito
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrinolisi
  • Geni
  • Glicemia
  • Gravidanza
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Insufficienza renale
  • Insulina
  • Ipercolesterolemia
  • Iperglicemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Lipidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Mezza età
  • Minor
  • Mortalità
  • Neoplasie
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Omocistinuria
  • Omozigote
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Piastrine
  • Popolazione
  • Pravastatina
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sindrome
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Trigliceridi
  • Trombosi
  • Vitamina B12
  • Vitamine
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Fattori lipidici

Il rapporto fra livelli di colesterolo e ictus è meno stretto e definito rispetto a quello che la colesterolemia ha con la cardiopatia ischemica. Diversi studi osservazionali negli ultimi anni hanno suggerito il ruolo del colesterolo come fattore di rischio per ictus. Inoltre, importanti studi di intervento hanno dimostrato che il decremento dei livelli di LDL colesterolo ottenuto con statine riduce il rischio di ictus.

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Sintesi 18-45

  • 6a-2011
  • Eparina
  • Ictus
  • Incidenza
  • Irudine
  • Pazienti
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Trombocitopenia
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.3.5 Complicanze delle terapie anticoagulanti

L'incidenza di trombocitopenia eparina-indotta in pazienti con ictus che ricevono dosi terapeutiche o profilattiche di eparina non frazionata o a basso peso molecolare non è nota. L'impiego di farmaci alternativi alle irudine ricombinanti per il trattamento di questa sindrome è promettente, ma richiede ulteriori valutazioni.

Sintesi 18-59

  • 6a-2011
  • Depressione
  • Ictus
  • Pazienti
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sintesi
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.6.3 Disturbi neuropsichiatrici post-ictali

Fra i disturbi neuropsichici post-ictali, la “sindrome depressiva-disesecutiva” costituisce il quadro più frequente e con preminente base neurobiologica.
In ambito terapeutico, un obiettivo prioritario per la depressione post-ictus sarà quello di valutare l’utilità, in particolari tipologie di pazienti (afasici, aprosodici, anosognosici, dementi), di un intervento di tipo profilattico.

 

 

Sintesi 18-4

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Colesterolo
  • Diabete mellito
  • Equilibrio
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Iperomocisteinemia
  • Malattie
  • Neoplasie
  • Omocisteina
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Studi
  • Test
  • Trigliceridi
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.2.2 Fattori di rischio metabolici

Gli aspetti metabolici di rischio da mettere a fuoco comprendono i fattori:

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Raccomandazione 15.55 

  • Amitriptilina
  • Carbamazepina
  • Raccomandazione
  • Sindrome
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.3.6.2 Sindromi dolorose

Nei casi di persistente sindrome dolorosa centrale è indicato un trattamento antidolorifico con antiepilettici (gabapentin, carbamazepina o pregabalin), o con triciclici (amitriptilina) personalizzando il dosaggio.

Raccomandazione 15.41 

  • Raccomandazione
  • Sindrome
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.5 Controllo delle condizioni che generano dolore

Nella fase acuta e nella fase post-acuta è indicato ricercare quali possano essere i fattori potenzialmente responsabili di una sindrome dolorosa cronica dell'arto superiore.

Sintesi 16-39

  • 6a-2011
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Malattia
  • Memoria
  • Patologia
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.5.2 La demenza vascolare sottocorticale

La demenza vascolare sottocorticale è definita da:
1. presenza di una sindrome cognitiva, caratterizzata da sindrome disesecutiva e deficit della memoria
2.presenza di malattia cerebrovascolare evidente alle neuro immagini
3. presenza di segni neurologici di patologia cerebrovascolare pregressa (inclusi i disturbi della marcia)

Sintesi 17-37

  • Arterie
  • Audiometria
  • Deficit
  • Pazienti
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sordità
  • 5a-2008
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.13 Sindrome di Susac

La sindrome di Susac deve essere sospettata in pazienti di età giovanile, soprattutto se di sesso femminile, con presenza di episodi di encefalopatia con o senza deficit focali, sordità e retinopatia. Il sospetto clinico viene avvalorato dalla presenza di multiple lesioni sottocorticali simil-lacunari alla RMN, ipoacusia per le frequenze mediobasse all’audiometria e da alterazioni bilaterali delle arterie retiniche alla fluoroangiografia.

Sintesi 17-36

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Arterie
  • Biopsia
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Sindrome
  • Sintesi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.12 Sindrome di Sneddon

La sindrome di Sneddon deve essere considerata nei pazienti giovani-adulti con TIA, ictus e demenza vascolare che presentino alterazioni cutanee sotto forma di livedo racemosa. Il sospetto clinico viene avvalorato dalla presenza di alterazioni steno-occlusive a carico delle arterie intracraniche di piccolo e medio calibro all’angiografia cerebrale e dalla biopsia cutanea. Quest’ultima deve essere eseguita nella zona centrale pallida della livedo.

Sintesi 17-25

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anossia
  • Cellule
  • Displasia fibromuscolare
  • Leptospirosi
  • Malattia
  • Meningite
  • Neurofibromatosi
  • Occlusione
  • Poliarterite nodosa
  • Sclerosi
  • Sclerosi tuberosa
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Sintesi
  • Stenosi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.7 Malattia moyamoya

La malattia moyamoya si manifesta prevalentemente con lesioni di tipo ischemico nei bambini e di tipo emorragico negli adulti. Il sospetto clinico viene supportato dalla evidenza di una stenosi marcata o di una occlusione bilaterale della carotide interna intracranica e dei vasi del poligono del Willis. La conferma diagnostica si ottiene con l’angiografia convenzionale che evidenzia il tipico circolo neoformativo alla base dell’encefalo.

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Sintesi 17-23

  • 6a-2011
  • Cefalea
  • Ictus
  • Nervi cranici
  • Paralisi
  • Pazienti
  • Sindrome
  • Sindrome di Horner
  • Sintesi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.6 Dissecazione dei vasi epiaortici

Nei pazienti con TIA o ictus preceduti da ore-giorni da cervicalgia e cefalea ipsilaterale si deve porre il sospetto di una dissecazione dei vasi epiaortici. Il sospetto clinico viene rafforzato dalla presenza di eventi traumatici maggiori o microtraumi ripetuti nei giorni precedenti l’episodio cerebrovascolare e, nel caso di dissecazione della carotide interna, dalla presenza di una sindrome di Horner o di paralisi dei nervi cranici.

Sintesi 17-21

  • 6a-2011
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Iride
  • Neurofibromatosi
  • Pazienti
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sistema nervoso
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.4.5 Neurofibromatosi tipo I

La neufibromatosi tipo I è una sindrome neurocutanea ereditaria autosomica dominante caratterizzata da neurofibromi e macchie latte-caffè sulla cute, amartomi dell’iride, tumori del sistema nervoso centrale, feocromocitomi, deformità scheletriche e alterazioni vascolari arteriose polidistrettuali. A livello cerebrale queste sono costituite da lesioni di tipo sia stenocclusivo che dilatativo responsabili di eventi ictali di tipo sia ischemico che emorragico, inclusa l’emorragia subaracnoidea.

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Sintesi 17-19

  • 6a-2011
  • Arterie
  • Diagnosi
  • Intestino
  • Pazienti
  • Sindrome
  • Sindrome di Ehlers-Danlos
  • Sintesi
  • Utero
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.4.3 Sindrome di Ehlers-Danlos

La sindrome di Ehlers-Danlos comprende un gruppo di disordini ereditari del collageno caratterizzati da iperelasticità della cute, ipermobilità articolare e alterazioni vascolari. Il tipo IV è il più predisposto a complicanze vascolari causate da rottura di vasi arteriosi di grosso e medio calibro. La diagnosi va sospettata nei pazienti con aneurismi della carotide interna, fistole carotido-cavernose o dissecazione dei vasi epiaortici.

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Sintesi 17-18

  • 6a-2011
  • Asintomatica
  • Dilatazione
  • Ictus
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Sintesi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.4.2 Sindrome di Marfan

La sindrome di Marfan è una connettivopatia autosomica dominante caratterizzata da dismorfismi scheletrici, anomalie oculari, dilatazione della radice aortica con o senza insufficienza valvolare e dilatazione asintomatica del sacco durale. I pazienti con sindrome di Marfan presentano un aumento del rischio di dissecazione aortica e dei vasi epiaortici mentre l’associazione con aneurismi intracranici rimane controversa.

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Raccomandazione 17.17 

  • 6a-2011
  • Anticorpi
  • Ictus
  • Raccomandazione
  • Sindrome
  • Grado D
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

Nei casi di ictus o TIA che rispettano i criteri per la sindrome da anticorpi antifosfolipidi con eventi trombotici venosi o arteriosi in diversi organi o aborti ricorrenti è indicata una terapia anticoagulante con INR compreso fra 2 e 3.

Sintesi 17-14

  • 6a-2011
  • Anticorpi
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Pazienti
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

Nei pazienti con ictus giovanile criptogenetico o trombosi venosa cerebrale, soprattutto se vi sono sintomi e segni di una collagenopatia autoimmune o se gli esami di laboratorio evidenziano un inspiegato allungamento dell’aPTT, deve essere considerata la possibilità di una sindrome da anticorpi antifosfolipidi.

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Sintesi 17-13

  • 6a-2011
  • Anticorpi
  • Sindrome
  • Sintesi
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi è una coagulopatia acquisita responsabile di eventi trombotici venosi e arteriosi e aborti ricorrenti. Può essere primaria o associata a collagenopatie autoimmuni nel cui contesto rappresenta il principale meccanismo patogenetico delle complicanze cerebrovascolari.

18.2.1.4 Infiammazione, insulino-resistenza e disfunzione endoteliale

  • Adipociti
  • Adiponectina
  • Emostasi
  • Endotelio
  • Endotelio vascolare
  • Infiammazione
  • Insulina
  • Ischemia
  • Leptina
  • Malattia
  • Metabolismo
  • Omeostasi
  • Ormoni
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Resistina
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segnali
  • Sindrome
  • Sistema cardiovascolare
  • Tessuto adiposo
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Il diabete tipo 2 e la sindrome metabolica sono il risultato della insorgenza di una resistenza periferica agli effetti metabolici dell'insulina. Questa tolleranza agli effetti dell'ormone costringe la cellula ad un ri-arrangiamento nelle scelte energetiche che condiziona il metabolismo. Secondo alcune ipotesi questo rimodellamento metabolico sarebbe la base di molte patologie cardiovascolari.

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18.2.1.2 Correlati anatomo-clinici in sindromi ischemiche acute

  • Angina instabile
  • Carattere
  • Ictus
  • Ischemia
  • Rischio
  • Sindrome
  • Studi
  • Trombosi
  • Visione
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Gli studi compiuti a tutt'oggi hanno avuto come filo conduttore un approccio metodologico ripetitivamente identico: lesione colpevole e correlazione delle caratteristiche morfologiche con la sindrome o condizione clinica. Anni di ricerche hanno consentito di identificare un modello di placca a rischio.

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17.4.15.3 Quadro clinico

  • 6a-2011
  • Ascesso
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Deficit
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Occlusione
  • Papilledema
  • Quadro clinico
  • Segni
  • Seno cavernoso
  • Sindrome
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Volume
  • Vomito
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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La sintomatologia di esordio della trombosi venosa cerebrale (TVC) può essere polimorfa e ingannevole.[BousserMG,2007] Nella maggior parte delle casistiche la cefalea è il sintomo più frequente, ed è il sintomo di esordio nei 2/3 dei casi. La cefalea non presenta caratteristiche distintive e può presentarsi isolatamente o associarsi a una sindrome da ipertensione endocranica, a alterazioni dello stato di coscienza, deficit focali e crisi epilettiche.

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17.4.13 Sindrome di Susac

  • 6a-2011
  • Amiloide
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Arteria retinica
  • Arterie
  • Atassia
  • Atrofia
  • Cefalea
  • Ciclofosfamide
  • Corpo calloso
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Diagnosi
  • Encefalomielite
  • Endotelio
  • Evidenze
  • Fascia
  • Fondo oculare
  • Immunoglobuline
  • Incidenza
  • Malattia
  • Nausea
  • Necrosi
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Orecchio
  • Orecchio interno
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Retina
  • Sclerosi
  • Sclerosi multipla
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Steroidi
  • Udito
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La triade clinica encefalopatia, sordità ed occlusione delle arterie retiniche fu descritta per la prima volta dal neurologo Susac nel 1979.[SusacJO,1979; SusacJO,2007] da allora furono descritti diversi quadri clinici oggi considerati varianti della stressa entità patologica quali la sindrome RED-M (Retinopathy, encephalopaty, Deafness associated microangiopathy)[

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17.4.12 Sindrome di Sneddon

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Atrofia
  • Biopsia
  • Cefalea
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Doppler
  • Fibrosi
  • Gravidanza
  • Incidenza
  • Iperplasia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Manifestazioni cutanee
  • Minor
  • Natiche
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi di intervento
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Valvola mitrale
  • Valvole cardiache
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La sindrome di Sneddon è una arteriopatia non infiammatoria caratterizzata dalla presenza di lesioni cutanee sotto forma di livedo racemosa ed episodi cerebrovascolari recidivanti con possibile evoluzione verso una demenza vascolare.[KraemerM,2005, AladdinY,2008]

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17.4.11 Abuso di droghe

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Candida
  • Cefalea
  • Cocaina
  • Deficit
  • Dipendenza
  • Efedrina
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emostasi
  • Endocardite
  • Eroina
  • Fenciclidina
  • Fenilpropanolamina
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipotensione
  • Ipoventilazione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Metilfenidato
  • Minor
  • Morte
  • Occlusione
  • Overdose
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pseudoefedrina
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Staphylococcus
  • Staphylococcus aureus
  • Stroke
  • Vasculite
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

Tra le droghe d’abuso, quelle più importanti per diffusione nella popolazione, sono gli oppiacei, le amfetamine, la cocaina e i loro derivati. Queste sostanze, oltre ai noti effetti di dipendenza fisica e psichica, determinano danni diretti ed indiretti sul sistema vascolare. Sono descritti casi di complicanze cerebrovascolari associati anche all’utilizzo di LSD, marijuana e fenciclidina.[BrustJCM,2001]

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17.4.9 Vasculiti

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Anoressia
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Arterite
  • Arterite di Takayasu
  • Astenia
  • Autoanticorpi
  • Azatioprina
  • Batteri
  • Biopsia
  • Cefalea
  • Cellule
  • Cervello
  • Cheratite
  • Ciclofosfamide
  • Confusione
  • Crioglobulinemia
  • Cuore
  • Diagnosi
  • Donne
  • Encefalite
  • Endocardite
  • Endotelio
  • Eritema
  • Eritema nodoso
  • Estremità
  • Etica
  • Febbre
  • Feocromocitoma
  • Ictus
  • Infiammazione
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linfoma
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Malattia
  • Malattie
  • Meningi
  • Midollo spinale
  • Minor
  • Mixoma
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Proteina C
  • Proteina C-reattiva
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Sarcoidosi
  • Sclerite
  • Segni
  • Seni paranasali
  • Sifilide
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Test
  • Tubercolosi
  • Uvea
  • Varicella
  • Vasculite
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità

Le vasculiti sono caratterizzate da un processo infiammatorio della parete dei vasi sanguigni in grado di determinare processi steno/occlusivi del vaso o la formazione di aneurismi.[SalehA,2005, FriesJF,1990, JennetteJC,1994] Le vasculiti possano essere pertanto responsabili sia di eventi ischemici sia, più raramente e nelle fasi tardive, di tipo emorragico.

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17.4.7 Malattia moyamoya

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anossia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Bambino
  • By-Pass
  • Cefalea
  • Cellule
  • Chirurgia
  • Circolo di Willis
  • Cromosomi
  • Diagnosi
  • Displasia fibromuscolare
  • Distonia
  • Disturbi del linguaggio
  • Disturbi del movimento
  • Ematoma
  • Emianopsia
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Evidenze
  • Fumo
  • Gangli
  • Gruppi etnici
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperventilazione
  • Ipoestesia
  • Leptospirosi
  • Letti
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Meningite
  • Neurofibromatosi
  • Poliarterite nodosa
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritardo mentale
  • Sclerosi
  • Sclerosi tuberosa
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Steroidi
  • Studi
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La malattia moyamoya è una malattia rara caratterizzata dalla presenza di steno-occlusioni coinvolgenti la carotide interna intracranica bilateralmente e dalla presenza di un circolo arterioso anomalo alla base dell’encefalo (definito "moyamoya" in giapponese ossia “nuvola di fumo”). Il circolo posteriore è raramente coinvolto.

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17.4.6 Dissecazione dei vasi epiaortici

  • 6a-2011
  • Angiografia
  • Anticoagulanti
  • Arteria carotide comune
  • Arteria Carotide Interna
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria vertebrale
  • Arterie
  • Asintomatica
  • Capo
  • Cefalea
  • Collo
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Displasia fibromuscolare
  • Dolore
  • Donne
  • Doppler
  • Ematoma
  • Emicrania
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Eparina
  • Fattori di rischio
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Malattie
  • Manipolazione
  • Miosi
  • Necrosi
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Omocisteina
  • Osservazione
  • Osteogenesi
  • Osteogenesi imperfetta
  • Paresi
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Rene
  • Rischio
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindrome di Horner
  • Sindrome di Marfan
  • Sindrome di Wallenberg
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stenosi
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi clinici
  • Tinnito
  • Tunica media
  • Vasa nervorum
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La dissecazione dei vasi epiaortici (DAC) è responsabile del 20%-25% degli ictus ischemici giovanili.

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17.4.4.5 Neurofibromatosi tipo I

  • 6a-2011
  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Casistica
  • Cervello
  • Collo
  • Crescita
  • Displasia fibromuscolare
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Genetica
  • Incidenza
  • Iride
  • Malattia
  • Microtubuli
  • Muscoli
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Scheletro
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Sistema nervoso
  • Stenosi
  • Tessuti
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La neufibromatosi tipo I (NF1) è una sindrome neurocutanea ereditaria autosomica dominante causata da una mutazione nel gene NF1 (cromosoma 17q11.2). Circa il 50% dei casi sono dovuti ad una mutazione sporadica nel qual caso la storia familiare è negativa.

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17.4.4.3 Sindrome di Ehlers-Danlos

  • 6a-2011
  • Aneurisma
  • Chirurgia
  • Contusioni
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Fistola
  • Genetica
  • Incidenza
  • Intestino
  • Iperpigmentazione
  • Malattia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Procollagene
  • Rischio
  • Segni
  • Seno cavernoso
  • Sindrome
  • Sindrome di Ehlers-Danlos
  • Suture
  • Tessuto sottocutaneo
  • Utero
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La sindrome di Ehlers-Danlos (SED) comprende un gruppo di disordini ereditari del collageno caratterizzati da iperelasticità della cute, ipermobilità articolare e lesioni vascolari.[PepinMG,2000]

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17.4.4.2 Sindrome di Marfan

  • 6a-2011
  • Aneurisma
  • Aneurisma aortico
  • Aracnodattilia
  • Asintomatica
  • Atteggiamento
  • Braccio
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Dita
  • Elastina
  • Fenotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Microfibrille
  • Miopia
  • Omocistinuria
  • Palato
  • Pazienti
  • Piede
  • Prevalenza
  • Prognatismo
  • Prolasso
  • Retina
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Studi
  • Tessuti
  • Tessuto elastico
  • Valvulopatie
  • Vasi sanguigni
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

I criteri diagnostici della sindrome di Marfan sono stati recentemente revisionati [JudgeDP,2005] alla luce degli studi genetici.[DePaepeA,1996, RobinsonPN,2006] È caratterizzata dalla presenza di:

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17.4.2 Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Arterie
  • Consensus
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Endocardite
  • Evidenze
  • Fattore X
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Inibizione
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattie
  • Malattie autoimmuni
  • Morte
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Protrombina
  • Rischio
  • Sindrome
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Tempo di protrombina
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Tromboplastina
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vene
  • Vene cerebrali
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Generalità e diagnosi

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi (Ab-aPS) è una coagulopatia acquisita caratterizzata da trombosi venose e arteriose ed aborti ricorrenti.[MiyakisS,2006] La sindrome può presentarsi isolatamente  o essere associata a malattie autoimmuni sistemiche (LES nella maggior parte dei casi).

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17.4.1.3 Aciduria metilmalonica

  • 6a-2011
  • Acidosi
  • Deficit
  • Gangli
  • Iperammoniemia
  • Metabolismo
  • Prevenzione
  • Sindrome
  • Stroke
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Nota anche con il nome di metilmalonico acidemia, è tra i più comuni difetti del metabolismo degli acidi organici. Si tratta di gruppo eterogeneo di patologie caratterizzato dall’accumulo di metilmalonato nelle urine ed in altri fluidi biologici. Tra queste va segnalato il deficit completo della metilmalonico-CoA mutasi con conseguente accumulo di metilmalonato.

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16.3.2.2 Protocollo di valutazione in fase post-acuta

  • Afasia
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Fronte
  • Malattia
  • Memoria
  • Neglect
  • Neuropsicologico
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Nella fase post-acuta si può procedere a un approfondimento neuropsicologico che dia indicazioni sull'evoluzione dei sintomi cognitivi. Ogni valutazione cognitiva deve essere preceduta da un'intervista semistrutturata ai parenti e al paziente. Il colloquio si pone come obiettivo principale la raccolta dei dati anamnestici clinico-neuropsicologici più rilevanti e la verifica del livello di consapevolezza dello stato di malattia.

L'inquadramento neuropsicologico ha un triplice scopo:

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16.2.5.4 Criteri diagnostici correntemente usati per la demenza vascolare

  • Affetto
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Riconoscimento
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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I segni che possono rendere incerta o improbabile la diagnosi di demenza vascolare sono un esordio precoce ed un andamento progressivamente degenerativo dei deficit di memoria o di altri deficit cognitivi corticali, in assenza di lesioni focali corrispondenti alle neuroimmagini.[210] Tuttavia la presenza di una malattia cerebrovascolare non implica necessariamente che l'ictus sia la causa ultima della demenza, o che abbia contribuito alla sua genesi, in particolare quando essa sia concomitante con una malattia di Alz

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16.2.5.2 La demenza vascolare sottocorticale

  • Attività della vita quotidiana
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Malattia
  • Memoria
  • Patologia
  • Sindrome
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Dopo che con la pubblicazione dei criteri NINDS-AIREN e di altri per la demenza vascolare si era esplicitamente riconosciuto l'esistenza di tipi diversi di deterioramento cognitivo da causa vascolare, numerosi ricercatori si sono posti l'obiettivo di definire dei criteri ad hoc per ciascuno dei sottotipi. A livello internazionale l'attenzione si è soprattutto rivolta al sottotipo definito come sottocorticale, in quanto reputato il più frequente e quello più omogeneo dal punto di vista fisiopatologico.

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16.2.5.1 Sindrome clinica

  • Amiloide
  • Amiloidosi
  • Anca
  • Arresto cardiaco
  • By-Pass
  • CADASIL
  • Capsula interna
  • Carattere
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Disturbi dell'equilibrio
  • Disturbi della memoria
  • Equilibrio
  • Esame neurologico
  • Fonazione
  • Gangli
  • Genetica
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ippocampo
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linguaggio
  • Lobo temporale
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Nucleo caudato
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Protesi
  • Protesi articolari
  • Quadro clinico
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Talamo
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La diagnosi di demenza vascolare si basa principalmente su quattro punti:

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16.1.9 Apatia

  • Depressione
  • Ictus
  • Incidenza
  • Pazienti
  • Sindrome
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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I pazienti apatici presentano una diminuzione delle attività, un calo di interessi ed una riduzione delle risposte emozionali. Il DSM non la riconosce come sindrome, ma include l'apatia nei sottotipi di alterazione di personalità prodotta da una condizione medica. Questa difficoltà di inquadramento ha fatto sì che, malgrado l'apatia sia stata frequentemente riscontrata in seguito a lesioni cerebrovascolari, siano rari gli studi che ne abbiano indagato l'incidenza ed i correlati anatomici.

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15.3.6.2 Sindromi dolorose

  • Amitriptilina
  • Carbamazepina
  • Dolore
  • Fenitoina
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linee guida
  • Pazienti
  • Sindrome
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Una sindrome dolorosa centrale (CPSP; "central post-stroke pain"), o sindrome talamica, è stata osservata nell'8% dei pazienti con postumi di ictus,[523] ma la sua reale incidenza è tuttora oggetto di discussione a causa di un approccio al problema spesso non corretto.[524] Una sindrome dolorosa centrale può aumentare la disabilità dei pazienti.[

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15.2.4.2.1 La terapia occupazionale

  • Attività della vita quotidiana
  • Ausili
  • Autonomia
  • Disabili
  • Disabilità
  • Intensiva
  • Partecipazione
  • Riabilitazione
  • Sindrome
  • Studi
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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L'obiettivo dell'attività professionale del terapista occupazionale consiste nel minimizzare la disabilità. A tale scopo vengono impiegate strategie per esaltare la funzionalità residua, rieducare il paziente alla gestione della propria persona e alle attività della vita quotidiana (ADL). La terapia occupazionale ha come primo ruolo quello di migliorare l'autonomia nell'operatività e l'abituale partecipazione sociale.

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15.2.4.1.5 Controllo delle condizioni che generano dolore

  • Dolore
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipoestesia
  • Neglect
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Sindrome
  • Sopravvissuti
  • Studi
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Un obiettivo indirettamente correlato con il recupero della funzione motoria dell'arto superiore è la prevenzione di una sindrome dolorosa prossimale.

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15.2.4.1.4 Integrazione sensitivo-motoria e sensoriale

  • Abilità motorie
  • Affetto
  • Agopuntura
  • Apprendimento
  • Attivazione
  • Autonomia
  • Bocca
  • Contrazione muscolare
  • Corteccia motoria
  • Disinibizione
  • Dolore
  • Esercizio
  • Fronte
  • Ictus
  • Immaginazione
  • Intensiva
  • Occhiali
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Psicologia
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rievocazione mentale
  • Rischio
  • Risorse umane
  • Robotica
  • Sindrome
  • Sistema nervoso
  • Spalla
  • Spostamento
  • Stimolazione elettrica
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Trattamenti terapeutici
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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L'interesse nei confronti di tecniche di integrazione sensitivo-motoria corrisponde alla necessità di sperimentare approcci che riconoscano una plausibilità biologica. Alcuni studi hanno associato il potenziamento della stimolazione afferente con ampliamento della rappresentazione corticale dell'arto paretico correlabile a fenomeni di neuroplasticità.

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15.2.3.6 Prevenzione del danno secondario e terziario nella fase precoce dell'ictus

  • Attivazione
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Diagnosi
  • Difficoltà di comunicazione
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Infermieri
  • Infezione
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Linee guida
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La valutazione delle attività compromesse dal danno cerebrovascolare fin dai primi giorni dell'esordio della sintomatologia rappresenta un obiettivo assistenziale importante quanto una corretta diagnosi clinica. Questo infatti consente di organizzare più correttamente il percorso assistenziale, prevenire le complicanze e contenere i fattori che possono ostacolare il recupero intrinseco o compensatorio.

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15.1.2.5.4 Contenuti delle comunicazioni indirizzate alle altre strutture sanitarie coinvolte e preparazione della relazione di

  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Comunicazione
  • Coscienza
  • Deficit
  • Dislipidemie
  • Ictus
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Mano
  • Patologia
  • Pressione
  • Prognosi
  • Sindrome
  • Spalla
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Mentre la realizzazione di una prognosi riguardante la sopravvivenza e la sua comunicazione al paziente ed ai familiari è il compito proprio dello specialista clinico, le prime previsioni sull'autonomia nella deambulazione e la ripresa motoria degli arti basata sulla perdita di coscienza all'esordio dell'ictus, sulla rapidità di aggravamento del deficit e sul recupero dell'attività motoria, talora già al termine della prima settimana,[61] possono essere fornite dal team riabilitativ

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15.1.2.2 Valutazione cognitivo-comportamentale

  • Afasia
  • Comprensione
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Ictus
  • Linguaggio
  • Memoria
  • Menomazione
  • Orientamento
  • Pressione
  • Sindrome
  • Test
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Le conseguenze dell'ictus nelle prestazioni cognitive possono essere espresse sia da un rallentamento generale della elaborazione delle informazioni che da una compromissione di specifiche funzioni, quali l'orientamento spaziale, l'attenzione, la memoria, le abilità prassiche, la capacità di adattamento mentale e di pianificazione, il linguaggio. Sebbene le conseguenze del danno cerebrovascolare possono essere molteplici, deve essere riconosciuta la presenza di menomazioni cognitive preesistenti.

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15.1.2 Valutazione di menomazione, attività e partecipazione nei domini motorio-cognitivo e psico-comportamentale

  • Anestesia
  • Apprendimento
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Capo
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Disturbi del linguaggio
  • Famiglia
  • Forza muscolare
  • Handicap
  • Ictus
  • Ipoestesia
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Manipolazione
  • Menomazione
  • Nutrizionale
  • Orientamento
  • Parametri
  • Relazioni interpersonali
  • Resistenza fisica
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stato nutrizionale
  • Stroke
  • Trasferimenti
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Il bilancio del paziente candidato all'assistenza riabilitativa richiede una valutazione standardizzata delle seguenti condizioni: stato generale, fattori sociali ed ambientali, condizioni motorie, sensibilità, stato cognitivo, condizioni psichiche, comunicazione, caratteristiche del supporto esterno, autonomia nelle attività della vita quotidiana.

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14.3.7.2.1 Pazienti con ictus medio grave

  • Autonomia
  • Estensiva
  • Ictus
  • Intensiva
  • Malattie
  • Motivazione
  • Neoplasie
  • Patologia
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Sindrome
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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I soggetti con Barthel Index fra 10 e 14 e con sindrome clinica prevalentemente ascrivibile a LACI e PACI, sono i candidati più appropriati per un intervento riabilitativo intensivo. È richiesto che il paziente possa sostenere almeno 3 ore di riabilitazione al giorno per migliorare le prestazioni fisiche, cognitive e la motivazione.

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14.3.6 Chi, quale paziente, per quale struttura: allocazione dei pazienti nelle sedi assistenziali disponibili

  • Autonomia
  • Coma
  • Intensiva
  • Menomazione
  • Minor
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Pazienti
  • Riabilitazione
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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In un percorso ottimale occorre individuare il miglior setting riabilitativo in base alle condizioni cliniche e di disabilità del paziente oltre che alla distanza temporale dall'evento acuto (Figura 14.1).

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14.2.1.1.7 Gravità e complessità dell'espressione clinica

  • Afasia
  • Agnosia
  • Attività di vita quotidiana
  • Autonomia
  • Coma
  • Comprensione
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Disturbi del linguaggio
  • Emiplegia
  • Evidenze
  • Fronte
  • Gastrostomia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Indicatori
  • Infezione
  • Istituzionalizzazione
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Malnutrizione
  • Menomazione
  • Minor
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Neglect
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Paralisi
  • Paresi
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Popolazione
  • Potenziali evocati
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Qualità della vita
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Rischio
  • Scandinavian Stroke Scale
  • Sindrome
  • Stroke
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Tempi di degenza
  • Tono muscolare
  • Tosse
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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La tipologia dell'espressione clinica è, tra i fattori emergenti dopo ictus, quello gravato dal maggior significato prognostico ai fini della probabilità di sopravvivenza, di complicanze in fase acuta e di recupero funzionale.[78, 79, 80] La gravità della compromissione neurologica globale è misurabile con scale cliniche quali la Scandinav

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13.6.3 Controllo dei fattori di rischio[203]

  • Asintomatica
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Emorragia
  • Estrogeni
  • Fumo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Lipidi
  • Morte
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sintomatica
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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La pressione arteriosa deve essere monitorata nel periodio pre-, intra- e post-operatorio, specie nelle 24 ore successive all'intervento e nei giorni prima della dimissione, in particolare nei pazienti tendenzialmente ipotesi, per la prevenzione di eventuali episodi ipotensivi che a volte si verificano durante e dopo la procedura, ma soprattutto nei pazienti ipertesi e/o con stenosi carotidea preocclusiva, per la prevenzione della sindrome da iperperfusione cerebrale.

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11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Anticonvulsivi
  • Attivazione
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Benzodiazepine
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disabili
  • Disabilità
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emergenza
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenobarbital
  • Fenotiazine
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Infermieri
  • Infezione
  • Intensiva
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Malattia
  • Malattie
  • Menomazione
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Potenziamento a lungo termine
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Spalla
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trattamenti riabilitativi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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È ormai opinione diffusa che l'assistenza finalizzata alla prevenzione della disabilità (riabilitazione precoce) dovrebbe integrarsi con le attività mirate alla diagnosi ed al trattamento di emergenza nella fase acuta della cura dei pazienti con ictus.[303]

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11.8 Trombosi venosa profonda (TVP)[241]

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Dolore
  • Edema
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Ginocchio
  • Malattia
  • Rischio
  • Sindrome
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vena poplitea
  • Vene
  • Volume

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La TVP localizzata agli arti inferiori è la forma più comune di trombosi venosa. Essa viene definita distale quando interessa le vene del polpaccio e/o la parte di vena poplitea posta al di sotto della rima articolare del ginocchio, prossimale nelle forme che si estendono al di sopra di tale rima. La distinzione tra TVP prossimale e distale ha grande importanza clinica in quanto è noto che le complicanze emboliche sono sostenute nella grande maggioranza dei casi da TVP prossimali e solo raramente da quelle distali.

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10.2.2.9 Altre complicanze dell'ESA

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aderenze
  • Aneurisma
  • Atassia
  • Coscienza
  • Diabete insipido
  • Diagnosi
  • Dilatazione
  • Diuresi
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Evidenze
  • Idrocefalo
  • Incontinenza urinaria
  • Iponatriemia
  • Orientamento
  • Paraparesi
  • Paraparesi spastica
  • Pazienti
  • Pressione
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Sangue
  • Sindrome
  • Sodio
  • Soluzioni saline ipertoniche
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Volume

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Idrocefalo

L'idrocefalo è un'altra possibile grave complicanza della emorragia subaracnoidea. Un allargamento acuto del volume dei ventricoli è comune nella fase acuta dopo l'ESA, per ostruzione meccanica da parte del sangue del flusso liquorale a livello delle cisterne o a livello ventricolare, si riscontra nel 20%-27% dei casi, specie in presenza di un sanguinamento endoventricolare. Il trattamento chirurgico di derivazione ventricolare nell'idrocefalo acuto è raccomandato se vi è una riduzione del livello di coscienza.

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10.1.3.3 La trombocitopenia da eparina [168]

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Amputazione
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Attivazione
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Coagulazione del sangue
  • Cola
  • Comportamento
  • Conta piastrinica
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Eparina
  • Eparinoidi
  • Fosfolipidi
  • Fronte
  • Gangrena
  • Immunizzazione
  • Immunoglobuline
  • Incidenza
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Proteina C
  • Reazioni crociate
  • Rischio
  • Sangue
  • Segni
  • Serotonina
  • Siero
  • Sindrome
  • Studi
  • Test
  • Trombosi
  • Volume
  • Warfarina

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La piastrinopenia da eparina (Heparin-Induced Thrombocytopenia, HIT) è un evento avverso potenzialmente grave legato alla somministrazione di questo farmaco. Si tratta di una piastrinopenia immunologica, che compare durante o subito dopo il trattamento eparinico, in genere dal 5° al 15° giorno dopo l'inizio della terapia, ma che può insorgere anche in 2ª giornata se il paziente è stato già trattato con eparina negli ultimi 3 mesi, ed è causata da immunoglobuline IgG che attivano le piastrine attraverso i loro recettori Fc(RII).

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9.1.2.3 Fattori clinici e strumentali

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Aderenza alle linee guida
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Etica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipotermia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Mortalità
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Nausea
  • Nimodipina
  • Ospedali
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Predittori
  • Pressione
  • Prognosi
  • Qualità della vita
  • Ricerca
  • Rischio
  • Saliva
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Temperatura corporea
  • Volume
  • Vomito

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Un importante fattore prognostico negativo è rappresentato dalla iniziale compromissione dello stato di coscienza.[51] Anche la deviazione coniugata di sguardo è risultata associata ad un esito peggiore.[77] Tuttavia la predittività di questo segno clinico sembra dipendere dall'emisfero colpito: essa è infatti associata per lo più a lesioni di piccole dimensioni a carico dell'emisfero destro, mentre se queste

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9.1.1.5 Diagnosi di causa dell'ictus ischemico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Arteria Carotide Interna
  • Arterie
  • Bias
  • Cuore
  • Diagnosi
  • Emostasi
  • Ictus
  • Patologia
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Stroke
  • Studi
  • Studi multicentrici
  • Trombosi
  • Volume

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Le cause note di ictus ischemico, riunite in tre gruppi in base alla loro frequenza, sono riportate in Tabella 9:V. Una classificazione dei sottotipi di ictus ischemico, in rapporto al loro meccanismo eziopatogenetico (Tabella 9:VI) è quella proposta, specie per lo svolgimento di studi multicentrici, dal Publication Committee dello studio Trial of ORG 10172 (danaparoid) in Acute Stroke Treatment (TOAST).

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9.1.1.4.4 Territori arteriosi cerebellari

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Arteria basilare
  • Arterie
  • Atassia
  • Cervelletto
  • Deficit
  • Disartria
  • Ischemia
  • Movimenti oculari
  • Nervo facciale
  • Nervo trigemino
  • Segni
  • Sindrome
  • Vertigine
  • Volume

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Il cervelletto è irrorato dalle lunghe arterie circonferenziali che nascono dalle arterie vertebrali e dalla arteria basilare ed i territori relativi (come pure i relativi deficit in caso di lesione infartuale) sono suddivisibili sulla base della distribuzione dei rami corrispondenti:

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9.1.1.4.3 Arteria Cerebrale Posteriore (ACP)

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Afasia
  • Afasia di Wernicke
  • Agnosia
  • Arterie
  • Atassia
  • Coscienza
  • Deficit
  • Distonia
  • Emianopsia
  • Ictus
  • Lobo occipitale
  • Lobo temporale
  • Memoria
  • Occlusione
  • Paralisi
  • Sindrome
  • Volume

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I rami superficiali della ACP irrorano il lobo occipitale e mediale e le porzioni inferiori del lobo temporale.

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9.1.1.4.1 Arteria cerebrale media (ACM)

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Afasia
  • Afasia di Broca
  • Afasia di Wernicke
  • Disartria
  • Emianopsia
  • Ictus
  • Ischemia
  • Paresi
  • Segni
  • Sindrome
  • Terapia trombolitica
  • Volume

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I segni clinici riferibili all'ischemia nel territorio della ACM sono abbastanza costanti, anche se naturalmente, essi dipendono dall'estensione dell'infarto e dalla sua localizzazione (risultato della distribuzione anatomica dei rami dell'arteria e dei loro collaterali).

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9.1.1.3 Diagnosi di sede dell'ictus ischemico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Ansia
  • Arteria Cerebrale Anteriore
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria cerebrale posteriore
  • Arterie
  • Attivazione
  • Bias
  • Capsula interna
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
  • Disartria
  • Discriminazione
  • Emergenza
  • Faccia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Linguaggio
  • Mano
  • Occlusione
  • Osservazione
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Paresi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Ponte
  • Quadro clinico
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Volume

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L'identificazione clinica della sede dell'infarto e quindi del relativo territorio vascolare è indicata perché ha risvolti pratici importanti per quanto riguarda l'iter degli esami strumentali, la correlazione con le informazioni fornite dalle neuroimmagini, l'identificazione dei fattori patogenetici e prognostici (pazienti a maggior rischio di deterioramento neurologico precoce, di recidive e di complicanze mediche, previsione dei vantaggi offerti dal trattamento riabilitativo)[21,

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9.1.1 Inquadramento diagnostico clinico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Coma
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Ictus
  • Medici
  • Ospedali
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Pronto soccorso
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Scale neurologiche
  • Segni
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Terapia trombolitica
  • Volume

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Gli obiettivi dell'assistenza nella fase precoce dell'ictus derivano dalla sua stessa definizione. Quella riportata dal Ministero della Sanità è: "l'ictus è una sindrome caratterizzata dall'improvviso e rapido sviluppo di sintomi e segni riferibili a deficit focale delle funzioni cerebrali senza altra causa apparente se non quella vascolare; la perdita della funzionalità cerebrale può essere globale (pazienti in coma profondo).

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7.2.5 Trattamento della sindrome da anticorpi antifosfolipidi

  • 7 Prevenzione primaria
  • Anamnesi
  • Anticoagulanti
  • Anticorpi
  • Contraccettivi orali
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fronte
  • Gravidanza
  • Immobilizzazione
  • Malattia
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sindrome
  • Storia naturale
  • Studi
  • Studi retrospettivi
  • Trombosi
  • Volume

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Data l'eterogeneità degli Ab-aPL e la non completa conoscenza dei loro meccanismi d'azione, ogni decisione clinica in riferimento alla profilassi e alla terapia delle complicanze trombotiche non può essere standardizzata in base ai soli dati laboratoristici. In altri termini, la scelta della condotta da assumere di fronte ad un soggetto Ab-aPL/positivo deve essere ponderata in base alle caratteristiche individuali del caso in esame.

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7.2.2.1 Infarto miocardico

  • 7 Prevenzione primaria
  • Anticoagulanti
  • Eparina
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Linee guida
  • Miocardio
  • Morte
  • Pazienti
  • Placebo
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sindrome coronarica acuta
  • Studi
  • Terapia trombolitica
  • Trombosi
  • Volume

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L'incidenza di trombosi murale dopo infarto miocardico acuto ed il rischio di ictus in fase acuta, in era pre-trombolitica rispettivamente circa del 20%-30% e del 5%-10%, dopo la introduzione della terapia trombolitica, e più di recente anche per il sempre più largo impiego di potenti farmaci antitrombotici (eparina, inibitori glicoproteina IIb-IIIa, clopidogrel) in associazione al trattamento di rivascolarizzazione primaria per via percutanea, si sono drammaticamente ridotti.

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7.1.4.2 Nutrienti associati a una riduzione del rischio

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Acido linoleico
  • Acido oleico
  • Aggregazione piastrinica
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Assorbimento intestinale
  • Attivazione
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Cellule
  • Cellule muscolari
  • Cisteina
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Dieta
  • Dietetica
  • Emodinamica
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Flavonoidi
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Inibizione
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Legumi
  • Lipoproteine
  • Lipoproteine LDL
  • Magnesio
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Membrane
  • Minor
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Ossigeno
  • Pazienti
  • Pesce
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Radicali liberi
  • Rischio
  • Salmone
  • Sindrome
  • Sodio
  • Sodio alimentare
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Tonno
  • Trigliceridi
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina D
  • Vitamina E
  • Vitamine
  • Volume

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Grassi monoinsaturi e polinsaturi

L'interesse per grassi monoinsaturi e polinsaturi è giustificato innanzitutto dalla positiva e ampiamente riconosciuta influenza che tali sostanze esercitano sul rischio di malattia coronarica. I dati sulla relazione fra grassi monoinsaturi (essenzialmente acido oleico) e rischio di ictus non sono esaustivi.

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6.7 Interazione fra fattori di rischio

  • 6 Fattori di rischio
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Contraccettivi orali
  • Cuore
  • Diabete mellito
  • Donne
  • Emicrania
  • Emicrania con aura
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Ictus
  • Insulina
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Sesso
  • Sindrome
  • Storia naturale
  • Studi
  • Volume

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Il ruolo dei fattori di rischio come determinanti di malattia può assumere particolare rilevanza in presenza di talune associazioni. Ad oggi gli studi che ne hanno valutato gli effetti e le possibili interazioni sono pochi.

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6.5.4 Cardiopatie: forame ovale pervio e rischio di embolia paradossa

  • 6 Fattori di rischio
  • Adulto
  • Anamnesi
  • Aneurisma
  • Aneurisma Del Setto Interatriale
  • Anticorpi
  • Anziano
  • Aritmie cardiache
  • Aspirina
  • Comunicazione
  • Cuore
  • Doppler
  • Doppler Transcranico
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Embolia
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattie
  • Manovra di Valsalva
  • Morte
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Shunt
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Trombofilia
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Vene
  • Volume
  • 6a-2010

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6.5.3 Sindrome metabolica

  • 6 Fattori di rischio
  • Diabete mellito
  • Ictus
  • Incidenza
  • Malattia
  • Nutrizione e ictus
  • Rischio
  • Sindrome
  • Volume

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La sindrome metabolica costituisce un importante fattore di rischio per le patologie cardiovascolari su base aterogenetica e per il diabete mellito di tipo 2.[201, 202, 203]

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5.6.4.5.2 Semeiotica angiografica

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Anteriore
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria oftalmica
  • Arteria vertebrale
  • Arterie
  • Arterie meningee
  • Arterite
  • Attivazione
  • Circolo di Willis
  • Diagnosi
  • Embolia
  • Emodinamica
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Emosiderina
  • Fibrosi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Malattia
  • Neurofibromatosi
  • Occlusione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Poliarterite nodosa
  • Proteine
  • Rischio
  • Segni
  • Seno sagittale superiore
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sindrome di Down
  • Stenosi
  • Talamo
  • Trombosi
  • Tunica media
  • Vene
  • Volume

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La stenosi vascolare

Il grado di stenosi vascolare ed il relativo significato emodinamico sono abitualmente valutati secondo il criterio NASCET, che stabilisce un rapporto tra le immagini ottenute all’angiografia ed il reale grado di stenosi con relativa funzionalità emodinamica dei circoli di compenso (Figura 5-9) sia per la singola lesione che per lesioni tandem (intra ed extracranica).

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5.5 Trombosi dei seni e delle vene cerebrali

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Cefalea
  • Coma
  • Coscienza
  • Deficit
  • Disturbi cognitivi
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Encefalite
  • Esoftalmo
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Ipertensione
  • Ipertensione endocranica
  • Linee guida
  • Oftalmoplegia
  • Papilledema
  • Paralisi
  • Patologia
  • Retto
  • Seno cavernoso
  • Seno sagittale superiore
  • Sindrome
  • Trombosi
  • Trombosi del seno cavernoso
  • Vene
  • Volume

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La trombosi dei seni può essere causa di infarti cerebrali venosi ed è per tale motivo che anche questa patologia viene inclusa nelle linee guida sull'ictus. Si tratta di una patologia rara ma che viene diagnosticata più frequentemente dagli anni '80 in poi grazie alla diffusione di esami non invasivi come la RM, l'angio-MR e l'angio-TC (vedi § 5.6.4).

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5.3.1 Caratteristiche cliniche

  • Albuminuria
  • Aneurisma
  • Arteria basilare
  • Arteria cerebrale posteriore
  • Cefalea
  • Cola
  • Corpo vitreo
  • Corteccia cerebrale
  • Coscienza
  • Crescita
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Diencefalo
  • Edema
  • Edema polmonare
  • Ematoma
  • Emicrania
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Febbre
  • Fotofobia
  • Frequenza cardiaca
  • Glicosuria
  • Ictus
  • Idrocefalo
  • Infezione
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione endocranica
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Mano
  • Midriasi
  • Miosi
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Nervo abducente
  • Nervo ottico
  • Paralisi
  • Paresi
  • Pazienti
  • Pensare
  • Predittori
  • Pressione
  • Pupilla
  • Retina
  • Sangue
  • Segni
  • Sindrome
  • Spazio subaracnoideo
  • Vene
  • Volume
  • Vomito

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L'emorragia subaracnoidea spontanea ha delle caratteristiche cliniche che permettono di sospettare la diagnosi che va poi sempre confermata con gli esami strumentali:

Cefalea

La cefalea nell'ESA si presenta con le seguenti caratteristiche: improvvisa (a "scoppio", o con acme in pochi secondi), intensa, mai sperimentata in precedenza, diffusa.

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5.2.2 Diagnosi di sede (criteri OCSP[11])

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Afasia
  • Arterie
  • Atassia
  • Capsula interna
  • Cecità corticale
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Disartria
  • Emianopsia
  • Emiplegia
  • Emorragia
  • Faccia
  • Ictus
  • Mano
  • Occlusione
  • Paralisi
  • Paresi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Ponte
  • Prognosi
  • Ricerca
  • Segni
  • Sindrome
  • Sindrome Completa Del Circolo Anteriore
  • Sindrome Parziale Del Circolo Anteriore
  • Sindromi Del Circolo Posteriore
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Volume

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Sintesi 6–4

  • 6 Fattori di rischio
  • 6a-2011
  • Aneurisma
  • Anticorpi
  • Contraccettivi orali
  • Emicrania
  • Emostasi
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Ictus
  • Obesità
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Terapia ormonale sostitutiva
Vai al volume: 6.5 Fattori non completamente documentati

Sono stati descritti altri fattori che probabilmente aumentano il rischio di ictus ma che al momento non appaiono completamente documentati come fattori indipendenti di rischio. Fra questi:

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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a. Sindromi lacunari (lacunar syndromes o LACS)
Definizione: