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Diagnosi Evidenze Fattori di rischio Ictus Incidenza Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
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Peso corporeo

18.4.5.2 Nuove terapie dell'insulino resistenza

  • Acido arachidonico
  • Appetito
  • Biodisponibilità
  • Cannabinoidi
  • Diabete mellito
  • Dieta
  • Emoglobina glicata
  • Endocannabinoidi
  • Esercizio
  • Evidenze
  • Fronte
  • Glicemia
  • Glucagone
  • Ictus
  • Incidenza
  • Incretine
  • Insulina
  • Intestino
  • Iperglicemia
  • Ipoglicemia
  • Ipotensione
  • Ischemia
  • Lipoproteine
  • Organismi
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  • Peso corporeo
  • Placebo
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
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  • Sindrome
  • Sistema cardiovascolare
  • Studi
  • Studi clinici
  • Svuotamento gastrico
  • Terapia farmacologica
  • Tessuti
  • Tetraidrocannabinolo
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

 

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18.4.3.5 Complicanze delle terapie anticoagulanti

  • Acenocumarolo
  • Adulto
  • Aggregazione piastrinica
  • Attivazione
  • Attivazione piastrinica
  • Conta piastrinica
  • Creatinina
  • Diagnosi
  • ELISA
  • Emorragia
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Epistassi
  • Evidenze
  • Fattore VII
  • Fattore VIIa
  • Fattore Xa
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Metabolismo
  • Morte
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Placebo
  • Plasma
  • Popolazione
  • Rischio
  • Serotonina
  • Sindrome
  • Studi
  • Studi clinici
  • Tempo di tromboplastina parziale
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Test
  • Trombocitopenia
  • Tromboplastina
  • Trombosi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

La trombocitopenia eparina-indotta (vedi § 10.1.3.3) è una grave complicanza della terapia sia con eparina non frazionata che con eparina a basso peso molecolare, associata ad un elevato rischio di trombosi e di morte. L’incidenza di questa sindrome varia, essendo maggiore in pazienti trattati con eparina non frazionata, maggiore quando vengono utilizzati dosaggi terapeutici e maggiore nei pazienti chirurgici che nei pazienti internistici.

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Sintesi 14-24

  • Nutrizionale
  • Peso corporeo
  • Sintesi
  • Stato nutrizionale
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.5.3 Indicazioni dietetiche al momento della dimissione

Al momento della dimissione il personale della struttura riabilitativa fornisce al paziente ed ai familiari il programma dietetico, concordato in base alle esigenze del paziente, ed informazioni pratiche finalizzate a favorire un'adeguata copertura dei fabbisogni energetici, idrici e di nutrienti. I familiari vanno informati ed addestrati sulle modalità di monitoraggio domiciliare dello stato nutrizionale attraverso la rilevazione del peso corporeo e dei consumi alimentari.

Raccomandazione 14.34 

  • Donne
  • Ictus
  • Indice Di Massa Corporea
  • Peso corporeo
  • Raccomandazione
  • Sovrappeso
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Uomini
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • GPP
Vai al volume: 14.5.1 Fabbisogni di energia e nutrienti

La riduzione graduale e costante nel tempo del peso corporeo è indicata per tutti i soggetti sovrappeso od obesi post-ictus; è indicato raggiungere valori di indice di massa corporea <25 kg/m2 e di circonferenza vita <88 cm nelle donne e <102 cm negli uomini o perlomeno ottenere un decremento ponderale pari al 10%-15% del peso corporeo iniziale.

Raccomandazione 14.37 b 

  • Nutrizionale
  • Peso corporeo
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • GPP
Vai al volume: 14.5.3 Indicazioni dietetiche al momento della dimissione

Al momento della dimissione è indicato addestrare i familiari sul monitoraggio del peso corporeo e sulla valutazione del giusto apporto nutrizionale.

Raccomandazione 7.4 a 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Grassi
  • Peso corporeo
  • Raccomandazione
  • 6a-2010
  • Grado C
Vai al volume: 7.1.4.7 Riduzione del peso corporeo

è indicato mantenere un peso corporeo salutare (IMC=18,5-24,9 kg/m2). L’obiettivo può essere raggiunto aumentando gradualmente il livello di attività fisica, controllando l’apporto di grassi e dolciumi, aumentando il consumo di frutta e verdura.

Sintesi 11-10

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Magrezza
  • Obesità
  • Peso corporeo
  • Proteine
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.5.2.1 Valutazione dei fabbisogni di energia e nutrienti

Il fabbisogno minimo di proteine è di circa 1 g/kg di peso corporeo misurato (se normopeso) o desiderabile (in caso di obesità o magrezza) e fino 1,2~1,5 g/kg al giorno in presenza di condizioni ipercataboliche o piaghe da decubito.
Il timing e la scelta della modalità di somministrazione della nutrizione sono condizionati innanzitutto dalle condizioni cliniche del paziente.

Raccomandazione 11.15 f  

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Braccio
  • Indice Di Massa Corporea
  • Peso corporeo
  • Postura
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.1.1 Misure ed indici antropometrici

Nel paziente in grado di mantenere la postura eretta sono indicati misure e indici antropometrici essenziali quali circonferenza della vita, calcolo dell’Indice di Massa Corporea (IMC) e stima del decremento ponderale non intenzionale.
Nel paziente non deambulante sono indicate le misurazioni antropometriche di: peso corporeo, se disponibili attrezzature speciali, e semiampiezza delle braccia, in luogo dell’altezza, per il calcolo dell’IMC o, in alternativa, la circonferenza del braccio.

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15.2.4.1.1 Stazione eretta e deambulazione

  • Apprendimento
  • Biofeedback
  • Deficit
  • Depressione
  • Dipendenza
  • Equilibrio
  • Esercizio
  • Evidenze
  • Frustrazione
  • Ictus
  • Linee guida
  • Neuromotorio
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Piede
  • Placebo
  • Pressione
  • Riabilitazione
  • Rieducazione
  • Stimolazione elettrica
  • Studi
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Una revisione sistematica [257] di studi randomizzati controllati sostiene l'efficacia degli approcci task-oriented nella riabilitazione dell'equilibrio, del cammino e nel recupero della forza all'arto inferiore dopo ictus.

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15.2.3.6 Prevenzione del danno secondario e terziario nella fase precoce dell'ictus

  • Attivazione
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Diagnosi
  • Difficoltà di comunicazione
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Infermieri
  • Infezione
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Linee guida
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La valutazione delle attività compromesse dal danno cerebrovascolare fin dai primi giorni dell'esordio della sintomatologia rappresenta un obiettivo assistenziale importante quanto una corretta diagnosi clinica. Questo infatti consente di organizzare più correttamente il percorso assistenziale, prevenire le complicanze e contenere i fattori che possono ostacolare il recupero intrinseco o compensatorio.

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14.5.3 Indicazioni dietetiche al momento della dimissione

  • Agrumi
  • Alimenti
  • Alimenti e bevande
  • Assistenza tecnica
  • Bevande
  • Carattere
  • Dietetica
  • Giudizio
  • Linee guida
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Postura
  • Stato nutrizionale
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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All'atto della dimissione, il gruppo nutrizionale che opera nella struttura riabilitativa fornisce ai pazienti piani dietetici personalizzati, che terranno conto dello stato nutrizionale del soggetto, della capacità deglutitoria, delle eventuali patologie associate.[322, 341] I familiari riceveranno informazioni su una corretta alimentazione, in particolare sul valore nutrizionale degli alimenti, sulla loro variabilità e preparaz

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14.5.2.1 Soggetto non disfagico

  • Alimenti
  • Donne
  • Peso corporeo
  • Sovrappeso
  • Uomini
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Nei soggetti normonutriti si cerca innanzitutto di rendere ottimale l'alimentazione convenzionale per os.[289] È opportuno incoraggiare l'assunzione di alimenti sia attraverso la preparazione di piatti che incontrano le preferenze del paziente, sia con la presenza di familiari durante i pasti, la cura dell'ambiente e l'aiuto nell'alimentazione.[289, 318] Se neces

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14.5.1 Fabbisogni di energia e nutrienti

  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Antiossidanti
  • Calcio
  • Carboidrati
  • Colesterolo
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Digiuno
  • Disidratazione
  • Disturbi della deglutizione
  • Etica
  • Evidenze
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Iperomocisteinemia
  • Linee guida
  • Livelli Di Assunzione Raccomandata Di Energia E Nutrienti
  • Magrezza
  • Malattia
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Metabolismo
  • Metabolismo basale
  • Morte
  • Nutrizionale
  • Omocisteina
  • Osteoporosi
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sesso
  • Sovrappeso
  • Stipsi
  • Stroke
  • Studi
  • Vitamina A
  • Vitamina D
  • Vitamine
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Sulla base delle evidenze al momento disponibili, si ritiene che i fabbisogni nutrizionali del soggetto post-ictus normonutrito siano comparabili a quelli della popolazione generale di età, sesso e peso corporeo similari, con specifici adeguamenti da apportare in presenza di malnutrizione proteico-energetica e/o patologie associate (specie se associate a ipercatabolismo) secondo quanto indicato nelle linee guida e nei testi di riferimento dedicati a tali condizioni.[288, <

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11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Anticonvulsivi
  • Attivazione
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Benzodiazepine
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disabili
  • Disabilità
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emergenza
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenobarbital
  • Fenotiazine
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Infermieri
  • Infezione
  • Intensiva
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Malattia
  • Malattie
  • Menomazione
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Potenziamento a lungo termine
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Spalla
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trattamenti riabilitativi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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È ormai opinione diffusa che l'assistenza finalizzata alla prevenzione della disabilità (riabilitazione precoce) dovrebbe integrarsi con le attività mirate alla diagnosi ed al trattamento di emergenza nella fase acuta della cura dei pazienti con ictus.[303]

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11.5.2.1 Valutazione dei fabbisogni di energia e nutrienti

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Affetto
  • Calorimetria
  • Calorimetria indiretta
  • Carboidrati
  • Deglutizione
  • Donne
  • Feci
  • Ictus
  • Lipidi
  • Magrezza
  • Malnutrizione
  • Metabolismo
  • Nutrizionale
  • Ossigeno
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Prognosi
  • Proteine
  • Sesso
  • Spesa
  • Uomini
  • Vitamine
  • Volume

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Il calcolo del fabbisogno energetico dovrebbe teoricamente essere effettuato mediante la calorimetria indiretta che valuta la spesa energetica sulla base del consumo d'ossigeno e della produzione di anidride carbonica. Più semplicemente il fabbisogno energetico si calcola con il metodo fattoriale: il metabolismo di base (MB), predetto con le equazioni riportate in Tabella 11:VI, va moltiplicato per un fattore di correzione che considera o il livello di attività fisica e particolari condizione cliniche.

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11.5.1.1 Misure ed indici antropometrici

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Braccio
  • Durata del ricovero
  • Indice Di Massa Corporea
  • Letti
  • Malattie
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Rischio
  • Volume

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Per il paziente in grado di mantenere la stazione eretta:

peso, altezza, circonferenza vita.

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11.4.1.4 Infezioni delle ulcere da decubito

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Bacteroides
  • Cellulite
  • Clindamicina
  • Enterobacteriaceae
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Igiene
  • Incidenza
  • Incontinenza urinaria
  • Infezione
  • Iperglicemia
  • Ipoproteinemia
  • Metronidazolo
  • Microrganismi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Pseudomonadaceae
  • Rischio
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sintomi
  • Streptococcus
  • Streptococcus pyogenes
  • Volume

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Le ulcere da decubito, prevalentemente localizzate nelle aree declivi sottoposte a pressione quali le zone sacrali, calcaneali e coxofemorali, rappresentano una tipica complicanza medica in pazienti cronicamente allettati come quelli con ictus. L'aumento del peso corporeo (obesità) è un fattore di rischio per la comparsa di piaghe da decubito; anche l'iperglicemia e l'ipoproteinemia rappresentano un fattore precipitante, e devono essere tempestivamente corrette.

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11.3 Pressione arteriosa

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Acido lattico
  • Aorta
  • Aorta toracica
  • Barriera ematoencefalica
  • Bradicardia
  • Captopril
  • Consensus
  • Creatinina
  • Disidratazione
  • Diuresi
  • Dolore
  • Dopamina
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Elettroliti
  • Ematocrito
  • Emodiluizione
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Enalapril
  • Encefalopatia ipertensiva
  • Eparina
  • Evidenze
  • Glucosio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Influenza
  • Insufficienza renale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipossia cerebrale
  • Ipotensione
  • Ipovolemia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Labetalolo
  • Metabolismo
  • Nicardipina
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Peso corporeo
  • Plasma
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Sistema nervoso
  • Soluzioni ipertoniche
  • Soluzioni isotoniche
  • Soluzioni saline ipertoniche
  • Stress
  • Urea
  • Volume

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Sebbene la presenza di ipertensione arteriosa sia frequente in pazienti con ictus acuto (>80%),[29, 33] il suo trattamento non deve essere generalmente iniziato precocemente e la sua gestione ottimale non è stata ancora definita in maniera conclusiva,[34, 35,

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7.2.4 Trattamento del diabete

  • 7 Prevenzione primaria
  • Albuminuria
  • Alfa glucosidasi
  • Anamnesi
  • Biguanidi
  • By-Pass
  • Colesterolo
  • Diabete mellito
  • Donne
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Emoglobina glicosilata
  • Emorragia
  • Esercizio
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Glicemia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Insulina
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Malattia
  • Morte
  • Motivazione
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Predittori
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Sesso
  • Simvastatina
  • Sovrappeso
  • Stile di vita
  • Studi
  • Tiazolidinedioni
  • Uomini
  • Volume

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Mentre nel diabete di tipo 1 la terapia è sostitutiva con insulina esogena somministrata in dosi multiple durante la giornata, nel tipo 2 l'approccio terapeutico è più complesso. Sicuramente in entrambi i casi l'obiettivo terapeutico è rappresentato dal raggiungimento di un ottimale controllo metabolico.

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7.2.1.2.1 Soggetti ipertesi ad alto rischio cardiovascolare

  • 7 Prevenzione primaria
  • Amlodipina
  • Atenololo
  • Braccio
  • Calcio
  • Captopril
  • Clortalidone
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Diabete mellito
  • Fattori di rischio
  • Frequenza cardiaca
  • Fumo
  • Glicemia
  • Ictus
  • Idroclorotiazide
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertensione
  • Ipertrofia
  • Lisinopril
  • Losartan
  • Malattia
  • Malattie
  • Miocardio
  • Morte
  • Nifedipina
  • Osservazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perindopril
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteinuria
  • Rischio
  • Segni
  • Sesso
  • Studi
  • Trigliceridi
  • Verapamil
  • Volume

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In 8 studi (INSIGHT, UKPDS, LIFE, ALLHAT, INVEST, CONVINCE. VALUE e ASCOT-BPLA) sono stati confrontati tra di loro gli effetti di farmaci antipertensivi in pazienti ipertesi ad alto rischio cardiovascolare.

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7.1.4.5 Profili alimentari

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Alimenti
  • Carboidrati
  • Dieta
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattie
  • Minor
  • Miocardio
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Sodio
  • Stile di vita
  • Studi
  • Studi di intervento
  • Studi prospettici
  • Volume

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Numerosi sono gli studi che hanno documentato l’effetto di nutrienti o alimenti nei confronti del rischio di ictus; questo effetto potrebbe essere diversamente modulato in presenza di differenti combinazioni degli stessi, nell’ambito di specifici pattern alimentari.

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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