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Fibrillazione Atriale Non Valvolare

Sintesi 10-11

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sintesi
  • Studi
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

L'esecuzione di ecocardiografia transesofagea in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare può permettere di evidenziare condizioni ecografiche di elevato rischio cardioembolico come trombi in auricola sinistra, ecocontrasto spontaneo denso, ridotta velocità di flusso in auricola sinistra, placche aortiche complicate, isolatamente o in associazione.

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18.4.3.8 Nuovi farmaci anticoagulanti

  • Anca
  • Anticoagulanti
  • Biodisponibilità
  • Chirurgia
  • Congressi
  • Eparina
  • Eparina a basso peso molecolare
  • Farmacocinetica
  • Fattore Xa
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Fronte
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Insufficienza renale
  • Malattia
  • Osteoporosi
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Ricerca
  • Ricerca clinica
  • Rischio
  • Somministrazione orale
  • Studi
  • Test
  • Trombina
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Tradizionalmente i farmaci anticoagulanti comunemente impiegati nella pratica quotidiana per la profilassi e la terapia del tromboembolismo venoso e arterioso comprendono l'eparina non frazionata, le eparine a basso peso molecolare e gli anticoagulanti orali antagonisti della vitamina k.  Tali trattamenti, pur se caratterizzati da una accettabile efficacia e sicurezza, non sono sempre di facile gestione.

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Sintesi 12-7

  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione secondaria
  • Rischio
  • Sintesi
  • Studi
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
Vai al volume: 12.6 Nuovi approcci alla terapia anticoagulante

 

In pazienti selezionati e appositamente addestrati presso un centro per la sorveglianza degli anticoagulati è possibile l’automonitoraggio della terapia anticoagulante orale purché il paziente sia sottoposto a verifica periodica da parte del medico di medicina generale e/o del centro di sorveglianza.

Raccomandazione 7.7 e 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare a basso rischio di ictus è indicato scegliere tra la terapia antiaggregante orale con ASA (325 mg/die) o nessuna terapia sulla base del possibile rischio emorragico e della compliance del paziente. 

Raccomandazione 7.7 f 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Anticoagulanti
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Grado A
Vai al volume:

 

In alternativa alla terapia anticoagulante nei casi in cui sia prevedibile una scarsa compliance o vi siano difficoltà ad effettuare un monitoraggio affidabile dell’INR è indicato l’ASA (325 mg/die), che risulta provvisto di efficacia, sia pure in misura inferiore.

Raccomandazione 12.12 

  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • 6a-2010
  • Grado C
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nei pazienti con ictus embolico o TIA che presentino cardiomiopatia dilatativa isolata o associata a fibrillazione atriale non valvolare o trombo ventricolare, è indicata la terapia anticoagulante orale mantenendo un INR 2-3.

Raccomandazione 12.11 

  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado B
Vai al volume:

Nei pazienti con ictus o TIA embolico associato a fibrillazione atriale non valvolare che non possono essere sottoposti alla terapia anticoagulante orale è indicato il trattamento con indobufene 100-200 mg x 2 al giorno.

Raccomandazione 12.10 

  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado B
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nei pazienti con ictus o TIA embolico associato a fibrillazione atriale non valvolare che non possono essere sottoposti alla terapia anticoagulante orale è indicato il trattamento con ASA 325 mg/die.

Raccomandazione 12.9 

  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • 12 Prevenzione secondaria: Terapia farmacologica a lungo termine
  • Grado A
  • 6a-2010
Vai al volume: 12.11.2 FOP ed embolia paradossa

Nell'ictus o TIA embolico associato a fibrillazione atriale non valvolare, la terapia anticoagulante orale è indicata mantenendo un INR di 2-3.

Sintesi 18-19

  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Prevenzione
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.2.2.1 Meccanismi elettrofisiologici e molecolari

La fibrillazione atriale non valvolare cronica comporta un rimodellamento elettrofisiologico che potrebbe giocare un ruolo nell'insorgenza e nel mantenimento dell'aritmia. Occorre approfondire le conoscenze su questi meccanismi per arrivare a comprendere il trigger dell'aritmia e quindi poter attuare una prevenzione della comparsa della fibrillazione atriale, piuttosto che dei suoi effetti.

Raccomandazione 10.8 a 

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • 6a-2011
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ictus acuto
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Grado B
Vai al volume: 10.1.2.1 Ictus cardioembolico

In pazienti con fibrillazione atriale non valvolare è indicata la terapia anticoagulante orale (TAO), mantenendo i valori di INR tra 2 e 3.

Raccomandazione 7.7 d 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare a rischio moderato di ictus è indicato scegliere tra la terapia antiaggregante orale con ASA (325 mg/die) e la terapia anticoagulante orale mantenendo l’INR tra 2 e 3 sulla base del possibile rischio emorragico, della possibilità di controllare l’INR per adeguare la terapia tenendo conto della compliance del paziente. 

Raccomandazione 7.7 c 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Anziano
  • Dilatazione
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Raccomandazione
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Grado A
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare ad elevato rischio di ictus è indicata la terapia anticoagulante orale mantenendo l’INR tra 2 e 3, purché il paziente non sia a rischio emorragico. 

Raccomandazione 7.7 b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Raccomandazione
  • Grado D
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

 

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare è indicato stratificare il rischio di ictus mediante l’impiego di algoritmi standardizzati e validati come il CHADS2 o il CHADS2VASc.

Raccomandazione 7.7 a 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
  • Raccomandazione
  • Grado D
Vai al volume: 7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

Nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare è indicato in primo luogo considerare la possibilità di una conversione a ritmo sinusale.

10.1.2.1 Ictus cardioembolico

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Anticoagulanti
  • Bias
  • Braccio
  • Dipiridamolo
  • Ecocardiografia
  • Ecocardiografia Transesofagea
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  • Emorragia cerebrale
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  • Eparinoidi
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  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
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  • Forame Ovale Pervio
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  • Prevenzione Primaria
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  • Segni
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Terapia Anticoagulante Orale
  • Trombosi
  • Valvulopatie
  • Volume

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Che la terapia anticoagulante sia quella più efficace nella prevenzione dell'ictus in pazienti con cardiopatie emboligene, è stato chiaramente dimostrato dagli studi di prevenzione primaria [93] (vedi § 7.2.2.2) e da quelli di prevenzione secondaria in pazienti colpiti da TIA o ictus minori (vedi § 12.6.2).[

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7.2.2.3 Fibrillazione atriale non valvolare

  • 7 Prevenzione primaria
  • Affetto
  • Antiaritmici
  • Anticoagulanti
  • Aorta
  • Cardiologia
  • Diabete mellito
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  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
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  • Fibrillazione Atriale Non Valvolare
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  • Studi clinici
  • Studi prospettici
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  • Terapia farmacologica
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  • Trombina
  • Trombosi
  • Volume

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La fibrillazione atriale ha presentazione clinica assai eterogenea.

  • Read more
  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
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