Nella fase immediatamente successiva all’ictus i pazienti spesso manifestano alterazione del tono dell’umore quali ansia, labilità emotiva, talora stati di agitazione, più raramente manifestazioni deliranti.[1,2]
Nel corso degli ultimi anni si è cercato di discriminare l'azione dei farmaci potenzialmente coinvolti nel recupero funzionale post-ictale. Le indagini sono state rivolte sia alle sostanze teoricamente in grado di ostacolare la riorganizzazione funzionale post-lesionale sia ai farmaci potenzialmente capaci di incrementare il grado di recupero di singole prestazioni.
È ormai opinione diffusa che l'assistenza finalizzata alla prevenzione della disabilità (riabilitazione precoce) dovrebbe integrarsi con le attività mirate alla diagnosi ed al trattamento di emergenza nella fase acuta della cura dei pazienti con ictus.[303]