Statistiche statunitensi evidenziano, nel periodo compreso tra il 1979 ed il 2000, un tasso di dimissione ospedaliera con diagnosi di sepsi dell’1,3% (oltre 10·000·000 di casi di sepsi su circa 750·000·000 dimissioni): in tale periodo l’incidenza di sepsi è aumentata da 82,7 a 240,4 casi per 100·000 pazienti, con un incremento annuale dell’8,7%; come era lecito attendersi, il tasso di letalità è sceso dal 27,8% al 17,9%, ma a causa dell’incidenza quasi triplicata la mortalità per sepsi è praticamen

