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Grassi

Sintesi 7-1

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Acidi grassi
  • Antiossidanti
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Dieta
  • Dislipidemie
  • Evidenze
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Iperomocisteinemia
  • Magnesio
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Pesce
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sodio
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina E
Vai al volume: 7.1.4 Dieta

In base alle evidenze disponibili, un modello alimentare a basso contenuto di sale ed ispirato alla dieta mediterranea, che includa in particolare un elevato consumo di frutta, verdura, cereali  e cereali integrali ed un consumo regolare di pesce, è consigliabile ai fini della prevenzione primaria dell’ictus.

Tra i nutrienti associati ad un aumento del rischio di ictus ischemico si annoverano in particolare l’eccesso di sodio, alcol e di grassi saturi.

Viceversa, per alcuni nutrienti è stata messa in luce un’azione protettiva:

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18.4.10.1 Prospettive nel settore della prevenzione primaria: effetto dei nutrienti e del pattern alimentare di tipo mediterrane

  • Bevande
  • Caffè
  • Carboidrati
  • Dieta
  • Dietetica
  • Fattori di rischio
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Indice glicemico
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Obesità
  • Popolazione
  • Potassio
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Proteine
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sodio
  • Sovrappeso
  • Stile di vita
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Tè
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

I risultati degli studi prospettici e di intervento sono generalmente a favore di un effetto protettivo sull’ictus di un modello alimentare ricco in frutta, vegetali e cereali integrali, con prevalenza di grassi insaturi rispetto ai saturi, a basso contenuto in sodio e ricco in potassio.

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18.1.2.10 Nutrienti e Alimenti

  • Acidi grassi
  • Aggregazione piastrinica
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Bevande
  • Bias
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Cola
  • Deficit
  • Dieta
  • Dietetica
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Enzimi
  • Epidemiologia
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Flavonoidi
  • Grassi
  • Ictus
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Legumi
  • Magnesio
  • Malattia
  • Nutrizionale
  • Omocisteina
  • Ormoni
  • Pazienti
  • Perossidazione lipidica
  • Pesce
  • Potassio
  • Pressione
  • Quercetina
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sodio
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi epidemiologici
  • Studi prospettici
  • Tè
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina E
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Nonostante la complessità ed i possibili bias insiti negli studi di epidemiologia nutrizionale, l'evidenza complessivamente disponibile suggerisce l’effetto diretto di alcuni nutrienti ed alimenti sull’ictus, prevalentemente ischemico, nonché sui diversi meccanismi patogenetici implicati.

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Sintesi 18-27

  • Acidi grassi
  • Fibrillazione Atriale
  • Funzione ventricolare
  • Grassi
  • Infiammazione
  • Parametri
  • Pressione
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.2.2 Acidi grassi poliinsaturi (PUFA)

Poiché gli acidi grassi poliinsaturi (PUFA) n-3 agiscono su vari parametri e processi coinvolti nella predisposizione alla fibrillazione atriale, come pressione arteriosa, funzione ventricolare, infiammazione, oltre a svolgere un effetto antiaritmico diretto, sono necessari studi volti a valutare la loro potenzialità terapeutica sulla fibrillazione atriale in diverse condizioni cliniche.

Raccomandazione 7.4 g 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Alimenti
  • Calcio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Grassi
  • Raccomandazione
  • Sodio
  • Grado D
Vai al volume: 7.1.4.4 Alimenti e sostanze associati all'ictus

è indicato consumare regolarmente latte e alimenti derivati, anche in relazione al contenuto di calcio, scegliendo prodotti con basso contenuto di grassi e di sodio.

Raccomandazione 7.4 d 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Grassi
  • Pesce
  • Raccomandazione
  • Salmone
  • Tonno
  • Grado C
Vai al volume: 7.1.4.4 Alimenti e sostanze associati all'ictus

è indicato consumare pesce almeno 2 volte la settimana (complessivamente almeno 400 g), quale fonte di acidi grassi polinsaturi della serie omega-3, preferibilmente pesce azzurro, salmone, pesce spada, tonno fresco, sgombro, halibut, trota.

Raccomandazione 7.4 a 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Grassi
  • Peso corporeo
  • Raccomandazione
  • 6a-2010
  • Grado C
Vai al volume: 7.1.4.7 Riduzione del peso corporeo

è indicato mantenere un peso corporeo salutare (IMC=18,5-24,9 kg/m2). L’obiettivo può essere raggiunto aumentando gradualmente il livello di attività fisica, controllando l’apporto di grassi e dolciumi, aumentando il consumo di frutta e verdura.

18.4.2.2 Acidi grassi poliinsaturi (PUFA)

  • Acidi grassi
  • Alimenti
  • Amiodarone
  • By-Pass
  • Calcio
  • Cellule
  • Dietetica
  • Fibrillazione Atriale
  • Funzione ventricolare
  • Grassi
  • Incidenza
  • Infiammazione
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Parametri
  • Pazienti
  • Pesce
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Sodio
  • Sotalolo
  • Studi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

È nota da tempo la relazione tra assunzione di acidi grassi poliinsaturi (PUFA) della serie n-3 (di cui sono ricchi per natura alcuni alimenti, in particolare il pesce azzurro) e prevenzione cardiovascolare.

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14.5.1 Fabbisogni di energia e nutrienti

  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Antiossidanti
  • Calcio
  • Carboidrati
  • Colesterolo
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Digiuno
  • Disidratazione
  • Disturbi della deglutizione
  • Etica
  • Evidenze
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Iperomocisteinemia
  • Linee guida
  • Livelli Di Assunzione Raccomandata Di Energia E Nutrienti
  • Magrezza
  • Malattia
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Metabolismo
  • Metabolismo basale
  • Morte
  • Nutrizionale
  • Omocisteina
  • Osteoporosi
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sesso
  • Sovrappeso
  • Stipsi
  • Stroke
  • Studi
  • Vitamina A
  • Vitamina D
  • Vitamine
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Sulla base delle evidenze al momento disponibili, si ritiene che i fabbisogni nutrizionali del soggetto post-ictus normonutrito siano comparabili a quelli della popolazione generale di età, sesso e peso corporeo similari, con specifici adeguamenti da apportare in presenza di malnutrizione proteico-energetica e/o patologie associate (specie se associate a ipercatabolismo) secondo quanto indicato nelle linee guida e nei testi di riferimento dedicati a tali condizioni.[288, <

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7.1.4.5 Profili alimentari

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Alimenti
  • Carboidrati
  • Dieta
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattie
  • Minor
  • Miocardio
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Sodio
  • Stile di vita
  • Studi
  • Studi di intervento
  • Studi prospettici
  • Volume

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Numerosi sono gli studi che hanno documentato l’effetto di nutrienti o alimenti nei confronti del rischio di ictus; questo effetto potrebbe essere diversamente modulato in presenza di differenti combinazioni degli stessi, nell’ambito di specifici pattern alimentari.

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7.1.4.4 Alimenti e sostanze associati all'ictus

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Agrumi
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Bevande
  • Bevande alcoliche
  • Birra
  • Calcio
  • Calcio alimentare
  • Dietetica
  • Donne
  • Enzimi
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Legumi
  • Magnesio
  • Malattie
  • Ormoni
  • Peptidi
  • Pesce
  • Popolazione
  • Potassio
  • Rischio
  • Salmone
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Studi prospettici
  • Tonno
  • Uomini
  • Uova
  • Vino
  • Vitamine
  • Volume

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Gli effetti degli alimenti sul rischio di ictus sono secondari alla combinazione dei diversi nutrienti e, in alcuni casi, alla presenza di molecole bioattive.

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7.1.4.2 Nutrienti associati a una riduzione del rischio

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Acido linoleico
  • Acido oleico
  • Aggregazione piastrinica
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Assorbimento intestinale
  • Attivazione
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Cellule
  • Cellule muscolari
  • Cisteina
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Dieta
  • Dietetica
  • Emodinamica
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Flavonoidi
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Inibizione
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Legumi
  • Lipoproteine
  • Lipoproteine LDL
  • Magnesio
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Membrane
  • Minor
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Ossigeno
  • Pazienti
  • Pesce
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Radicali liberi
  • Rischio
  • Salmone
  • Sindrome
  • Sodio
  • Sodio alimentare
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Tonno
  • Trigliceridi
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina D
  • Vitamina E
  • Vitamine
  • Volume

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Grassi monoinsaturi e polinsaturi

L'interesse per grassi monoinsaturi e polinsaturi è giustificato innanzitutto dalla positiva e ampiamente riconosciuta influenza che tali sostanze esercitano sul rischio di malattia coronarica. I dati sulla relazione fra grassi monoinsaturi (essenzialmente acido oleico) e rischio di ictus non sono esaustivi.

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7.1.4.1 Nutrienti associati a un aumento del rischio

  • 7 Prevenzione primaria
  • Aggregazione piastrinica
  • Fibrosi
  • Grassi
  • Ictus
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Morte
  • Ossigeno
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Proliferazione cellulare
  • Radicali liberi
  • Rischio
  • Sodio
  • Sodio alimentare
  • Sovrappeso
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi di coorte
  • Studi prospettici
  • Volume

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Sodio

È ampiamente dimostrato, come conferma una recente metanalisi, che una moderata riduzione del consumo di sale dell’ordine di 4-5 grammi al giorno riduce la pressione arteriosa, principale fattore di rischio per l’ictus, di circa 5/2,5 mm Hg in individui ipertesi e di 2/1 mm Hg nei normotesi.[62, 63, 64, <

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6.5.1 Dislipidemia

  • 6 Fattori di rischio
  • Colesterolo
  • Concentrazione
  • Fattori di rischio
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Malattie
  • Pazienti
  • Rischio
  • Sesso
  • Sodio
  • Sovrappeso
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Volume

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Sebbene per lungo tempo il ruolo delle alterazioni lipidemiche sia rimasto indeterminato, l'evidenza fornita dalla maggior parte degli studi prospettici disponibili è a sostegno del valore predittivo indipendente di valori elevati di colesterolemia totale (>7 mmol/L) e ancor più dei bassi livelli di HDL-colesterolo nei riguardi dell'ictus ischemico.

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
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