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Diagnosi Evidenze Fattori di rischio Ictus Incidenza Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
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Fax: +39 02 24862994
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Linguaggio

6.4.5 Attacchi ischemici transitori

  • 6 Fattori di rischio
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Anticoagulanti
  • Attacco ischemico transitorio
  • Deficit
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Disabilità
  • Donne
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ischemia
  • Linguaggio
  • Menopausa
  • Minor
  • Miocardio
  • Occlusione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prognosi
  • Rischio
  • Sesso
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stroke
  • Volume
  • 6a-2010

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

L'ictus ischemico è frequentemente preceduto da un attacco ischemico transitorio (TIA), che, pur non comportando disabilità, rappresenta un campanello d'allarme di rischio vascolare.[102, 103].

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Sintesi 14-25

  • Caregiver
  • Educazione
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Sintesi
  • Studi
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.6.2 La richiesta del soggetto malato e dei suoi familiari

L'informazione e l'educazione sulla malattia e sui giusti comportamenti da tenere, se fatte con un linguaggio e con strumenti adeguati, in luoghi strutturati e con tempi programmati, può essere utile in ogni fase della malattia.
Sono necessari nuovi studi per individuare quale tipo di informazione e con quali modalità è più corretto che sia effettuata.
Nella progettazione di questi studi è necessario coinvolgere i malati e i caregiver.

Raccomandazione 15.32 

  • Linguaggio
  • Raccomandazione
  • Grado C
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

In presenza di disturbi settoriali e persistenti del linguaggio, come il disturbo selettivo di lettura, è indicato un approccio specifico.

Raccomandazione 15.30 a 

  • 6a-2011
  • Disturbi del linguaggio
  • Linguaggio
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

In presenza di disturbi del linguaggio è indicata la presa in carico logopedica al fine di garantire una dettagliata valutazione ed un trattamento adeguato.

17.4.14.2 Aura emicranica ed ictus emicranico

  • 6a-2011
  • Analisi multivariata
  • Bias
  • CADASIL
  • Casistica
  • Cefalea
  • Coma
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emicrania
  • Emicrania con aura
  • Emicrania senza aura
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linguaggio
  • Matrice extracellulare
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Pazienti
  • Persone
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi retrospettivi
  • Tronco cerebrale
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

L’aura emicranica è definita come “episodi ricorrenti di sintomi neurologici focali reversibili che si sviluppano gradualmente nell’arco di 5-20 minuti, fino ad un massimo di 60 minuti. [Headache,2004] L’aura tipica consiste in sintomi visivi, spesso di tipo positivo, associati o meno a deficit della sensibilità e/o deficit del linguaggio.

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17.4.7 Malattia moyamoya

  • 6a-2011
  • Anemia
  • Angiografia
  • Anossia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Bambino
  • By-Pass
  • Cefalea
  • Cellule
  • Chirurgia
  • Circolo di Willis
  • Cromosomi
  • Diagnosi
  • Displasia fibromuscolare
  • Distonia
  • Disturbi del linguaggio
  • Disturbi del movimento
  • Ematoma
  • Emianopsia
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Evidenze
  • Fumo
  • Gangli
  • Gruppi etnici
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperventilazione
  • Ipoestesia
  • Leptospirosi
  • Letti
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Meningite
  • Neurofibromatosi
  • Poliarterite nodosa
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritardo mentale
  • Sclerosi
  • Sclerosi tuberosa
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Steroidi
  • Studi
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La malattia moyamoya è una malattia rara caratterizzata dalla presenza di steno-occlusioni coinvolgenti la carotide interna intracranica bilateralmente e dalla presenza di un circolo arterioso anomalo alla base dell’encefalo (definito "moyamoya" in giapponese ossia “nuvola di fumo”). Il circolo posteriore è raramente coinvolto.

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16.3.2.1 Protocollo di valutazione in fase acuta

  • Afasia
  • Afasia di Broca
  • Allucinazioni
  • Ansia
  • Apprendimento
  • Articolazione
  • Attività di vita quotidiana
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Batteri
  • Carattere
  • Caregiver
  • Comportamento
  • Comprensione
  • Deficit
  • Depersonalizzazione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Dipendenza
  • Disinibizione
  • Disturbi del sonno
  • Emianopsia
  • Euforia
  • Ictus
  • Indicatori
  • Inibizione
  • Ipocondria
  • Linguaggio
  • Memoria
  • Neglect
  • Orientamento
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Riproduzione
  • Segni
  • Senso di colpa
  • Servizi igienici
  • Sesso
  • Sintomi
  • Sonno
  • Spesa
  • Spostamenti
  • Stress
  • Suicidio
  • Terapia farmacologica
  • Test
  • Test neuropsicologici
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La valutazione neuropsicologica della fase acuta deve essere eseguita con test diversificati in rapporto al lato emisferico e alla sede lesionale, considerando l'alta frequenza di disturbi linguistici in seguito a lesione emisferica sinistra e di neglect in caso di lesione emisferica destra. Va tuttavia enfatizzato che in tale fase il grado di collaborazione del paziente è molto ridotto e variabile anche nell'arco di breve tempo, pertanto può rivelarsi più utile il semplice monitoraggio clinico eseguito comunque dal neuropsicologo.

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16.3.2 Test neuropsicologici

  • Autonomia
  • Consapevolezza
  • Ictus
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Memoria
  • Orientamento
  • Percezione
  • Percezione visiva
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Al di là dell'inquadramento clinico, la valutazione neuropsicologica deve essere supportata da test specifici in tutte le fasi successive all'ictus al fine di indagare le seguenti funzioni:

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16.2.5.6 1 Il delirium

  • Allucinazioni
  • Comportamento
  • Coscienza
  • Deficit
  • Demenza
  • Diagnosi
  • Disturbi del linguaggio
  • Disturbi della percezione
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linguaggio
  • Pazienti
  • Percezione
  • Rischio
  • Sintomi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Nella diagnosi differenziale deve essere preso anche in considerazione il delirium. Il delirium, o stato confusionale acuto, è un disturbo dello stato di coscienza al quale si accompagna una ridotta capacità di focalizzare, spostare o mantenere l'attenzione su una qualsiasi attività. Sono anche presenti alterazioni delle funzioni cognitive, quali deficit mnesici, disorientamento, principalmente temporo-spaziale, disturbi del linguaggio e disturbi della percezione, ad esempio allucinazioni o false interpretazioni di stimoli sensoriali reali.

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16.2.5.6 Percorso diagnostico e diagnosi differenziale

  • Acido folico
  • Anamnesi
  • Andatura
  • Corpi di Lewy
  • Deficit
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Equilibrio
  • Esame neurologico
  • Evidenze
  • Idrocefalo
  • Idrocefalo normoteso
  • Incontinenza urinaria
  • Insufficienza epatica
  • Ipertiroidismo
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Malattia di Parkinson
  • Malattie
  • Memoria
  • Neoplasie
  • Patologia
  • Pazienti
  • Postura
  • Segni
  • Sintomi
  • Test
  • Vitamina B12
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Il primo passo nella diagnosi di demenza consiste nella formulazione del sospetto e nell'individuazione delle probabili cause alla base del deficit cognitivo in questione.

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16.2.5.1 Sindrome clinica

  • Amiloide
  • Amiloidosi
  • Anca
  • Arresto cardiaco
  • By-Pass
  • CADASIL
  • Capsula interna
  • Carattere
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Disturbi dell'equilibrio
  • Disturbi della memoria
  • Equilibrio
  • Esame neurologico
  • Fonazione
  • Gangli
  • Genetica
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ippocampo
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linguaggio
  • Lobo temporale
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Nucleo caudato
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Protesi
  • Protesi articolari
  • Quadro clinico
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Talamo
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La diagnosi di demenza vascolare si basa principalmente su quattro punti:

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15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

  • Afasia
  • Apprendimento
  • Aprassia ideomotoria
  • Articolazione
  • Attività della vita quotidiana
  • Ausili
  • Autonomia
  • Capacità di comunicazione
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Deglutizione
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disabilità
  • Disartria
  • Disturbi della memoria
  • Disturbi della parola
  • Educazione
  • Emiplegia
  • Espirazione
  • Evidenze
  • Fonazione
  • Fronte
  • Gesti
  • Ictus
  • Immaginazione
  • Influenza
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Logoterapia
  • Memoria
  • Menomazione
  • Motivazione
  • Neglect
  • Neurologia
  • Neuropsicologia
  • Osservazione
  • Paresi
  • Partecipazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prognosi
  • Respirazione
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Ricerca
  • Rieducazione
  • Rifiuto
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Afasia

L'afasia è rilevabile in circa il 30% dei pazienti colpiti da ictus.[298] La prognosi dipende in modo marcato dalla gravità iniziale: nelle forme lievi si osserva un recupero spontaneo nelle prime due settimane dopo l'ictus, mentre il deficit di linguaggio è persistente negli altri casi (15%-20% dei pazienti sono ancora afasici a sei mesi).

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15.1.2.4 Identificazione delle priorità (logiche e temporali) nel piano di assistenza

  • Abilità di comunicazione
  • Apprendimento
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Disabilità
  • Ictus
  • Infermieri
  • Linguaggio
  • Motivazione
  • Partecipazione
  • Ruoli
  • Spostamenti
  • Volume
  • 5a-2008
  • 15 Riabilitazione

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Gli obiettivi dell'assistenza nella fase acuta dell'ictus comprendono elementi in grado di influenzare direttamente l'esito clinico, in termini di disabilità residua, senza incidere sulla lesione cerebrale o sulle condizioni generali (intese come comorbosità e complicanze).

L'identificazione delle priorità del trattamento riabilitativo è condizionata dalle caratteristiche del bilancio e dalla gerarchia funzionale delle prestazioni che caratterizzano un recupero anche parziale dell'autonomia.

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15.1.2.2 Valutazione cognitivo-comportamentale

  • Afasia
  • Comprensione
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Ictus
  • Linguaggio
  • Memoria
  • Menomazione
  • Orientamento
  • Pressione
  • Sindrome
  • Test
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Le conseguenze dell'ictus nelle prestazioni cognitive possono essere espresse sia da un rallentamento generale della elaborazione delle informazioni che da una compromissione di specifiche funzioni, quali l'orientamento spaziale, l'attenzione, la memoria, le abilità prassiche, la capacità di adattamento mentale e di pianificazione, il linguaggio. Sebbene le conseguenze del danno cerebrovascolare possono essere molteplici, deve essere riconosciuta la presenza di menomazioni cognitive preesistenti.

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15.1.2 Valutazione di menomazione, attività e partecipazione nei domini motorio-cognitivo e psico-comportamentale

  • Anestesia
  • Apprendimento
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Capo
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Disturbi del linguaggio
  • Famiglia
  • Forza muscolare
  • Handicap
  • Ictus
  • Ipoestesia
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Manipolazione
  • Menomazione
  • Nutrizionale
  • Orientamento
  • Parametri
  • Relazioni interpersonali
  • Resistenza fisica
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sonno
  • Stato nutrizionale
  • Stroke
  • Trasferimenti
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Il bilancio del paziente candidato all'assistenza riabilitativa richiede una valutazione standardizzata delle seguenti condizioni: stato generale, fattori sociali ed ambientali, condizioni motorie, sensibilità, stato cognitivo, condizioni psichiche, comunicazione, caratteristiche del supporto esterno, autonomia nelle attività della vita quotidiana.

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14.6.2 La richiesta del soggetto malato e dei suoi familiari

  • Comprensione
  • Comunicazione
  • Educazione
  • Famiglia
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Pazienti
  • Personale sanitario
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Troppo spesso si verifica una mancata comprensione del messaggio proprio perché il codice usato non è condiviso. Ogni momento della comunicazione, sia per quanto riguarda l'informazione, sia per l'educazione, deve essere accompagnato da un linguaggio, del medico e del personale sanitario, immediato e comprensibile, che permetta ai non addetti ai lavori di capire la situazione.

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14.2.1.3.4 Organizzazione dell'assistenza all'ictus in fase acuta

  • Assistenza al paziente
  • Caregiver
  • Competenze professionali
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Educazione
  • Estensiva
  • Evidenze
  • Handicap
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linguaggio
  • Medicina
  • Neurologia
  • Pazienti
  • Percezione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sesso
  • Sopravvissuti
  • Stress
  • Strutture sanitarie
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Setting

I risultati di numerose revisioni di studi randomizzati controllati sono concordi nel sostenere la superiorità della gestione di pazienti ammessi ad unità di terapia dedicate all'ictus, rispetto a Reparti di Medicina Generale.[184, 185, 186] I vantaggi si misurano in termini di riduzione della mortalità, dell'incidenza di complican

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14.2.1.1.7 Gravità e complessità dell'espressione clinica

  • Afasia
  • Agnosia
  • Attività di vita quotidiana
  • Autonomia
  • Coma
  • Comprensione
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Disturbi del linguaggio
  • Emiplegia
  • Evidenze
  • Fronte
  • Gastrostomia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Indicatori
  • Infezione
  • Istituzionalizzazione
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Malnutrizione
  • Menomazione
  • Minor
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Neglect
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Paralisi
  • Paresi
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Popolazione
  • Potenziali evocati
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Qualità della vita
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Rischio
  • Scandinavian Stroke Scale
  • Sindrome
  • Stroke
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Tempi di degenza
  • Tono muscolare
  • Tosse
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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La tipologia dell'espressione clinica è, tra i fattori emergenti dopo ictus, quello gravato dal maggior significato prognostico ai fini della probabilità di sopravvivenza, di complicanze in fase acuta e di recupero funzionale.[78, 79, 80] La gravità della compromissione neurologica globale è misurabile con scale cliniche quali la Scandinav

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11.7 Disfunzioni vescicali nell'ictus acuto

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Ipotalamo
  • Istituzionalizzazione
  • Linguaggio
  • Mesencefalo
  • Midollo spinale
  • Morte
  • Pavimento pelvico
  • Pazienti
  • Ponte
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritenzione
  • Ritenzione urinaria
  • Sistema nervoso
  • Sudorazione
  • Temperatura corporea
  • Volume

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L'ictus cerebrale si accompagna frequentemente a disfunzioni vescicali, l'entità e la natura delle quali sono conseguenza della sede e dell'entità del danno cerebrale. I disturbi più frequentemente riscontrati sono: incontinenza urinaria, ritenzione urinaria, urgenza minzionale. Con opportuni accorgimenti tali disfunzioni possono essere controllate.[234]

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11.5.3 Disfagia

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Alimenti
  • Asintomatica
  • Bario
  • Bocca
  • Capo
  • Collo
  • Corde vocali
  • Corteccia motoria
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Disartria
  • Disturbi del linguaggio
  • Dominanza emisferica
  • Esofago
  • Faringe
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linee guida
  • Lingua
  • Linguaggio
  • Malnutrizione
  • Manipolazione
  • Morte
  • Muscoli
  • Ospedalizzazione
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Polmonite da aspirazione
  • Postura
  • Prognosi
  • Riflesso
  • Rischio
  • Segni
  • Sesso
  • Sfintere esofageo superiore
  • Sonno
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Talamo
  • Tecnezio
  • Tempi di degenza
  • Test
  • Tosse
  • Volume

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La disfagia è una possibile conseguenza dell'ictus con ricadute negative sia sulla gestione della fase acuta, sia sui tempi di degenza che sull'esito (morbosità e mortalità).[171]

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10.1.1.3 Il consenso alla terapia trombolitica

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Bioetica
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Consenso informato
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Dichiarazione di Helsinki
  • Disabili
  • Disabilità
  • Emergenza
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Etica
  • Fronte
  • Ictus
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Morte
  • Neurologia
  • Orientamento
  • Pazienti
  • Placebo
  • Processo decisionale
  • Registri
  • Ricerca
  • Rifiuto
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sperimentazioni cliniche
  • Stress
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Terapia trombolitica
  • Volume

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L'acquisizione del consenso informato è un momento cruciale del processo decisionale terapeutico poiché attraverso di esso il paziente viene informato sul rapporto rischio-beneficio della terapia che viene proposta e viene messo in luce il valore che il paziente attribuisce all'effetto della terapia e ai diversi esiti della malattia.

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9.1.2.4 Scale di valutazione neurologica in fase acuta

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Afasia
  • Atassia
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Dipendenza
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Istituzionalizzazione
  • Linguaggio
  • Malattia
  • Morte
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Occlusione
  • Orientamento
  • Osservazione
  • Paralisi
  • Paresi
  • Parlare
  • Patologia
  • Pazienti
  • Personale infermieristico
  • Prognosi
  • Rischio
  • Salute
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Visione
  • Volume

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Tra i fattori clinici, la gravità dell'ictus rappresenta un importante fattore predittivo dell'esito funzionale.[59] Molte scale sono state sviluppate in questi anni con lo scopo di misurare tale gravità e di monitorarne l'evoluzione nel tempo anche ai fini della definizione prognostica.

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9.1.2.3 Fattori clinici e strumentali

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Aderenza alle linee guida
  • American Heart Association
  • Anamnesi
  • Angiografia
  • Arteria Cerebrale Media
  • Cefalea
  • Coscienza
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Etica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Ictus
  • Ipertensione
  • Ipotermia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Mortalità
  • National Institutes Of Health Stroke Scale
  • Nausea
  • Nimodipina
  • Ospedali
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Predittori
  • Pressione
  • Prognosi
  • Qualità della vita
  • Ricerca
  • Rischio
  • Saliva
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Temperatura corporea
  • Volume
  • Vomito

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Un importante fattore prognostico negativo è rappresentato dalla iniziale compromissione dello stato di coscienza.[51] Anche la deviazione coniugata di sguardo è risultata associata ad un esito peggiore.[77] Tuttavia la predittività di questo segno clinico sembra dipendere dall'emisfero colpito: essa è infatti associata per lo più a lesioni di piccole dimensioni a carico dell'emisfero destro, mentre se queste

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9.1.1.3 Diagnosi di sede dell'ictus ischemico

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Ansia
  • Arteria Cerebrale Anteriore
  • Arteria Cerebrale Media
  • Arteria cerebrale posteriore
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  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
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  • Oxfordshire Community Stroke Project
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L'identificazione clinica della sede dell'infarto e quindi del relativo territorio vascolare è indicata perché ha risvolti pratici importanti per quanto riguarda l'iter degli esami strumentali, la correlazione con le informazioni fornite dalle neuroimmagini, l'identificazione dei fattori patogenetici e prognostici (pazienti a maggior rischio di deterioramento neurologico precoce, di recidive e di complicanze mediche, previsione dei vantaggi offerti dal trattamento riabilitativo)[21,

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8.1.3 Medici del 118

  • 8 Ictus acuto: Fase preospedaliera e ricovero
  • Arresto cardiaco
  • Atteggiamento
  • Braccio
  • Cefalea
  • Coma
  • Consensus
  • Coscienza
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Emodinamica
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Estremità
  • Famiglia
  • Glasgow Coma Scale
  • Glicemia
  • Ictus
  • Infarto cerebrale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipoglicemia
  • Ischemia
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Il contatto iniziale con il medico di famiglia e il trasporto con mezzi propri, piuttosto che il coinvolgimento dei mezzi di soccorso, l'assenza di familiari al momento dell'esordio, o un esordio nelle ore notturne e durante il sonno, sono fattori che ritardano l'arrivo in ospedale.

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5.1.2 Diagnosi differenziale clinico-strumentale del TIA

  • 5 Diagnosi non in acuto
  • Angina instabile
  • Attacco ischemico transitorio
  • Casistica
  • Deficit
  • Deficit neurologico
  • Diagnosi
  • Doppler
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  • Infarto cerebrale
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Per una diagnosi differenziale completa è fondamentale l’acquisizione di una TC o di una RM dell’encefalo che consentono di escludere l’ematoma sottodurale cronico, o altri tipi di lesione espansiva intracranica. La diagnosi di TIA è essenzialmente clinica ed il rilievo di una lesione ischemica cerebrale congrua con i sintomi presentati dal paziente non esclude la diagnosi di TIA.

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2.5.2 Chiarezza

  • 2 Metodi
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Volume

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Le linee guida devono essere espresse con una struttura ed un linguaggio chiari e comprensibili, esplicitando in modo inequivocabile i punti ritenuti fondamentali che, supportati dall'evidenza clinica, non devono lasciare spazio all'imprecisione o all'approssimazione. Ugualmente chiari devono essere i punti per i quali non vi siano dati sufficienti o non univoci.

  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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