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Diagnosi Evidenze Fattori di rischio Ictus Incidenza Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
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Ultime Raccomandazioni

  • Ultime Raccomandazioni

Segreteria Organizzativa e Coordinamento Generale

Pierrel Research Italy
Via Alberto Falck, 15
20099 Sesto San Giovanni (MI)
Tel: +39 02 24134.260
Fax: +39 02 24862994
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Partecipazione

13.5.4 Stenting carotideo

  • 6a-2011
  • Analisi multivariata
  • Anestesia
  • Anestesia generale
  • Angioplastica
  • Angioplastica Percutanea Transluminale
  • Apprendimento
  • Asintomatica
  • Aspettativa di vita
  • Bias
  • Cardiologia
  • Casistica
  • Chirurgia
  • Collo
  • Consenso informato
  • Consensus
  • Controllo di qualità
  • Costi
  • Cuore
  • Diabete mellito
  • Diagnosi
  • Disabili
  • Disfunzione ventricolare
  • Disfunzione ventricolare sinistra
  • Doppler
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fiducia
  • Fumo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Inversione
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Minor
  • Morte
  • Nervi cranici
  • Neurologia
  • Occlusione
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Paralisi
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Patologia
  • Patologia clinica
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Predittori
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Radiologia
  • Radioterapia
  • Registri
  • Rischio
  • Sintomatica
  • Sintomi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Stent
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi prospettici
  • Terapia chirurgica
  • Tracheostomia
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

L'angioplastica percutanea transluminale (PTA) con stenting di prima intenzione della carotide extracranica è una metodica alternativa alla tradizionale EC, essenzialmente per i vantaggi conseguenti al fatto che si evitano i rischi connessi all'intervento chirurgico e quindi all'anestesia generale (caso in cui l'EC si conduce in anestesia generale), all’accesso chirurgico al collo e al possibile danno di nervi cranici, al tempo di clampaggio più prolungato, etc.

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Sintesi 15-8

  • Afasia
  • Capacità di comunicazione
  • Comunicazione
  • Disordini di comunicazione
  • Partecipazione
  • Sintesi
  • 6a-2010
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

Il trattamento dell'afasia è mirato a:

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Sintesi 15-12

  • Comunicazione
  • Disartria
  • Linee guida
  • Partecipazione
  • Riabilitazione
  • Sintesi
  • Studi
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

I dati disponibili derivanti da una revisione Cochrane non consentono di trarre conclusioni sull’efficacia o sull’inefficacia del trattamento logopedico della disartria a causa dell’assenza di studi randomizzati controllati. Tuttavia alcune linee guida sono giunte a raccomandare, sulla base di studi di buona qualità, la riabilitazione logopedica mediante tecniche per migliorare l’intelligibilità o, ove ciò non sia possibile, tecniche di comunicazione alternativa.

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Raccomandazione 15.26  

  • 6a-2011
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Grado B
  • 15 Riabilitazione
Vai al volume: 15.2.3.6 Prevenzione del danno secondario e terziario nella fase precoce dell'ictus

È indicato promuovere procedure che possano condurre ad una precoce presa in carico riabilitativa del paziente con stroke affinchè possano essere effettuate in modo tempestivo mobilizzazione passiva, raggiungimento della sezione seduta e progressiva verticalizzazione. È inoltre utile a stimolare ed incoraggiare il paziente con ictus alla partecipazione alle attività quotidiane.

Raccomandazione 14.40 

  • Caregiver
  • Educazione
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado D
Vai al volume: 14.6.3 Informazione sulla prognosi e sui parametri che possono influenzare la cura

È indicato programmare azioni dirette a favorire l'educazione e la partecipazione del caregiver e del paziente alle attività di cura, al fine di migliorare il benessere psichico del soggetto colpito da ictus e facilitare il processo di riabilitazione.

Raccomandazione 14.26 

  • Anziano
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado D
Vai al volume: 14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

È indicato che il team dedicato all'assistenza territoriale controlli periodicamente (ogni sei mesi) il mantenimento delle attività e la partecipazione sociale del soggetto anziano colpito da ictus.

Raccomandazione 14.2 

  • Ictus
  • Infermieristica
  • Medici
  • Medicina
  • Partecipazione
  • Patologia
  • Raccomandazione
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • GPP
Vai al volume: 14.1.4 I protagonisti dell'attività assistenziale: ruolo degli operatori sanitari, dell'utenza e delle associazioni

È indicato costituire un'organizzazione efficiente di operatori finalizzata all'assistenza del soggetto che ha subito un ictus, attraverso la formazione di un team interprofessionale con esperienza specifica che condivida i diversi approcci assistenziali.

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Raccomandazione 11.40 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Comunicazione
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

Nei pazienti con ictus è indicato favorire la comunicazione con il paziente ed i familiari anche al fine di indicare e far apprendere le modalità di partecipazione al processo assistenziale.

Raccomandazione 11.37 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

È indicato stimolare ed incoraggiare i pazienti con ictus alla partecipazione alle attività quotidiane.

A-IV Protocolli in acuto

  • Accettazione
  • Autonomia
  • Bioetica
  • Braccio
  • Carattere
  • Comunicazione
  • Consenso informato
  • Copertura assicurativa
  • Cuore
  • Dichiarazione di Helsinki
  • Emergenza
  • Etica
  • Famiglia
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Linee guida
  • Morale
  • Paresi
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Placebo
  • Ricerca
  • Ricerca clinica
  • Rifiuto
  • Rischio
  • Salute
  • Società
  • Sperimentazioni cliniche
  • Studi
  • Studi clinici
  • Tariffa
  • Volume

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Ricerca clinica in emergenza nell'ictus cerebrale acuto: proposta di criteri condivisi per la valutazione etica dei protocolli

questo contributo è stato presentato a STROKE2001, Firenze, 19-20 febbraio 2001.

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Glossario

  • Accettazione
  • Analisi di sopravvivenza
  • Apprendimento
  • Bias
  • Bias di selezione
  • Confusione
  • Dimensione del campione
  • Dipendenza
  • Endoarteriectomia Carotidea
  • Etica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Giudizio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Intervalli di confidenza
  • Linee guida
  • Mano
  • Medicina
  • Morte
  • Odds ratio
  • Osservazione
  • Partecipazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Placebo
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prognosi
  • Retto
  • Ricerca
  • Rischio
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi clinici
  • Studi multicentrici
  • Studi prospettici
  • Studi retrospettivi
  • Tecniche diagnostiche
  • Test
  • Volume

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Questo glossario è coerente con i termini usati da BMJ Clinical Evidence. Molti esempi sull'utilizzo corretto e scorretto dei termini del glossario sono reperibili nel testo di Egger, Smith e Altman citato all'inizio).

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18.7.1 Selezione degli obiettivi

  • Attivazione
  • Corteccia motoria
  • Coscienza
  • Fronte
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Magnetoencefalografia
  • Metabolismo
  • Neuroni
  • Paralisi
  • Paresi
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Potenziali evocati
  • Predittori
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Sensibilità e specificità
  • Sesso
  • Stimolazione magnetica transcranica
  • Studi
  • Tomografia
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Nell’accezione più vasta del termine la riabilitazione del soggetto con esiti di ictus può essere mirata al contenimento delle complicanze, alla promozione del recupero Intrinseco e adattativo, al bilancio e contenimento delle ripercussioni emotive, all’individuazione degli elementi che facilitano o ostacolano il recupero del ruolo e la partecipazione dell’individuo alla vita familiare e sociale, nonché alla sensibilizzazione della rete di servizi destinata a fornire supporto al paziente.

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18.4.1.2 Agenti neuroprotettivi e ricerche cliniche

  • Anatomia
  • Anatomia
  • Asintomatica
  • Cinetica
  • Ictus
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Morte
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Radicali liberi
  • Riperfusione
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Fra gli eventi parenchimali responsabili della morte neuronale post-ischemica, il meccanismo che è stato oggetto del maggior numero di studi è la cosiddetta "cascata eccitotossica", vale a dire la morte neuronale causata dalla liberazione del neurotrasmettitore eccitatorio glutammato e mediata dall'aumento delle concentrazioni di Ca2+ libero intracellulare e dalla massiva formazione di radicali liberi.[274, 278

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16.6.2 Aspetti bioetici nella terapia dei soggetti con demenza

  • Autonomia
  • Bioetica
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Etica
  • Isteria
  • Partecipazione
  • Psichiatria
  • Ricerca
  • Ricerca clinica
  • Rischio
  • Segni
  • Sperimentazioni cliniche
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapie sperimentali
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La terapia - farmacologica e non farmacologica - dei soggetti con demenza pone problemi bioetici articolati e spesso complessi.[390] Gli elementi che caratterizzano questa problematica sono: il tipo e lo scopo della terapia; la fase di sviluppo della specifica terapia; il grado di riduzione dell'autonomia decisionale (incapacità) del soggetto.

Gli aspetti da prendere in considerazione nella valutazione bioetica dell'impiego di tali terapie in soggetti con segni di demenza vascolare sono:

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16 Complicanze

  • Ansia
  • Benzodiazepine
  • Clonidina
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Fenitoina
  • Fenobarbital
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Programma di riabilitazione
  • Riabilitazione
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Nella fase immediatamente successiva all’ictus i pazienti spesso manifestano alterazione del tono dell’umore quali ansia, labilità emotiva, talora stati di agitazione, più raramente manifestazioni deliranti.[1, 2]

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15.2.4.3 Recupero delle abilità nelle attività della vita quotidiana: Interventi sull'ambiente di vita

  • Anziano
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Famiglia
  • Genitori
  • Ictus
  • Malattia
  • Medicina
  • Partecipazione
  • Persone
  • Progetto riabilitativo
  • Reinserimento
  • Salute
  • Stile di vita
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Nella realtà italiana la centralità della famiglia nella cura della malattia e nella tutela della salute è un dato consolidato. Le famiglie con un disabile sono l'11,2% del totale, quelle con un disabile grave sono il 6,6%. Circa un milione e mezzo di persone tra i 35 e i 69 anni hanno almeno un genitore non convivente con problemi di autonomia; l'82,7% di questi vede i propri genitori almeno una volta a settimana.[475]

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15.2.4.2.1 La terapia occupazionale

  • Attività della vita quotidiana
  • Ausili
  • Autonomia
  • Disabili
  • Disabilità
  • Intensiva
  • Partecipazione
  • Riabilitazione
  • Sindrome
  • Studi
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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L'obiettivo dell'attività professionale del terapista occupazionale consiste nel minimizzare la disabilità. A tale scopo vengono impiegate strategie per esaltare la funzionalità residua, rieducare il paziente alla gestione della propria persona e alle attività della vita quotidiana (ADL). La terapia occupazionale ha come primo ruolo quello di migliorare l'autonomia nell'operatività e l'abituale partecipazione sociale.

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15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

  • Afasia
  • Apprendimento
  • Aprassia ideomotoria
  • Articolazione
  • Attività della vita quotidiana
  • Ausili
  • Autonomia
  • Capacità di comunicazione
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Deglutizione
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disabilità
  • Disartria
  • Disturbi della memoria
  • Disturbi della parola
  • Educazione
  • Emiplegia
  • Espirazione
  • Evidenze
  • Fonazione
  • Fronte
  • Gesti
  • Ictus
  • Immaginazione
  • Influenza
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Logoterapia
  • Memoria
  • Menomazione
  • Motivazione
  • Neglect
  • Neurologia
  • Neuropsicologia
  • Osservazione
  • Paresi
  • Partecipazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prognosi
  • Respirazione
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Ricerca
  • Rieducazione
  • Rifiuto
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Afasia

L'afasia è rilevabile in circa il 30% dei pazienti colpiti da ictus.[298] La prognosi dipende in modo marcato dalla gravità iniziale: nelle forme lievi si osserva un recupero spontaneo nelle prime due settimane dopo l'ictus, mentre il deficit di linguaggio è persistente negli altri casi (15%-20% dei pazienti sono ancora afasici a sei mesi).

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15.2.3.5 La specificità dell'intervento sulla cerebrolesione grave

  • Ausili
  • Costi
  • Disabili
  • Disturbi cognitivi
  • Estensiva
  • Famiglia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Intensiva
  • Isolamento sociale
  • Medicina
  • Menomazione
  • Neuropsicologico
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Predittori
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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L'utilità del trattamento riabilitativo intensivo per i pazienti che presentino all'ingresso un quadro di grave disabilità, è oggetto di dibattito. Il principale fattore contrario all'ammissione a strutture riabilitative intensive è che questi pazienti non recuperano, non traendo beneficio dalla riabilitazione, in quanto troppo malati per offrire un'adeguata partecipazione.

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15.2.2 Obiettivi a breve e lungo termine

  • Apprendimento
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Famiglia
  • Influenza
  • Motivazione
  • Partecipazione
  • Reinserimento
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La definizione degli obiettivi è basata sui dati raccolti con la valutazione, sull'aspettativa in termini prognostici, ossia sulla previsione di modificabilità, sulle caratteristiche operative della struttura assistenziale e sulle esigenze pratiche del paziente, della famiglia e dell'ambiente.

In generale gli obiettivi di base puntano ad una soddisfacente autonomia nelle attività principali della vita quotidiana e successivamente, se possibile, al recupero di abilità che permettano di contenere o superare lo svantaggio sociale ed economico.

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15.1.2.5.3 Coinvolgimento del paziente nella stesura del progetto

  • Accettazione
  • Attivazione
  • Ausili
  • Autonomia
  • Capo
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Consulenti
  • Costi
  • Emergenza
  • Famiglia
  • Ictus
  • Igiene
  • Malattia
  • Medici
  • Medicina
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Progetto riabilitativo
  • Qualità della vita
  • Riabilitazione
  • Spostamenti
  • Spostamento
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Molti lavori hanno sottolineato l'importanza di ottenere non solo la collaborazione del paziente, bensì di raggiungere un ruolo attivo del paziente e dei suoi familiari nel processo di recupero.

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15.1.2.5 Intervento del team interdisciplinare

  • Attività di vita quotidiana
  • Autonomia
  • Educazione
  • Famiglia
  • Ictus
  • Linee guida
  • Malattia
  • Medicina
  • Morte
  • Partecipazione
  • Progetto riabilitativo
  • Reinserimento
  • Rischio
  • Sostegno sociale
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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I diversi operatori coinvolti nel processo sanitario della fase acuta perseguono obiettivi specifici della fase precoce dell'assistenza e terminano il loro compito quando questi sono stati raggiunti. Ad esempio, quando sono superati i tempi che portano alla stabilizzazione della lesione cerebrale ed al contenimento del rischio di morte correlato alla condizione di acuzie dell'ictus, i programmi clinici sono rivolti ad altri obiettivi, quali la limitazione delle complicanze e il potenziamento dell'autonomia.

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15.1.2.4 Identificazione delle priorità (logiche e temporali) nel piano di assistenza

  • Abilità di comunicazione
  • Apprendimento
  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Disabilità
  • Ictus
  • Infermieri
  • Linguaggio
  • Motivazione
  • Partecipazione
  • Ruoli
  • Spostamenti
  • Volume
  • 5a-2008
  • 15 Riabilitazione

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Gli obiettivi dell'assistenza nella fase acuta dell'ictus comprendono elementi in grado di influenzare direttamente l'esito clinico, in termini di disabilità residua, senza incidere sulla lesione cerebrale o sulle condizioni generali (intese come comorbosità e complicanze).

L'identificazione delle priorità del trattamento riabilitativo è condizionata dalle caratteristiche del bilancio e dalla gerarchia funzionale delle prestazioni che caratterizzano un recupero anche parziale dell'autonomia.

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15.1.1 Progetto e programmi riabilitativi

  • Caratteristiche di malattia
  • Famiglia
  • Linee guida
  • Malattia
  • Menomazione
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Programmi riabilitativi
  • Riabilitazione
  • Terapia fisica
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Secondo le indicazioni contenute nelle linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 7.5.1998, le attività sanitarie di riabilitazione, ad eccezione di quelle di semplice terapia fisica destinata a disabilità minimali, segmentarie e/o transitorie, richiedono la presa in carico del paziente attraverso la predisposizione di un "progetto riabilitativo individuale" e la realizzazione di tale progetto mediante uno o più "programmi riabilitativi".

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14.3.9.1 La valutazione e il monitoraggio degli esiti

  • Autonomia
  • Ictus
  • Partecipazione
  • Programmi riabilitativi
  • Quadro clinico
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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Dopo un anno si assiste in genere ad una stabilizzazione del quadro clinico e, se il paziente è stato trattato appropriatamente, si raggiunge la massima autonomia possibile compatibilmente con il danno prodotto dall'ictus.

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14.3.8 Criteri di trasferimento fra le strutture

  • Comunicazione
  • Diagnosi
  • Linee guida
  • Medicina
  • Partecipazione
  • Programmi riabilitativi
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Strutture sanitarie
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Perché la rete riabilitativa funzioni occorre definire bene i criteri di trasferibilità tra le strutture e gli strumenti di comunicazione che occorre applicare.

Per la trasferibilità occorre fare riferimento ai criteri di appropriatezza precedentemente citati.

Per quanto riguarda gli strumenti di comunicazione occorre sviluppare strumenti adeguati per facilitare il passaggio all'interno del percorso. Fin dal momento del ricovero occorre sviluppare un piano di dimissione che prepari la persona disabile alla tappa successiva del percorso.

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14.2.1.1.9 Depressione post-ictale ed altri disturbi psichici

  • Antidepressivi
  • Apprendimento
  • Attività di vita quotidiana
  • Depressione
  • Dipendenza
  • Ictus
  • Nortriptilina
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Prognosi
  • Rischio
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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A seguito di un episodio ictale si osservano frequentemente complicazioni in forma di disturbi psichici. Comunemente si possono osservare disturbi dell'umore (nel 30% circa dei casi), disturbi ansiosi (nel 25% circa), labilità emotiva ed apatia.[141]

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14.2.1.1.1 Età

  • Analisi multivariata
  • Case di riposo
  • Centri di riabilitazione
  • Coscienza
  • Deficit
  • Ictus
  • Invecchiamento
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Esistono numerose segnalazioni sul ruolo sfavorevole dell'età sulla prognosi funzionale dei pazienti con postumi di ictus,[46, 49, 50, 51, 52, 53

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14.1.4 I protagonisti dell'attività assistenziale: ruolo degli operatori sanitari, dell'utenza e delle associazioni

  • Apprendimento
  • Assistenza al paziente
  • Attivazione
  • Attività della vita quotidiana
  • Comportamento
  • Consapevolezza
  • Ictus
  • Indicatori
  • Infermieri
  • Linee guida
  • Medici
  • Medicina
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Ricerca
  • Ruoli
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Stroke Team
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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I soggetti sopravvissuti ad un ictus richiedono, in oltre la metà dei casi, un'efficiente risposta sanitaria per tutta la durata della propria vita residua, con coinvolgimento di diversi operatori e molteplici competenze mediche.

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14.1.2 Caratteristiche dell'assistenza a fini riabilitativi correlate all'epoca dell'intervento

  • Abitudini
  • Apprendimento
  • Autonomia
  • Comportamento
  • Diagnosi
  • Emergenza
  • Esercizio
  • Estensiva
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infermieristica
  • Intensiva
  • Invecchiamento
  • Malattia
  • Malattie
  • Motivazione
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Personale infermieristico
  • Prevenzione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Trasferimenti
  • Trombosi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Il percorso assistenziale a fini riabilitativi è caratterizzato da obiettivi diversi a seconda delle esigenze correlate alla fase clinica.[28] In linea generale, le finalità degli interventi che si realizzano in tempi diversi rispetto all'evento ictale, possono essere distinte come segue:

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  </div>
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    <div class=
  • Read more

14.1.1 Finalità e caratteristiche dell'assistenza destinata al soggetto che ha subito un ictus, dopo la fase di acuzie

  • Apprendimento
  • Assistenza medica
  • Autonomia
  • Dipendenza
  • Educazione
  • Handicap
  • Ictus
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Logoterapia
  • Malattia
  • Morte
  • Osservazione
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Salute
  • Sopravvissuti
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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I punti di seguito espressi definiscono le esigenze globali del paziente che ha subito un ictus secondo le indicazioni fornite da autorevoli fonti di informazione:[1]

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11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Anticonvulsivi
  • Attivazione
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Benzodiazepine
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disabili
  • Disabilità
  • Dolore
  • Drenaggio
  • Educazione
  • Emergenza
  • Emianopsia
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenobarbital
  • Fenotiazine
  • Ictus
  • Igiene
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Infermieri
  • Infezione
  • Intensiva
  • Iperventilazione
  • Isolamento del paziente
  • Letti
  • Malattia
  • Malattie
  • Menomazione
  • Muscoli
  • Muscoli respiratori
  • Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Orientamento
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Polmonite
  • Postura
  • Potenziamento a lungo termine
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Riflesso
  • Rischio
  • Sangue
  • Servizi igienici
  • Sindrome
  • Sonno
  • Spalla
  • Stimolazione elettrica
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Tosse
  • Trasferimenti
  • Trattamenti riabilitativi
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Trombosi Venosa Profonda
  • Volume

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È ormai opinione diffusa che l'assistenza finalizzata alla prevenzione della disabilità (riabilitazione precoce) dovrebbe integrarsi con le attività mirate alla diagnosi ed al trattamento di emergenza nella fase acuta della cura dei pazienti con ictus.[303]

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2.2.1 Il gruppo di lavoro

  • 2 Metodi
  • Bioetica
  • Economia
  • Economia sanitaria
  • Ictus
  • Infermieri
  • Linee guida
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Personale sanitario
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Riabilitazione
  • Volume

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Il gruppo di lavoro che ha sviluppato queste linee guida - la SPREAD Collaboration - rappresenta il modo concreto per ottenere il requisito di multidisciplinarietà indicato all'inizio. La multidisciplinarietà è stata ricercata coinvolgendo rappresentanti di tutte quelle professionalità e funzioni che, in diversi momenti, possono essere coinvolte nell'applicazione - come soggetto attivo o passivo - delle linee guida.

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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