In caso di età maggiore di 70 anni e assenza di importanti comorbidità è da preferire l’endoarteriectomia allo stenting nella correzione chirurgica della stenosi carotidea, specie se sintomatica e specie in caso di chirurgia precoce.
Pierrel Research Italy
Via Alberto Falck, 15
20099 Sesto San Giovanni (MI)
Tel: +39 02 24134.260
Fax: +39 02 24862994
e-mail: info@spread.it
Nell’emorragia cerebrale, RM ed angio-RM sono utili in pazienti selezionati, e sono indicate nei pazienti in cui si sospetti una angiopatia amiloide e, a distanza di almeno 30 giorni dall'evento, nei pazienti con lesioni lobari ed angiografia negativa candidati alla chirurgia, per la diagnostica degli angiomi cavernosi.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
La TC può fornire anche utili informazioni sulla struttura e composizione della placca carotidea, soprattutto nella sua variante a ricostruzione tridimensionale (TC-3D),[98] essendo molto sensibile alla componente calcifica ma poco a quella non calcifica.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Senza dubbio possiamo affermare che i pazienti con stenosi carotidea sintomatica sono maggiormente a rischio di ictus rispetto a quelli con stenosi carotidea asintomatica di pari grado.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
L'angioplastica percutanea transluminale (PTA) con stenting di prima intenzione della carotide extracranica è una metodica alternativa alla tradizionale EC, essenzialmente per i vantaggi conseguenti al fatto che si evitano i rischi connessi all'intervento chirurgico e quindi all'anestesia generale (caso in cui l'EC si conduce in anestesia generale), all’accesso chirurgico al collo e al possibile danno di nervi cranici, al tempo di clampaggio più prolungato, etc.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
In tutti gli studi chirurgici randomizzati e controllati, sia nei sintomatici sia negli asintomatici, i benefici dell'EC sono strettamente correlati al rischio di complicanze gravi (ictus o morte) perioperatorie (entro 30 giorni dall'intervento), che deve essere il minimo possibile e ben al di sotto del 3% negli asintomatici.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Per quanto riguarda le stenosi asintomatiche i dati dell’Asymptomatic Carotid Surgery Trial (ACST)[468] indicano che pazienti di età non superiore a 75 anni affetti da stenosi del 70% (metodo NASCET) hanno presentato in un follow-up di 5 anni il 6% di ictus se operati, contro il 12% se sottoposti a terapia medica. In questo ultimo gruppo il 50% degli ictus è stato disabilitante.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Le complicanze ischemiche gravi post-chirurgiche, sono costituite nella maggioranza dei casi, dall’insorgenza di un ictus maggiore peri-operatorio (entro 48 ore dalla chirurgia).
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
L’endoarteriectomia carotidea è ancora da considerarsi il gold standard di trattamento per i pazienti sintomatici con stenosi ≥50% (metodo NASCET) ed asintomatici con stenosi ≥60% di età non superiore a 75 anni e con aspettative di vita di almeno 5 anni [456] anche se, in questa ultima categoria, il beneficio ottenibile è di gran lunga inferiore.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Tradizionalmente i farmaci anticoagulanti comunemente impiegati nella pratica quotidiana per la profilassi e la terapia del tromboembolismo venoso e arterioso comprendono l'eparina non frazionata, le eparine a basso peso molecolare e gli anticoagulanti orali antagonisti della vitamina k. Tali trattamenti, pur se caratterizzati da una accettabile efficacia e sicurezza, non sono sempre di facile gestione.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Le statine, o inibitori dell’enzima idrossi-metil-glutaril-Coenzima-A riduttasi, sono farmaci di prima scelta per la prevenzione primaria e secondaria di patologie associate alle dislipidemie.[317] È noto da tempo, però, che gli effetti benefici di questi farmaci sulla mortalità e morbosità di pazienti affetti da malattia coronarica (CAD) non sono attribuibili solo all’inibizione della sintesi del colesterolo, ma anche ad altri effetti sulla funzione delle cellule della parete
Negli ultimi anni la ricerca clinica ha studiato e validato l’impiego di nuove terapie anticoagulanti, la cui caratteristica fondamentale è la selettività del meccanismo d’azione; questa capacità di bloccare uno specifico “target” della cascata emocoagulativa differenzia tali farmaci sia dalle eparine che dagli anticoagulanti orali che al contrario interagiscono in modo non selettivo a più livelli della trombogenesi.
Alla luce dei recenti studi, l'endoarteriectomia carotidea è ancora da considerarsi il gold standard di trattamento per i pazienti sintomatici con stenosi >=50% ed asintomatici con stenosi >=60%. Permane consolidata l'indicazione allo stenting solo nei casi cosiddetti ad alto rischio chirurgico. Nuove prospettive di ricerca mirano a confrontare i risultati ottenibili dallo stenting o dalla chirurgia in fase precoce, e a randomizzare per tali trattamenti pazienti asintomatici.
Dopo chirurgia della carotide è indicato un controllo post procedurale con ecocolorDoppler dei tronchi sovraortici prima della dimissione e al follow up entro i primi 3 mesi dall'intervento, quindi a 6 mesi, a 1 anno e successivamente con cadenza annuale, mentre
Lo stenting carotideo, con adeguati livelli di qualità procedurale e adeguata protezione cerebrale se non controindicata nel singolo caso, a parità di rischio di complicanze gravi perioperatorie, è da preferire all'endoart
L’eco-Doppler transcranico di affidabilità controllata è indicato come metodica complementare nella selezione del paziente con stenosi carotidea asintomatica a maggior rischio di ictus se non trattato chirurgicamente e quindi a maggior beneficio dalla chirurgia carotidea.
L’eco-Doppler dei tronchi sovraortici, purché validato, è indicato come unico esame prima della chirurgia della carotide nel paziente con TIA o ictus minore verificatosi entro l’ultima settimana e con stenosi carotidea congrua superiore a 70% (equivalente a metodo NASCET).
È indicato eseguire oltre all’ecocolorDoppler dei tronchi sovraortici anche una angio-RM con mezzo di contrasto oppure, in mancanza di questa, un’angio-TC, purché validata, nel paziente:
L'eco-Doppler dei tronchi sovraortici, purché validato e quindi di affidabilità controllata, è indicato quale esame di primo impiego allo scopo di selezionare i pazienti candidati alla chirurgia della carotide.
In caso di stenosi carotidea sintomatica, nella decisione sul timing della chirurgia della carotide è indicato considerare sia le caratteristiche dell'evento clinico che i reperti della TC o RM cerebrale.
Nei casi di infarto esteso con grave effetto massa e mancata efficacia dei trattamenti antiedema, può essere considerata la chirurgia decompressiva, specialmente in pazienti giovani senza patologie associate e con lesione situata nell'emisfero non dominante.
Nell'ictus postoperatorio sono necessari ulteriori studi per chiarire:
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Un ictus complica un intervento di chirurgia generale nello 0,08%-2,9% dei casi.
Dati recenti indicano che il rischio aumenta in presenza di storia di malattia cerebrovascolare, BPCO e arteriopatie periferiche mentre meno importante è il ruolo delle complicazioni dell'intervento.[152]
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
La malattia moyamoya è una malattia rara caratterizzata dalla presenza di steno-occlusioni coinvolgenti la carotide interna intracranica bilateralmente e dalla presenza di un circolo arterioso anomalo alla base dell’encefalo (definito "moyamoya" in giapponese ossia “nuvola di fumo”). Il circolo posteriore è raramente coinvolto.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
La sindrome di Ehlers-Danlos (SED) comprende un gruppo di disordini ereditari del collageno caratterizzati da iperelasticità della cute, ipermobilità articolare e lesioni vascolari.[PepinMG,2000]
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
La scelta di effettuare procedure endovascolari alternative alla chirurgia tradizionale dipende in prima istanza dall'affidabilità delle prime rispetto alla seconda. Ribadita, pertanto, la necessità di ulteriori studi per verificarne la sicurezza, gli elementi economici di questi trattamenti chirurgici (e dei trattamenti chirurgici in generale) si possono sintetizzare con l'esempio di un confronto fra la procedura di angioplastica percutanea transluminale (PTA) e di EC.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
La dimostrazione attraverso due grandi studi multicentrici, il NASCET [2] e l'ECST [3], e da una metanalisi di Rothwell su singoli pazienti,[11] dell'efficacia della EC nelle stenosi carotidee sintomatiche >70% ha aperto una nuova strada, anche se molti restano i problemi da risolvere, in particolare per la fascia di pazienti con stenosi comprese fra il 50%
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Il follow-up è eseguito nella maggior parte dei centri mediante tecniche ultrasonografiche ed in particolare mediante eco (color) Doppler, riservando le altre metodiche diagnostiche, come la TC o l’angio-RM con mezzo di contrasto (in casi eccezionali l’angiografia) ai casi dubbi e sintomatici in cui si presume opportuna la correzione della restenosi.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
L'incidenza ed il significato della restenosi dopo EC o stenting sono tuttora oggetto di discussione. Secondo lo studio di Frericks,[206] che ha compiuto una revisione di oltre 500 lavori presenti in letteratura, l'incidenza generale di restenosi dopo EC risulterebbe così distribuita: 10% nel primo anno, 3% nel secondo anno, 2% nel terzo anno, 1% gli anni successivi.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
La tomografia computerizzata (TC) del cranio, standardizzata negli ultimi decenni, è il test diagnostico ritenuto oggi fondamentale per il suo valore diagnostico e prognostico nella valutazione pre-operatoria dello stato anatomico del cervello.[75, 76, 77] In particolare essa è in grado di rilevare lesioni come l'atrofia e altri segni di involuzione, l'ede
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
L'indicazione chirurgica nei soggetti con stenosi carotidea asintomatica resta ancora oggi senz'altro più discussa che nei pazienti con stenosi carotidea sintomatica, anche se notevole chiarezza è stata fatta con i dati dello studio ACAS. Tali dati hanno mostrato infatti un beneficio dell'EC in soggetti con stenosi carotidea uguale o superiore al 60% (valutata con il metodo NASCET) "asintomatici".
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Vi è comune accordo nel riconoscere l'importanza della chirurgia carotidea nella prevenzione dell'ictus cerebrale ischemico.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
L'edema cerebrale solitamente insorge nelle prime 24-48 ore seguenti l'insulto ischemico e la morte durante la prima settimana dall'ictus è frequentemente dovuta alla sua comparsa con aumento della pressione intracranica e conseguente erniazione cerebrale, che rappresentano per lo più complicanze in corso di occlusione delle grandi arterie intracraniche e della formazione di ampi infarti multilobari.[245, 246]
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Le evidenze sull'efficacia della chirurgia carotidea nel paziente con ictus acuto sono al momento limitate e non sempre concordanti.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Negli anni '80 vi era l'abitudine di tenere i pazienti a letto per 6 settimane dopo la rottura di un aneurisma. Negli studi randomizzati questo trattamento è risultato inferiore alla chirurgia precoce ed al trattamento anti-ipertensivo.[273]
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Dopo rottura di un aneurisma cerebrale, se non vi è un trattamento (endovascolare o chirurgico) con esclusione dell'aneurisma, la probabilità di un nuovo sanguinamento è estremamente elevata: 20% entro 14 giorni, 30% entro 30 giorni, 40% entro 180 giorni ed in seguito la probabilità di recidiva di rottura è del 3% per anno. L'incidenza di recidiva di rottura è nettamente più elevata nei primi 2 giorni ed in particolare nelle prime 24 ore.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Mancano studi che dimostrino l'utilità di un trattamento antitrombotico o chirurgico in presenza di placche dell'arco aortico ai fini della prevenzione dell'ictus embolico.
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
Una quota non trascurabile, fra il 15% e 20%, degli ictus ischemici clinicamente manifesti ha origine cardioembolica.[70] L'incidenza di eventi ischemici cerebrali è tuttavia probabilmente più elevata essendo non trascurabile il numero di episodi clinicamente silenti evidenziati mediante metodiche strumentali (TC, RM). [71]
Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo
L'incidenza di stenosi carotidea asintomatica o sintomatica è elevata in pazienti che devono essere sottoposti ad intervento di by-pass aorto-coronarico, per cui uno studio preventivo dei tronchi sovra-aortici con eco-Doppler è fortemente raccomandabile in tale situazione clinica.
Lo studio eco-Doppler dei tronchi sovra-aortici è indicato nei pazienti che devono subire un intervento di chirurgia cardiovascolare maggiore quale studio preliminare per la valutazione del rischio di eventi ischemici cerebrali in rapporto alla presenza di stenosi carotidee.