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Home » Indice analitico

Deficit cognitivi

18.6.1 Sequele cognitive dell’ictus

  • Aprassie
  • Autonomia
  • Crescita
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Diagnosi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Istituzionalizzazione
  • Neglect
  • Popolazione
  • Prevalenza
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Società
  • Studi
  • Terapia farmacologica
  • Test
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Nell'ambito delle sequele cognitive dell'ictus possono essere compresi sia  il deterioramento cognitivo globale che i deficit cognitivi focali post-ictali. La forma conclamata di deterioramento cognitivo globale, cioè la demenza post-ictus, è stata oggetto di intensa attività di ricerca nel corso degli ultimi anni.

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Sintesi 18-57

  • 6a-2011
  • Aprassie
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Evidenze
  • Neglect
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Studi
  • Terapia farmacologica
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.6.1 Sequele cognitive dell’ictus

Nell'ambito del deterioramento cognitivo globale post-ictale, mancano tuttora studi di follow-up a medio-lungo termine. Per le sequele neuropsicologiche plurisettoriali lievi e/o minori, estremamente frequenti, mancano studi che ne valutino l’impatto prognostico sui principali esiti funzionali.

L’applicazione delle più moderne metodiche di neuroimmagine permetterà di meglio precisare le basi fisiopatogenetiche e i meccanismi di riorganizzazione funzionale e strutturale sottostanti le molteplici varianti dei deficit cognitivi focali post-ictali (afasie, agnosie, aprassie, neglect).

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Raccomandazione 16.17 

  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Osservazione
  • Raccomandazione
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
  • GPP
Vai al volume: 16.3.2.1 Protocollo di valutazione in fase acuta

La valutazione neuropsicologica più approfondita è comunque indicata se l'osservazione clinica suggerisce la presenza di più deficit cognitivi. Tuttavia la possibilità di effettuare l’approfondimento dipende dal grado di collaborazione del paziente.

Sintesi 16-46

  • 6a-2011
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.5.5 Il Vascular Cognitive Impairment

Il concetto di deterioramento cognitivo vascolare (VCI: Vascular Cognitive Impairment) è stato introdotto per definire i casi con deficit cognitivi che si ritengano espressione di danno vascolare pur non raggiungendo i criteri clinici necessari per la diagnosi di demenza vascolare.

Sintesi 16-37

  • 6a-2011
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Malattia
  • Memoria
  • Quadro clinico
  • Sintesi
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus
Vai al volume: 16.2.5.1 Sindrome clinica

I criteri diagnostici per definire una sindrome cognitiva associata con una patologia vascolare devono essere basati sui due fattori seguenti:
1.dimostrazione della presenza di un disturbo cognitivo ai test neuropsicologici.
2.storia clinica di stroke o presenza di patologia cerebrovascolare alle neuro immagini, tale da suggerire una correlazione tra disturbo cognitivo e patologia vascolare

Sintesi 17-12

  • 6a-2011
  • Atrofia
  • Cefalea
  • Cervello
  • Debolezza muscolare
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Diagnosi
  • Emicrania
  • Esercizio
  • Oftalmoplegia
  • Pazienti
  • Segni
  • Sintesi
  • Sintomi
  • Stroke
  • Vomito
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara
Vai al volume: 17.4.1.5 Malattie mitocondriali

Nei pazienti giovani con episodi ischemici cerebrali, soprattutto se associati a cefalea simil-emicranica, crisi epilettiche e riscontro di lesioni corticali nei distretti posteriori del cervello alle neuroimmagini, dovrebbe essere considerata la diagnosi di MELAS (mitochondrial encephalomyopathy, lactic acidosis, and stroke-like episodes).
Il sospetto clinico è avvalorato dalla presenza di uno o più dei seguenti sintomi o segni obiettivi:

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17.4.13 Sindrome di Susac

  • 6a-2011
  • Amiloide
  • Angiografia
  • Angiografia cerebrale
  • Arteria retinica
  • Arterie
  • Atassia
  • Atrofia
  • Cefalea
  • Ciclofosfamide
  • Corpo calloso
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Diagnosi
  • Encefalomielite
  • Endotelio
  • Evidenze
  • Fascia
  • Fondo oculare
  • Immunoglobuline
  • Incidenza
  • Malattia
  • Nausea
  • Necrosi
  • Nervi cranici
  • Occlusione
  • Orecchio
  • Orecchio interno
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Retina
  • Sclerosi
  • Sclerosi multipla
  • Sesso
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Steroidi
  • Udito
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La triade clinica encefalopatia, sordità ed occlusione delle arterie retiniche fu descritta per la prima volta dal neurologo Susac nel 1979.[SusacJO,1979; SusacJO,2007] da allora furono descritti diversi quadri clinici oggi considerati varianti della stressa entità patologica quali la sindrome RED-M (Retinopathy, encephalopaty, Deafness associated microangiopathy)[

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17.4.1.5 Malattie mitocondriali

  • 6a-2011
  • Acido lattico
  • Afasia
  • Astenia
  • Atassia
  • Atrofia
  • Atrofia muscolare
  • Atrofia ottica
  • Biopsia
  • Cataratta
  • Cecità corticale
  • Cefalea
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Diagnosi
  • DNA
  • DNA mitocondriale
  • Donne
  • Elettromiografia
  • Emianopsia
  • Emicrania
  • Esercizio
  • Ictus
  • Ipogonadismo
  • Ipotiroidismo
  • Leucina
  • Malattia
  • Malattie
  • Mutazione puntiforme
  • Oftalmoplegia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Retinite
  • Retinite pigmentosa
  • Sangue
  • Stroke
  • Volume
  • Vomito
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Definizione e generalità

La prevalenza delle malattie mitocondriali nei pazienti con ictus non è nota, con percentuali variabili tra lo 0,8% in donne giovani di età compresa fra 15-45 anni,[HendersonGV,1997] e il 7,2% in pazienti con età inferiore a 19 anni.

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16.8 Riabilitazione dei disturbi cognitivi dopo ictus

  • Attività della vita quotidiana
  • Autonomia
  • Comprensione
  • Comunicazione
  • Concentrazione
  • Crescita
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Deficit neurologico
  • Demenza
  • Evidenze
  • Funzioni corticali superiori
  • Ictus
  • Istituzionalizzazione
  • Memoria
  • Pazienti
  • Percezione
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Ricerca
  • Rieducazione
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Come si è visto, i disturbi dello stato cognitivo ed affettivo dopo un ictus sono frequenti e sembrano contribuire in modo rilevante alla disabilità, limitando inoltre le possibilità di recupero funzionale. Nella pratica corrente, la rieducazione motoria è spesso associata ad interventi riabilitativi volti a migliorare la performance cognitiva dei pazienti con ictus, la così detta riabilitazione cognitiva.

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16.3.1 Fase acuta

  • Carattere
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Memoria
  • Pazienti
  • Sintomi
  • Studi
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La compromissione delle funzioni cognitive rappresenta una frequente complicanza dell'ictus in fase acuta e talora ne costituisce il sintomo clinico più grave e rilevante.[274] I disturbi neuropsicologici più frequenti si verificano a carico delle seguenti funzioni: verbali, attentive, visuo-percettive, gnosiche, di pianificazione-rappresentazione motoria, memoria.[275] Numerosi studi, a carattere sia prospettico sia retrospettiv

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16.3 Valutazione delle funzioni cognitive nel post-ictus

  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Deficit neurologico
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Ictus
  • Pazienti
  • Programma di riabilitazione
  • Riabilitazione
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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Gli scopi della valutazione neuropsicologica nei pazienti con ictus sono:

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16.2.5.4 Criteri diagnostici correntemente usati per la demenza vascolare

  • Affetto
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Patologia
  • Pazienti
  • Prevalenza
  • Riconoscimento
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Test
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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I segni che possono rendere incerta o improbabile la diagnosi di demenza vascolare sono un esordio precoce ed un andamento progressivamente degenerativo dei deficit di memoria o di altri deficit cognitivi corticali, in assenza di lesioni focali corrispondenti alle neuroimmagini.[210] Tuttavia la presenza di una malattia cerebrovascolare non implica necessariamente che l'ictus sia la causa ultima della demenza, o che abbia contribuito alla sua genesi, in particolare quando essa sia concomitante con una malattia di Alz

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16.2.5.1 Sindrome clinica

  • Amiloide
  • Amiloidosi
  • Anca
  • Arresto cardiaco
  • By-Pass
  • CADASIL
  • Capsula interna
  • Carattere
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disturbi cognitivi
  • Disturbi dell'equilibrio
  • Disturbi della memoria
  • Equilibrio
  • Esame neurologico
  • Fonazione
  • Gangli
  • Genetica
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ippocampo
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Linguaggio
  • Lobo temporale
  • Malattia
  • Malattia di Alzheimer
  • Memoria
  • Nucleo caudato
  • Patologia
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Protesi
  • Protesi articolari
  • Quadro clinico
  • Riconoscimento
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Segni e sintomi
  • Sindrome
  • Sintomi
  • Talamo
  • Volume
  • 16 Complicanze psico-cognitive dell'ictus

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La diagnosi di demenza vascolare si basa principalmente su quattro punti:

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15.3.4 Cadute

  • Autonomia
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Incontinenza urinaria
  • Programma di rinforzo
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Le cadute rappresentano un evento di rilevanza anche grave che può realizzarsi nel corso del recupero, e si verificano con una frequenza variabile (20%-50% nelle varie casistiche),[505, 506, 507] ma fortunatamente con una percentuale non elevata di eventi fratturativi.[508] Sono stati indi

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15.2.4.1.3 Comunicazione verbale ed altre abilità cognitive

  • Afasia
  • Apprendimento
  • Aprassia ideomotoria
  • Articolazione
  • Attività della vita quotidiana
  • Ausili
  • Autonomia
  • Capacità di comunicazione
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Deglutizione
  • Demenza
  • Demenza vascolare
  • Diagnosi
  • Disabilità
  • Disartria
  • Disturbi della memoria
  • Disturbi della parola
  • Educazione
  • Emiplegia
  • Espirazione
  • Evidenze
  • Fonazione
  • Fronte
  • Gesti
  • Ictus
  • Immaginazione
  • Influenza
  • Linee guida
  • Linguaggio
  • Logoterapia
  • Memoria
  • Menomazione
  • Motivazione
  • Neglect
  • Neurologia
  • Neuropsicologia
  • Osservazione
  • Paresi
  • Partecipazione
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pressione
  • Prognosi
  • Respirazione
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Ricerca
  • Rieducazione
  • Rifiuto
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Afasia

L'afasia è rilevabile in circa il 30% dei pazienti colpiti da ictus.[298] La prognosi dipende in modo marcato dalla gravità iniziale: nelle forme lievi si osserva un recupero spontaneo nelle prime due settimane dopo l'ictus, mentre il deficit di linguaggio è persistente negli altri casi (15%-20% dei pazienti sono ancora afasici a sei mesi).

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15.1.2.2 Valutazione cognitivo-comportamentale

  • Afasia
  • Comprensione
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Ictus
  • Linguaggio
  • Memoria
  • Menomazione
  • Orientamento
  • Pressione
  • Sindrome
  • Test
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Le conseguenze dell'ictus nelle prestazioni cognitive possono essere espresse sia da un rallentamento generale della elaborazione delle informazioni che da una compromissione di specifiche funzioni, quali l'orientamento spaziale, l'attenzione, la memoria, le abilità prassiche, la capacità di adattamento mentale e di pianificazione, il linguaggio. Sebbene le conseguenze del danno cerebrovascolare possono essere molteplici, deve essere riconosciuta la presenza di menomazioni cognitive preesistenti.

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14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

  • Anziano
  • Assistenza medica
  • Atteggiamento
  • Autonomia
  • Causa di morte
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Disabili
  • Discipline
  • Educazione
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fronte
  • Geriatria
  • Ictus
  • Incidenza
  • Incontinenza urinaria
  • Indicatori
  • Influenza
  • Intensiva
  • Ipertensione
  • Istituzionalizzazione
  • Letti
  • Linee guida
  • Malattia
  • Minor
  • Mortalità
  • Morte
  • Neuromotorio
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Pressione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Unità Di Valutazione Geriatrica
  • Valutazione geriatrica
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Lo scenario epidemiologico, di per sé, giustifica pienamente un interesse specifico per gli aspetti che l'ictus ha in età avanzata: come descritto nel Capitolo 4, l'incidenza dell'ictus cresce con l'età, tanto che oltre il 75% dei casi si osservano in persone ultrasessantacinquenni.

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14.2.1.3.4 Organizzazione dell'assistenza all'ictus in fase acuta

  • Assistenza al paziente
  • Caregiver
  • Competenze professionali
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Educazione
  • Estensiva
  • Evidenze
  • Handicap
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linguaggio
  • Medicina
  • Neurologia
  • Pazienti
  • Percezione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sesso
  • Sopravvissuti
  • Stress
  • Strutture sanitarie
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Setting

I risultati di numerose revisioni di studi randomizzati controllati sono concordi nel sostenere la superiorità della gestione di pazienti ammessi ad unità di terapia dedicate all'ictus, rispetto a Reparti di Medicina Generale.[184, 185, 186] I vantaggi si misurano in termini di riduzione della mortalità, dell'incidenza di complican

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10.2.2.2 Fattori di rischio

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Arteria Cerebrale Media
  • Caffeina
  • Contraccettivi orali
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Donne
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Fattori di rischio
  • Fossa cranica posteriore
  • Fumare
  • Fumo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Indice Di Massa Corporea
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Minor
  • Nicotina
  • Osservazione
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Sintomi
  • Storia naturale
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Volume

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Vi sono dati ottenuti da buoni studi di coorte.

  • Read more
  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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