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Intensiva

18.7.3 Selezione delle tecniche riabilitative

  • Attivazione
  • Autonomia
  • Braccio
  • Canali ionici
  • Capo
  • Casistica
  • Comportamento
  • Corteccia motoria
  • Deficit
  • Dipendenza
  • Disabilità
  • Esercizio
  • Evidenze
  • Ictus
  • Immaginazione
  • Inibizione
  • Intensiva
  • Mano
  • Menomazione
  • Neurofisiologia
  • Neuroni
  • Occhiali
  • Osservazione
  • Parametri
  • Paresi
  • Pazienti
  • Riabilitazione
  • Ricaduta
  • Ricerca
  • Rievocazione mentale
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Scuole
  • Spostamento
  • Stimolazione magnetica transcranica
  • Studi
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Per lungo tempo la riabilitazione è rimasta scollegata dalle scienze di base e nel migliore dei casi le metodiche riabilitative prendevano spunto dall’esperienza clinica dell’evoluzione del recupero unitamente all’osservazione delle acquisizioni funzionali in termini ontogenetici nell’uomo. I tecnici della riabilitazione si ispiravano a scuole diverse e proponevano interventi grossolanamente eterogenei tra loro e tra i quali era difficile identificare il più efficace.

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18.4.5.3 Farmaci ipoglicemizzanti

  • Elettrofisiologia
  • Elettrofisiologia cardiaca
  • Fibrinolisi
  • Glucosio
  • Ictus
  • Insulina
  • Intensiva
  • Iperglicemia
  • Miocardio
  • Omeostasi
  • Pazienti
  • Potassio
  • Quadro clinico
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia intensiva
  • Tessuto adiposo
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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I diabetici presentano un aumento del rischio per tutte le forme di ictus.

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18.1.2.11 Miscellanea

  • Adipociti
  • Adiponectina
  • Affetto
  • Apnea
  • Arteriosclerosi
  • Arterite
  • Arterite a cellule giganti
  • Attacchi
  • Atteggiamento
  • Cellule
  • Concentrazione
  • Contraccettivi orali
  • Diagnosi
  • Donne
  • Emicrania
  • Endotelio
  • Fibrillazione Atriale
  • Forame ovale
  • Forame Ovale Pervio
  • Fumare
  • Geni
  • Glottide
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto cerebrale
  • Infarto miocardico
  • Infiammazione
  • Insulina
  • Intensiva
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertiroidismo
  • Ipotensione
  • Ipotensione ortostatica
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Ischemia miocardica
  • Linee guida
  • Malattia
  • Mezza età
  • Mortalità
  • Morte
  • Patologia
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteinuria
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sesso
  • Shunt
  • Sindrome
  • Sonno
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Terapia intensiva
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Viscosità del sangue
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

L’associazione tra emicrania e rischio di ictus è controversa  (vedi § 6.5.13 e § 17.3.13) e l’argomento resta oggetto di studio.

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Raccomandazione 14.29 

  • Autonomia
  • Estensiva
  • Intensiva
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • GPP
Vai al volume: 14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

È indicato un programma a lungo termine di realizzazione autonoma delle attività quotidiane, al fine di limitare il deterioramento del livello di autonomia raggiunto con la riabilitazione intensiva od estensiva.

Raccomandazione 14.12 

  • Ictus
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • GPP
Vai al volume: 14.3.7.3.1 La dimissione precoce

È indicato che i servizi ospedalieri che ricoverano i soggetti colpiti da ictus adottino protocolli e linee guida locali di dimissione che prevedano di allertare precocemente il centro di riabilitazione intensiva o il servizio territoriale di riferimento.

Raccomandazione 14.8 

  • Intensiva
  • Raccomandazione
  • Riabilitazione
  • Grado B
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.3.7.1 Ospedale o domicilio

È indicato effettuare la riabilitazione intensiva in una rete appositamente organizzata, che comprenda sia strutture ospedaliere che particolari strutture assistenziali extraospedaliere comunque dotate di specificità.

Sintesi 14-18

  • Estensiva
  • Intensiva
  • Riabilitazione
  • Sintesi
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.3.1 Strutture e interventi disponibili

Le attività sanitarie di riabilitazione sono realizzabili in una rete di strutture assistenziali dedicate, differenziate in attività di riabilitazione intensiva ed estensiva in relazione alla tipologia ed all'intensità dell'intervento.

A-III Etica e risorse

  • Alcolismo
  • American Medical Association
  • Anziano
  • Aspettativa di vita
  • Bioetica
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Carattere
  • Comportamento
  • Comunicazione
  • Consenso informato
  • Costi
  • Disabilità
  • Discriminazione
  • Emiplegia
  • Etica
  • Etica medica
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Giudizio
  • Ictus
  • Indicatori
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Lingua
  • Medici
  • Morale
  • Morte
  • Neurologia
  • Obblighi morali
  • Ospedali
  • Parametri
  • Patologia
  • Pazienti
  • Pensare
  • Persone
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Problemi di comunicazione
  • Prognosi
  • Qualità della vita
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rischio
  • Sforzo
  • Sindromi Del Circolo Posteriore
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Terapia intensiva
  • Trapianto
  • Unità di terapia intensiva
  • Volume

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Le risorse mediche sono limitate ogniqualvolta si configura una situazione – a livello locale o generale – in cui i servizi di cura e assistenza sono quantitativamente inferiori alle necessità massime prevedibili. Potrebbe essere introdotto anche il problema della qualità del servizio medico offerto, ma ciò esula dal contesto di questa discussione.

Sostanzialmente, quindi, le risorse mediche sono per definizione sempre limitate.

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15.2.4.2.1 La terapia occupazionale

  • Attività della vita quotidiana
  • Ausili
  • Autonomia
  • Disabili
  • Disabilità
  • Intensiva
  • Partecipazione
  • Riabilitazione
  • Sindrome
  • Studi
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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L'obiettivo dell'attività professionale del terapista occupazionale consiste nel minimizzare la disabilità. A tale scopo vengono impiegate strategie per esaltare la funzionalità residua, rieducare il paziente alla gestione della propria persona e alle attività della vita quotidiana (ADL). La terapia occupazionale ha come primo ruolo quello di migliorare l'autonomia nell'operatività e l'abituale partecipazione sociale.

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15.2.4.1.7 Le funzioni sfinteriche

  • Afasia
  • Capsula interna
  • Cateterismo
  • Comunicazione
  • Deficit
  • Demenza
  • Diagnosi
  • Diuretici
  • Fattori di rischio
  • Ginocchio
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Lobo frontale
  • Occhio
  • Percezione
  • Pressione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Stress
  • Studi
  • Urina
  • Urodinamica
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La persistenza di alterazioni del controllo sfinterico dopo ictus si associa ad una ridotta prospettiva di recupero funzionale, una maggiore latenza prima del trasferimento dalla degenza per acuti alla riabilitazione intensiva, una minore efficienza dell'intervento riabilitativo.[457, 458]

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15.2.4.1.4 Integrazione sensitivo-motoria e sensoriale

  • Abilità motorie
  • Affetto
  • Agopuntura
  • Apprendimento
  • Attivazione
  • Autonomia
  • Bocca
  • Contrazione muscolare
  • Corteccia motoria
  • Disinibizione
  • Dolore
  • Esercizio
  • Fronte
  • Ictus
  • Immaginazione
  • Intensiva
  • Occhiali
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Psicologia
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rievocazione mentale
  • Rischio
  • Risorse umane
  • Robotica
  • Sindrome
  • Sistema nervoso
  • Spalla
  • Spostamento
  • Stimolazione elettrica
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Trattamenti terapeutici
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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L'interesse nei confronti di tecniche di integrazione sensitivo-motoria corrisponde alla necessità di sperimentare approcci che riconoscano una plausibilità biologica. Alcuni studi hanno associato il potenziamento della stimolazione afferente con ampliamento della rappresentazione corticale dell'arto paretico correlabile a fenomeni di neuroplasticità.

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15.2.4.1.2 Funzionalità dell'arto superiore

  • Apprendimento
  • Autonomia
  • Educazione
  • Evidenze
  • Ictus
  • Indicatori
  • Intensiva
  • Neurofisiologia
  • Occlusione
  • Paresi
  • Percezione
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rieducazione
  • Stimolazione elettrica
  • Studi
  • Test
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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La perdita di destrezza nell'uso dell'arto superiore rappresenta uno dei principali fattori di disabilità persistente post-ictus.

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15.2.3.5 La specificità dell'intervento sulla cerebrolesione grave

  • Ausili
  • Costi
  • Disabili
  • Disturbi cognitivi
  • Estensiva
  • Famiglia
  • Ictus
  • Incidenza
  • Intensiva
  • Isolamento sociale
  • Medicina
  • Menomazione
  • Neuropsicologico
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Predittori
  • Prevenzione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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L'utilità del trattamento riabilitativo intensivo per i pazienti che presentino all'ingresso un quadro di grave disabilità, è oggetto di dibattito. Il principale fattore contrario all'ammissione a strutture riabilitative intensive è che questi pazienti non recuperano, non traendo beneficio dalla riabilitazione, in quanto troppo malati per offrire un'adeguata partecipazione.

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15.2.3.4 Continuità

  • Ausili
  • Autonomia
  • Caregiver
  • Costi
  • Depressione
  • Disabili
  • Disabilità
  • Disturbi cognitivi
  • Educazione
  • Esercizio
  • Estensiva
  • Famiglia
  • Fronte
  • Ictus
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Malattia
  • Malattie
  • Medicina
  • Menomazione
  • Motivazione
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Progetto riabilitativo
  • Riabilitazione
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Stress
  • Studi
  • Trasferimento del paziente
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Il progetto riabilitativo può comportare un percorso assistenziale che si realizza in sedi diverse, in funzione degli obiettivi perseguiti e delle condizioni relazionali e sociali del soggetto malato.

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15.2.3.2 Intensività

  • Autonomia
  • Educazione
  • Estensiva
  • Giudizio
  • Intensiva
  • Intervento precoce
  • Linee guida
  • Menomazione
  • Pazienti
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Rieducazione
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studio Randomizzato Controllato
  • Volume
  • 15 Riabilitazione

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Le linee guida del Ministero della Sanità per le attività di riabilitazione (1998) [110] distinguono la degenza intensiva da quella estensiva anche in base al tempo complessivamente dedicato ad attività direttamente o indirettamente rivolte al recupero ed alla riabilitazione, nella convinzione che patologie disabilitanti più complesse richiedano maggiori risorse.

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14.4.2 Le problematiche del paziente anziano ed il suo percorso riabilitativo

  • Anziano
  • Assistenza medica
  • Atteggiamento
  • Autonomia
  • Causa di morte
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit cognitivi
  • Depressione
  • Disabili
  • Discipline
  • Educazione
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fibrillazione Atriale
  • Fronte
  • Geriatria
  • Ictus
  • Incidenza
  • Incontinenza urinaria
  • Indicatori
  • Influenza
  • Intensiva
  • Ipertensione
  • Istituzionalizzazione
  • Letti
  • Linee guida
  • Malattia
  • Minor
  • Mortalità
  • Morte
  • Neuromotorio
  • Patologia
  • Pazienti
  • Persone
  • Pressione
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Ricerca
  • Riconoscimento
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Sopravvissuti
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Studi
  • Studi clinici
  • Unità Di Valutazione Geriatrica
  • Valutazione geriatrica
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Lo scenario epidemiologico, di per sé, giustifica pienamente un interesse specifico per gli aspetti che l'ictus ha in età avanzata: come descritto nel Capitolo 4, l'incidenza dell'ictus cresce con l'età, tanto che oltre il 75% dei casi si osservano in persone ultrasessantacinquenni.

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14.3.7.2.1 Pazienti con ictus medio grave

  • Autonomia
  • Estensiva
  • Ictus
  • Intensiva
  • Malattie
  • Motivazione
  • Neoplasie
  • Patologia
  • Pazienti
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Sindrome
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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I soggetti con Barthel Index fra 10 e 14 e con sindrome clinica prevalentemente ascrivibile a LACI e PACI, sono i candidati più appropriati per un intervento riabilitativo intensivo. È richiesto che il paziente possa sostenere almeno 3 ore di riabilitazione al giorno per migliorare le prestazioni fisiche, cognitive e la motivazione.

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14.3.7.1 Ospedale o domicilio

  • Ictus
  • Intensiva
  • Pazienti
  • Programma di riabilitazione
  • Riabilitazione
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Considerato che quasi tutti i pazienti con ictus vengono ricoverati in fase acuta, il problema si pone per il percorso successivo. In particolare, una prima scelta è se inviare la persona disabile a domicilio o proseguire in regime ospedaliero. Se occorre un programma di riabilitazione intensiva è necessario ricorrere all'ospedale di riabilitazione intensiva e secondariamente al day hospital riabilitativo.

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14.3.6 Chi, quale paziente, per quale struttura: allocazione dei pazienti nelle sedi assistenziali disponibili

  • Autonomia
  • Coma
  • Intensiva
  • Menomazione
  • Minor
  • Oxfordshire Community Stroke Project
  • Pazienti
  • Riabilitazione
  • Sindrome
  • Sindromi Lacunari
  • Stroke
  • Studi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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In un percorso ottimale occorre individuare il miglior setting riabilitativo in base alle condizioni cliniche e di disabilità del paziente oltre che alla distanza temporale dall'evento acuto (Figura 14.1).

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14.3.1.2.3 Degenza estensiva a ciclo continuativo (lungodegenza riabilitativa)

  • Estensiva
  • Intensiva
  • Pazienti
  • Riabilitazione
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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I pazienti che non possono sostenere programmi di riabilitazione estensiva ma non possono tornare al domicilio, possono essere indirizzati in reparti di riabilitazione estensiva dove l'intervento riabilitativo ha una durata variabile tra 1 e 3 ore. La persona viene ricoverata per un limitato periodo di tempo e, se le condizioni dovessero migliorare, potrebbe rientrare nella riabilitazione intensiva.

14.3.1.2.2 Day hospital riabilitativo

  • Intensiva
  • Programma di riabilitazione
  • Riabilitazione
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Quando è indicato applicare un programma di riabilitazione intensiva ma non è necessario rimanere in ospedale per tutto l'arco delle 24 ore si può intervenire in regime di day hospital riabilitativo. Le caratteristiche dell'intervento rimangono comunque complesse con programma omnicomprensivo di fisioterapia, logopedia e terapia occupazionale.

14.3.1.2.1 Centri di Riabilitazione intensiva

  • Intensiva
  • Riabilitazione
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Gli interventi inquadrabili come riabilitazione intensiva sono rivolti al trattamento di menomazioni gravi e disabilità complesse, con eventuali patologie associate, che richiedono un ambiente riabilitativo dedicato. Le condizioni del paziente richiedono un ricovero con disponibilità continuativa, nell'arco delle 24 ore, di prestazioni diagnostico-terapeutico-riabilitative a elevata intensità (almeno 3 ore di trattamento per paziente) e un trattamento riabilitativo indifferibile e non erogabile in altri regimi.

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14.3.1.2 Presidi e centri di riabilitazione intensiva ed estensiva

  • Centri di riabilitazione
  • Estensiva
  • Intensiva
  • Riabilitazione
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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14.3.1.2 Presidi e centri di riabilitazione intensiva ed estensiva

14.3.1.1 Degenza per acuti

  • Estensiva
  • Intensiva
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Progetto riabilitativo
  • Riabilitazione
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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La prevenzione del danno secondario va iniziata più presto possibile ed è quindi necessario strutturare l'intervento, fin dalla fase acuta, di tipo interdisciplinare con intervento assistenziale riabilitativo precoce. La stroke unit deve quindi avere la possibilità di disporre di fisioterapisti, eventualmente logopedisti, e consulenza fisiatrica.

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14.3.1 Strutture e interventi disponibili

  • Centri di riabilitazione
  • Coma
  • Educazione
  • Estensiva
  • Fronte
  • Ictus
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Pazienti
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Rieducazione
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Il percorso della persona disabile a causa di un ictus trae maggior beneficio da una rete integrata di interventi coordinati, che possono garantire la continuità del recupero, dall'evento acuto al reinserimento familiare e sociale.

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14.1.3 Aspettative individuali e sociali:

  • American Medical Association
  • Aspettativa di vita
  • Assistenza domiciliare
  • Assistenza Domiciliare Integrata
  • Ausili
  • Costi
  • Disabili
  • Famiglia
  • Ictus
  • Intensiva
  • Isolamento sociale
  • Linee guida
  • Medici
  • Pazienti
  • Politica sanitaria
  • Prevenzione
  • Riabilitazione
  • Rianimazione
  • Rianimazione cardiopolmonare
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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In ambito di riabilitazione il problema in primo piano è talora rappresentato dalla scarsità delle risorse ad essa dedicate: è ben noto che i soggetti colpiti da ictus permangono troppo a lungo nei reparti di degenza acuta e hanno grosse difficoltà ad essere accolti tempestivamente nei reparti di riabilitazione intensiva.

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14.1.2 Caratteristiche dell'assistenza a fini riabilitativi correlate all'epoca dell'intervento

  • Abitudini
  • Apprendimento
  • Autonomia
  • Comportamento
  • Diagnosi
  • Emergenza
  • Esercizio
  • Estensiva
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Infermieristica
  • Intensiva
  • Invecchiamento
  • Malattia
  • Malattie
  • Motivazione
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Personale infermieristico
  • Prevenzione
  • Progetto riabilitativo
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Stroke
  • Stroke Unit
  • Trasferimenti
  • Trombosi
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Il percorso assistenziale a fini riabilitativi è caratterizzato da obiettivi diversi a seconda delle esigenze correlate alla fase clinica.[28] In linea generale, le finalità degli interventi che si realizzano in tempi diversi rispetto all'evento ictale, possono essere distinte come segue:

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  • Read more

14.1.1 Finalità e caratteristiche dell'assistenza destinata al soggetto che ha subito un ictus, dopo la fase di acuzie

  • Apprendimento
  • Assistenza medica
  • Autonomia
  • Dipendenza
  • Educazione
  • Handicap
  • Ictus
  • Immobilizzazione
  • Indicatori
  • Intensiva
  • Linee guida
  • Logoterapia
  • Malattia
  • Morte
  • Osservazione
  • Parametri
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prognosi
  • Quadro clinico
  • Reinserimento
  • Riabilitazione
  • Riabilitazione cognitiva
  • Rieducazione
  • Rischio
  • Salute
  • Sopravvissuti
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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I punti di seguito espressi definiscono le esigenze globali del paziente che ha subito un ictus secondo le indicazioni fornite da autorevoli fonti di informazione:[1]

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13.6.1 Complicanze perioperatorie

  • Casistica
  • Deficit
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Intensiva
  • Medici
  • Morte
  • Ospedali
  • Pazienti
  • Rischio
  • Studi
  • Terapia intensiva
  • Volume
  • 13 Terapia chirurgica

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È opportuno che ogni centro valuti la propria incidenza di complicanze gravi (morte, ictus) perioperatorie.

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11.11 Elementi caratterizzanti la dimissione dalle strutture dedicate alla fase acuta

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Accettazione
  • Accettazione del paziente
  • Dimissione del paziente
  • Ictus
  • Intensiva
  • Malattia
  • Malattie
  • Pazienti
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Riabilitazione
  • Salute
  • Volume

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La pianificazione della dimissione dovrebbe essere avviata precocemente dopo l'accettazione del paziente e dovrebbe prendere in considerazione i bisogni dei pazienti e dei loro familiari.[294]

È opportuno indicare le attività correlate alla prevenzione secondaria ed all'attività destinata al recupero delle abilità compromesse, indicando anche eventuali referenti dell'unità ictus che può fornire un aiuto nel coordinamento dell'assistenza.

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11.10 Prevenzione precoce delle disabilità conseguenti all'ictus

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Anticonvulsivi
  • Attivazione
  • Attività motoria
  • Autonomia
  • Benzodiazepine
  • Caregiver
  • Comunicazione
  • Contrazione muscolare
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Diagnosi
  • Disabili
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È ormai opinione diffusa che l'assistenza finalizzata alla prevenzione della disabilità (riabilitazione precoce) dovrebbe integrarsi con le attività mirate alla diagnosi ed al trattamento di emergenza nella fase acuta della cura dei pazienti con ictus.[303]

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11.2 Ossigenazione ematica

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Alveoli polmonari
  • Apnea
  • Coma
  • Concentrazione
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  • Embolia polmonare
  • Emogasanalisi
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  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ernia
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  • Ictus
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  • Studi epidemiologici
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Un altro punto critico nella gestione ottimale dell'ictus acuto è il mantenimento di una adeguata ossigenazione tessutale.[18] L'ipossia, promuovendo il metabolismo anaerobico e la deplezione delle riserve energetiche, ostacola il potenziale recupero della zona di penombra ischemica aggravando l'estensione dell'area infartuata e peggiorando la prognosi.

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10.2.2.8 Vasospasmo

  • 10 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Terapia)
  • Aneurisma
  • Angiografia
  • Angioplastica
  • Arterie
  • Arterie cerebrali
  • Arteriole
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Il vasospasmo si manifesta con stenosi delle arterie cerebrali e riduzione del flusso, documentata mediante esami angiografici o Doppler transcranico. Il fenomeno ha un esordio dopo 3-5 giorni dal sanguinamento, raggiunge il massimo fra il 5°-14° giorno ed ha una risoluzione graduale in 2-4 settimane. Nella metà dei casi si rende manifesto con la comparsa di deficit neurologici focali, che possono risolversi od esitare in ischemie cerebrali.

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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