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Diagnosi Evidenze Fattori di rischio Ictus Incidenza Malattia Pazienti Popolazione Prevenzione Rischio Stroke Studi
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Alimenti

6.4.8 Iperomocisteinemia

  • 6 Fattori di rischio
  • Acido folico
  • Alimenti
  • American Heart Association
  • Analisi multivariata
  • Cistationina
  • Colesterolo
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  • Enzimi
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
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  • Fibrillazione Atriale
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  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Studi prospettici
  • Studi retrospettivi
  • Test
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

I livelli plasmatici di omocisteina, che deriva dall'aminoacido essenziale metionina, sono influenzati da fattori genetici che regolano la sintesi di enzimi coinvolti nel suo metabolismo (cistationina b-sintetasi, 5-10 metilentetraidrofolato reduttasi) e dall'apporto dietetico di vitamina B6, B12 e acido folico.[129]

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18.1.2.10 Nutrienti e Alimenti

  • Acidi grassi
  • Aggregazione piastrinica
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Bevande
  • Bias
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Cola
  • Deficit
  • Dieta
  • Dietetica
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Enzimi
  • Epidemiologia
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Flavonoidi
  • Grassi
  • Ictus
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
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  • Malattia
  • Nutrizionale
  • Omocisteina
  • Ormoni
  • Pazienti
  • Perossidazione lipidica
  • Pesce
  • Potassio
  • Pressione
  • Quercetina
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sodio
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi epidemiologici
  • Studi prospettici
  • Tè
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina E
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Nonostante la complessità ed i possibili bias insiti negli studi di epidemiologia nutrizionale, l'evidenza complessivamente disponibile suggerisce l’effetto diretto di alcuni nutrienti ed alimenti sull’ictus, prevalentemente ischemico, nonché sui diversi meccanismi patogenetici implicati.

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Sintesi 14-23

  • Alimenti
  • Alimenti e bevande
  • Bevande
  • Dieta
  • Sintesi
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.5.2.3 Soggetto disfagico

Il trattamento dietetico della disfagia prevede l'uso di alimenti e bevande a densità modificata, somministrati secondo quattro livelli progressivi: dieta purea, dieta tritata, dieta morbida e dieta normale modificata.
La supplementazione con integratori dietetici è indicata nei casi in cui l'assunzione alimentare è inadeguata.

Raccomandazione 14.35 b 

  • 6a-2011
  • Affetto
  • Alimenti
  • Alimenti arricchiti
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Nutrizionale
  • Nutrizione e ictus
  • Raccomandazione
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado D
Vai al volume: 14.5.2.2 Soggetto non disfagico con malnutrizione proteico-energetica

Nel soggetto non disfagico affetto da malnutrizione proteico-energetica, è indicato aumentare l’apporto nutrizionale, in modo da correggere progressivamente lo stato carenziale, eventualmente utilizzando integratori dietetici od alimenti arricchiti.

Raccomandazione 14.37 a 

  • Alimenti
  • Ausili
  • Caregiver
  • Pazienti
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • GPP
Vai al volume: 14.5.3 Indicazioni dietetiche al momento della dimissione

È indicato informare i pazienti, i caregiver ed i familiari sulle modalità di gestione dell'alimentazione (modalità di preparazione ed arricchimento degli alimenti, tecniche posturali ottimali, specifici ausili per la somministrazione di alimenti).

Raccomandazione 7.4 g 

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Alimenti
  • Calcio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Grassi
  • Raccomandazione
  • Sodio
  • Grado D
Vai al volume: 7.1.4.4 Alimenti e sostanze associati all'ictus

è indicato consumare regolarmente latte e alimenti derivati, anche in relazione al contenuto di calcio, scegliendo prodotti con basso contenuto di grassi e di sodio.

Raccomandazione 7.4 b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Alimenti
  • Dieta
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Sodio
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 7.1.4.1 Nutrienti associati a un aumento del rischio

è indicato ridurre l’apporto di sale nella dieta a non oltre i 5grammi di sale (1.8 grammi  di sodio) al giorno.

 

*GPP

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18.4.2.2 Acidi grassi poliinsaturi (PUFA)

  • Acidi grassi
  • Alimenti
  • Amiodarone
  • By-Pass
  • Calcio
  • Cellule
  • Dietetica
  • Fibrillazione Atriale
  • Funzione ventricolare
  • Grassi
  • Incidenza
  • Infiammazione
  • Morte
  • Morte improvvisa
  • Parametri
  • Pazienti
  • Pesce
  • Popolazione
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Sodio
  • Sotalolo
  • Studi
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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È nota da tempo la relazione tra assunzione di acidi grassi poliinsaturi (PUFA) della serie n-3 (di cui sono ricchi per natura alcuni alimenti, in particolare il pesce azzurro) e prevenzione cardiovascolare.

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14.5.3 Indicazioni dietetiche al momento della dimissione

  • Agrumi
  • Alimenti
  • Alimenti e bevande
  • Assistenza tecnica
  • Bevande
  • Carattere
  • Dietetica
  • Giudizio
  • Linee guida
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Postura
  • Stato nutrizionale
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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All'atto della dimissione, il gruppo nutrizionale che opera nella struttura riabilitativa fornisce ai pazienti piani dietetici personalizzati, che terranno conto dello stato nutrizionale del soggetto, della capacità deglutitoria, delle eventuali patologie associate.[322, 341] I familiari riceveranno informazioni su una corretta alimentazione, in particolare sul valore nutrizionale degli alimenti, sulla loro variabilità e preparaz

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14.5.2.3 Soggetto disfagico

  • Alimenti
  • Alimenti arricchiti
  • Alimenti e bevande
  • Bevande
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Disturbi della deglutizione
  • Ictus
  • Infermieri
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Percezione
  • Postura
  • Pressione
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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La gestione del supporto nutrizionale nel malato disfagico necessita di un gruppo multidisciplinare (neurologi, nutrizionisti, dietisti, foniatri, logopedisti, infermieri).[322, 323] Il supporto nutrizionale richiede l'utilizzo di diete specificamente indirizzate al malato con disfagia o, laddove ciò non fosse sufficiente o indicato, oppure in presenza di malnutrizione proteico-energetica, la nutrizione enterale.[

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14.5.2.2 Soggetto non disfagico con malnutrizione proteico-energetica

  • Alimenti
  • Alimenti arricchiti
  • Dietetica
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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In presenza di malnutrizione proteico-energetica è opportuno prestare maggiore attenzione agli apporti che si raggiungono con l'alimentazione convenzionale per os e considerare l'aggiunta di integratori dietetici e/o alimenti arricchiti.[319, 320, 321]

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14.5.2.1 Soggetto non disfagico

  • Alimenti
  • Donne
  • Peso corporeo
  • Sovrappeso
  • Uomini
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Nei soggetti normonutriti si cerca innanzitutto di rendere ottimale l'alimentazione convenzionale per os.[289] È opportuno incoraggiare l'assunzione di alimenti sia attraverso la preparazione di piatti che incontrano le preferenze del paziente, sia con la presenza di familiari durante i pasti, la cura dell'ambiente e l'aiuto nell'alimentazione.[289, 318] Se neces

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11.5.3 Disfagia

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Alimenti
  • Asintomatica
  • Bario
  • Bocca
  • Capo
  • Collo
  • Corde vocali
  • Corteccia motoria
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Disartria
  • Disturbi del linguaggio
  • Dominanza emisferica
  • Esofago
  • Faringe
  • Ictus
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  • Linee guida
  • Lingua
  • Linguaggio
  • Malnutrizione
  • Manipolazione
  • Morte
  • Muscoli
  • Ospedalizzazione
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Polmonite da aspirazione
  • Postura
  • Prognosi
  • Riflesso
  • Rischio
  • Segni
  • Sesso
  • Sfintere esofageo superiore
  • Sonno
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Talamo
  • Tecnezio
  • Tempi di degenza
  • Test
  • Tosse
  • Volume

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La disfagia è una possibile conseguenza dell'ictus con ricadute negative sia sulla gestione della fase acuta, sia sui tempi di degenza che sull'esito (morbosità e mortalità).[171]

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11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Affetto
  • Alimenti
  • Alimenti e bevande
  • Apparato gastroenterico
  • Autonomia
  • Bevande
  • Broncopolmonite
  • Concentrazione
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Disturbi della deglutizione
  • Glutine
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Lattosio
  • Linee guida
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Micronutrienti
  • Mortalità
  • Morte
  • Mucosa intestinale
  • Nutrizionale
  • Orientamento
  • Paresi
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Rischio
  • Stato nutrizionale
  • Studi
  • Terapia nutrizionale
  • Traslocazione batterica
  • Volume

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Il timing e la scelta della modalità di somministrazione della nutrizione sono condizionati innanzitutto dalle condizioni cliniche del paziente. Come discusso in dettaglio nel § 11.5.3, molti pazienti con patologie cerebrovascolari, ed in particolare quelli che necessitano di trattamento intensivo, non sono in grado di alimentarsi per via orale, anche in considerazione dell'elevato rischio di aspirazione polmonare, particolarmente frequente nei pazienti con disturbi della deglutizione.

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7.1.4.6 Nutrienti, alimenti e sostanze associati all’ictus emorragico

  • 7 Prevenzione primaria
  • Alimenti
  • Calcio
  • Carboidrati
  • Donne
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Ictus
  • Pesce
  • Proteine
  • Rischio
  • Sovrappeso
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Volume

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Scarsi e non esaurienti sono i dati relativi alla relazione tra l’assunzione di diversi nutrienti o alimenti e rischio di ictus emorragico.

Due studi prospettici hanno osservato una relazione inversa tra consumo di calcio ed ictus emorragico.[110, 111]

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7.1.4.5 Profili alimentari

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Alimenti
  • Carboidrati
  • Dieta
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattie
  • Minor
  • Miocardio
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Sodio
  • Stile di vita
  • Studi
  • Studi di intervento
  • Studi prospettici
  • Volume

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Numerosi sono gli studi che hanno documentato l’effetto di nutrienti o alimenti nei confronti del rischio di ictus; questo effetto potrebbe essere diversamente modulato in presenza di differenti combinazioni degli stessi, nell’ambito di specifici pattern alimentari.

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7.1.4.4 Alimenti e sostanze associati all'ictus

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Agrumi
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Bevande
  • Bevande alcoliche
  • Birra
  • Calcio
  • Calcio alimentare
  • Dietetica
  • Donne
  • Enzimi
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Legumi
  • Magnesio
  • Malattie
  • Ormoni
  • Peptidi
  • Pesce
  • Popolazione
  • Potassio
  • Rischio
  • Salmone
  • Studi
  • Studi caso-controllo
  • Studi di coorte
  • Studi prospettici
  • Tonno
  • Uomini
  • Uova
  • Vino
  • Vitamine
  • Volume

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Gli effetti degli alimenti sul rischio di ictus sono secondari alla combinazione dei diversi nutrienti e, in alcuni casi, alla presenza di molecole bioattive.

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7.1.4.2 Nutrienti associati a una riduzione del rischio

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Acido linoleico
  • Acido oleico
  • Aggregazione piastrinica
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Assorbimento intestinale
  • Attivazione
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Cellule
  • Cellule muscolari
  • Cisteina
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Dieta
  • Dietetica
  • Emodinamica
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Flavonoidi
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Inibizione
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Legumi
  • Lipoproteine
  • Lipoproteine LDL
  • Magnesio
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Membrane
  • Minor
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Ossigeno
  • Pazienti
  • Pesce
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Radicali liberi
  • Rischio
  • Salmone
  • Sindrome
  • Sodio
  • Sodio alimentare
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Tonno
  • Trigliceridi
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina D
  • Vitamina E
  • Vitamine
  • Volume

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Grassi monoinsaturi e polinsaturi

L'interesse per grassi monoinsaturi e polinsaturi è giustificato innanzitutto dalla positiva e ampiamente riconosciuta influenza che tali sostanze esercitano sul rischio di malattia coronarica. I dati sulla relazione fra grassi monoinsaturi (essenzialmente acido oleico) e rischio di ictus non sono esaustivi.

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7.1.4 Dieta

  • 7 Prevenzione primaria
  • Abitudini
  • Abitudini alimentari
  • Alimenti
  • Dislipidemie
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Malattia
  • Nutrizionale
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Rischio
  • Volume

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L'identificazione di relazioni certe tra abitudini alimentari ed ictus cerebrale è un elemento cruciale sia per gli interventi di prevenzione primaria nella popolazione generale, sia per definire taluni aspetti (anche di prevenzione secondaria) del trattamento nutrizionale del malato.[54, 55]

  • Read more
  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Ictus acuto
  • Ictus pediatrico giovanile e da cause rare
  • Nutrizione e ictus
  • Prevenzione secondaria
  • Processi gestionali basati sull'evidenza
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Struttura e metodologia
  • Terapia chirurgica
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • Analisi e Confronto con Altre Linee Guida
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