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Metabolismo

6.4.8 Iperomocisteinemia

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  • 6a-2010

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I livelli plasmatici di omocisteina, che deriva dall'aminoacido essenziale metionina, sono influenzati da fattori genetici che regolano la sintesi di enzimi coinvolti nel suo metabolismo (cistationina b-sintetasi, 5-10 metilentetraidrofolato reduttasi) e dall'apporto dietetico di vitamina B6, B12 e acido folico.[129]

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18.4.5.1 Effetto dei farmaci dell’insulino-resistenza e antiiperglicemizzanti sui fattori di rischio per ictus

  • Attivazione
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
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  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Numerosi studi dimostrano che gli effetti benefici delle diverse terapie insulino-sensibilizzanti  e antiiperglicemizzanti possono andare oltre il controllo della iperglicemia.

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18.4.3.5 Complicanze delle terapie anticoagulanti

  • Acenocumarolo
  • Adulto
  • Aggregazione piastrinica
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  • Attivazione piastrinica
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  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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La trombocitopenia eparina-indotta (vedi § 10.1.3.3) è una grave complicanza della terapia sia con eparina non frazionata che con eparina a basso peso molecolare, associata ad un elevato rischio di trombosi e di morte. L’incidenza di questa sindrome varia, essendo maggiore in pazienti trattati con eparina non frazionata, maggiore quando vengono utilizzati dosaggi terapeutici e maggiore nei pazienti chirurgici che nei pazienti internistici.

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18.1.2.4 La familiarità e la malattia cardiovascolare ischemica

  • AMP ciclico
  • Anemia
  • Anemia falciforme
  • CADASIL
  • Costi
  • Famiglia
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Fosfodiesterasi
  • Genetica
  • Geni
  • Genotipo
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Leucotrieni
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Malattie
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  • Pazienti
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  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sindrome
  • Sindrome di Marfan
  • Single
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  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
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Questo particolare aspetto delle malattie vascolari è di grande interesse e riguarda soprattutto (ma non solo) quelle famiglie in cui le malattie cardiovascolari si manifestano in età inferiore a 40 anni. L'interesse scientifico per questo tema è enorme: la familiarità è oggi universalmente riconosciuta come uno dei fattori di rischio più importanti per ictus.[54]

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18.1.2.3 Fattori di rischio genetico per ictus e loro associazione con fenotipi “intermedi” bioumorali

  • 6a-2011
  • Alleli
  • Amiloide
  • Angiotensina I
  • Angiotensina II
  • Angiotensinogeno
  • Apoptosi
  • Asintomatica
  • Attivazione
  • Attivazione piastrinica
  • Biodisponibilità
  • CADASIL
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Cisteina
  • Costi
  • Deficit
  • Dislipidemie
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emostasi
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Epidemiologia
  • Eterozigoti
  • Evidenze
  • Fattore V
  • Fattore XIII
  • Fattori di rischio
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  • Fibrillazione Atriale
  • Fibrinogeno
  • Fosfodiesterasi
  • Gemelli
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  • Geni
  • Genoma
  • Genotipo
  • Glicoproteine
  • Ictus
  • Incidenza
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  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
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  • Trombosi
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  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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I fattori genetici che sono associati con un incrementato rischio di ictus ischemico sono una storia familiare positiva per ictus e una serie polimorfismi genetici in geni implicati nella malattia.

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18.1.2.2 Fattori di rischio metabolici

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Apolipoproteine
  • Arginina
  • Caffè
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Ciclosporina
  • Cistationina
  • Colesterolo
  • Colesterolo HDL
  • Colesterolo LDL
  • Concentrazione
  • Deficit
  • Diabete mellito
  • Endotelio
  • Enzimi
  • Evidenze
  • Fattori di rischio
  • Fibrinolisi
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  • Gravidanza
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  • Infarto miocardico
  • Insufficienza renale
  • Insulina
  • Ipercolesterolemia
  • Iperglicemia
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipotiroidismo
  • Ischemia
  • Lipidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Malattie
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  • Pazienti
  • Persone
  • Piastrine
  • Popolazione
  • Pravastatina
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sindrome
  • Steroidi
  • Stroke
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Trigliceridi
  • Trombosi
  • Vitamina B12
  • Vitamine
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Fattori lipidici

Il rapporto fra livelli di colesterolo e ictus è meno stretto e definito rispetto a quello che la colesterolemia ha con la cardiopatia ischemica. Diversi studi osservazionali negli ultimi anni hanno suggerito il ruolo del colesterolo come fattore di rischio per ictus. Inoltre, importanti studi di intervento hanno dimostrato che il decremento dei livelli di LDL colesterolo ottenuto con statine riduce il rischio di ictus.

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Sintesi 18-54

  • 6a-2011
  • Metabolismo
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.4.7 Terapie geneticamente guidate

È necessario sviluppare ricerche dedicate per verificare se possano essere i polimorfismi genici, con le loro relative ripercussioni fenotipiche, ad influenzare la risposta ai farmaci, insieme ed in alternativa all'assetto metabolico-enzimatico selettivamente destinato al metabolismo del farmaco stesso.

Sintesi 18-5

  • 6a-2011
  • Emostasi
  • Enzimi
  • Fattori di rischio
  • Geni
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sintesi
  • Sistema renina-angiotensina
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume: 18.1.2.3 Fattori di rischio genetico per ictus e loro associazione con fenotipi “intermedi” bioumorali

 

I più rilevanti aspetti genetici da mettere ulteriormente a fuoco comprendono varianti genetiche in geni codificanti per componenti di:

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Sintesi 11-14

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Diagnosi
  • Iperglicemia
  • Ipoglicemia
  • Metabolismo
  • Mortalità
  • Sintesi
  • 5a-2008
Vai al volume: 11.6 Glicemia

L'iperglicemia è associata ad una maggiore gravità della lesione ischemica cerebrale e ad una aumentata morbosità e mortalità sia in condizioni sperimentali che nell'uomo, indipendentemente dalla diagnosi precedente di diabete. Nel paziente diabetico lo scompenso del metabolismo glucidico rappresenta una grave complicanza. L'ipoglicemia può essere un fattore aggravante del danno ischemico cerebrale.

Sintesi 11-9

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Malattia
  • Metabolismo
  • Metabolismo basale
  • Sintesi
Vai al volume: 11.5.2.1 Valutazione dei fabbisogni di energia e nutrienti

Il fabbisogno di energia si calcola applicando il metodo fattoriale, e cioè misurando o stimando il metabolismo basale e correggendo tale valore per il livello di attività fisica (LAF) o per i fattori di malattia, espressi in multipli del metabolismo basale: sono in genere indicati valori compresi tra 1,15 e 1,30 volte il metabolismo basale.

18.7.1 Selezione degli obiettivi

  • Attivazione
  • Corteccia motoria
  • Coscienza
  • Fronte
  • Ictus
  • Incontinenza urinaria
  • Magnetoencefalografia
  • Metabolismo
  • Neuroni
  • Paralisi
  • Paresi
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Potenziali evocati
  • Predittori
  • Prognosi
  • Riabilitazione
  • Sensibilità e specificità
  • Sesso
  • Stimolazione magnetica transcranica
  • Studi
  • Tomografia
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Nell’accezione più vasta del termine la riabilitazione del soggetto con esiti di ictus può essere mirata al contenimento delle complicanze, alla promozione del recupero Intrinseco e adattativo, al bilancio e contenimento delle ripercussioni emotive, all’individuazione degli elementi che facilitano o ostacolano il recupero del ruolo e la partecipazione dell’individuo alla vita familiare e sociale, nonché alla sensibilizzazione della rete di servizi destinata a fornire supporto al paziente.

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18.4.7 Terapie geneticamente guidate

  • Anticoagulanti
  • Consapevolezza
  • Metabolismo
  • Pazienti
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Il settore è molto ampio, ma è sempre più evidente la consapevolezza clinica che per ogni trattamento farmacologico esistono pazienti che rispondono bene, pazienti che rispondono in modo discreto, ed altri che non rispondono proprio.

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18.4.1.2 Agenti neuroprotettivi e ricerche cliniche

  • Anatomia
  • Anatomia
  • Asintomatica
  • Cinetica
  • Ictus
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Malattie
  • Metabolismo
  • Morte
  • Partecipazione
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Radicali liberi
  • Riperfusione
  • Studi
  • Studi clinici
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Fra gli eventi parenchimali responsabili della morte neuronale post-ischemica, il meccanismo che è stato oggetto del maggior numero di studi è la cosiddetta "cascata eccitotossica", vale a dire la morte neuronale causata dalla liberazione del neurotrasmettitore eccitatorio glutammato e mediata dall'aumento delle concentrazioni di Ca2+ libero intracellulare e dalla massiva formazione di radicali liberi.[274, 278

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18.2.1.4 Infiammazione, insulino-resistenza e disfunzione endoteliale

  • Adipociti
  • Adiponectina
  • Emostasi
  • Endotelio
  • Endotelio vascolare
  • Infiammazione
  • Insulina
  • Ischemia
  • Leptina
  • Malattia
  • Metabolismo
  • Omeostasi
  • Ormoni
  • Pazienti
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Resistina
  • Ricerca
  • Rischio
  • Segnali
  • Sindrome
  • Sistema cardiovascolare
  • Tessuto adiposo
  • Volume
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Il diabete tipo 2 e la sindrome metabolica sono il risultato della insorgenza di una resistenza periferica agli effetti metabolici dell'insulina. Questa tolleranza agli effetti dell'ormone costringe la cellula ad un ri-arrangiamento nelle scelte energetiche che condiziona il metabolismo. Secondo alcune ipotesi questo rimodellamento metabolico sarebbe la base di molte patologie cardiovascolari.

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17.4.1.3 Aciduria metilmalonica

  • 6a-2011
  • Acidosi
  • Deficit
  • Gangli
  • Iperammoniemia
  • Metabolismo
  • Prevenzione
  • Sindrome
  • Stroke
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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Nota anche con il nome di metilmalonico acidemia, è tra i più comuni difetti del metabolismo degli acidi organici. Si tratta di gruppo eterogeneo di patologie caratterizzato dall’accumulo di metilmalonato nelle urine ed in altri fluidi biologici. Tra queste va segnalato il deficit completo della metilmalonico-CoA mutasi con conseguente accumulo di metilmalonato.

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17.4.1.2 Omocistinuria

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Aminoacidi
  • Attivazione
  • Betaina
  • Cistationina
  • Cisteina
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dieta
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Fibroblasti
  • Genetica
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperomocisteinemia
  • Malattia
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Occhio
  • Omocisteina
  • Omocistina
  • Omocistinuria
  • Osteoporosi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Piridossina
  • Popolazione
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritardo mentale
  • Sangue
  • Scheletro
  • Scoliosi
  • Sistema nervoso
  • Somministrazione orale
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’omocistinuria consiste nell’accumulo di omocistina (dimero dell’omocisteina) nei pazienti affetti. L’omocistinuria classica, dovuta al deficit della cistationina-b-sintetasi, è la più comune malattia metabolica ereditaria del metabolismo della metionina. L’enzima cistationina-b-sintetasi (CBS) è un enzima piridossina (vitamina B6) dipendente.

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17.4.1 Malattie metaboliche ereditarie

  • 6a-2011
  • Aminoacidi
  • Ictus
  • Malattia
  • Malattia di Fabry
  • Malattie
  • Malattie del metabolismo
  • Metabolismo
  • Omocistinuria
  • Urea
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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14.5.1 Fabbisogni di energia e nutrienti

  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Antiossidanti
  • Calcio
  • Carboidrati
  • Colesterolo
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Digiuno
  • Disidratazione
  • Disturbi della deglutizione
  • Etica
  • Evidenze
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Iperomocisteinemia
  • Linee guida
  • Livelli Di Assunzione Raccomandata Di Energia E Nutrienti
  • Magrezza
  • Malattia
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Metabolismo
  • Metabolismo basale
  • Morte
  • Nutrizionale
  • Omocisteina
  • Osteoporosi
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sesso
  • Sovrappeso
  • Stipsi
  • Stroke
  • Studi
  • Vitamina A
  • Vitamina D
  • Vitamine
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Sulla base delle evidenze al momento disponibili, si ritiene che i fabbisogni nutrizionali del soggetto post-ictus normonutrito siano comparabili a quelli della popolazione generale di età, sesso e peso corporeo similari, con specifici adeguamenti da apportare in presenza di malnutrizione proteico-energetica e/o patologie associate (specie se associate a ipercatabolismo) secondo quanto indicato nelle linee guida e nei testi di riferimento dedicati a tali condizioni.[288, <

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11.5.2.1 Valutazione dei fabbisogni di energia e nutrienti

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Affetto
  • Calorimetria
  • Calorimetria indiretta
  • Carboidrati
  • Deglutizione
  • Donne
  • Feci
  • Ictus
  • Lipidi
  • Magrezza
  • Malnutrizione
  • Metabolismo
  • Nutrizionale
  • Ossigeno
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Prognosi
  • Proteine
  • Sesso
  • Spesa
  • Uomini
  • Vitamine
  • Volume

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Il calcolo del fabbisogno energetico dovrebbe teoricamente essere effettuato mediante la calorimetria indiretta che valuta la spesa energetica sulla base del consumo d'ossigeno e della produzione di anidride carbonica. Più semplicemente il fabbisogno energetico si calcola con il metodo fattoriale: il metabolismo di base (MB), predetto con le equazioni riportate in Tabella 11:VI, va moltiplicato per un fattore di correzione che considera o il livello di attività fisica e particolari condizione cliniche.

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11.3 Pressione arteriosa

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Acido lattico
  • Aorta
  • Aorta toracica
  • Barriera ematoencefalica
  • Bradicardia
  • Captopril
  • Consensus
  • Creatinina
  • Disidratazione
  • Diuresi
  • Dolore
  • Dopamina
  • Edema
  • Edema cerebrale
  • Elettroliti
  • Ematocrito
  • Emodiluizione
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Enalapril
  • Encefalopatia ipertensiva
  • Eparina
  • Evidenze
  • Glucosio
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Influenza
  • Insufficienza renale
  • Iperglicemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipossia cerebrale
  • Ipotensione
  • Ipovolemia
  • Ischemia
  • Ischemia cerebrale
  • Labetalolo
  • Metabolismo
  • Nicardipina
  • Ospedali
  • Ospedalizzazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Perfusione
  • Peso corporeo
  • Plasma
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Sistema nervoso
  • Soluzioni ipertoniche
  • Soluzioni isotoniche
  • Soluzioni saline ipertoniche
  • Stress
  • Urea
  • Volume

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Sebbene la presenza di ipertensione arteriosa sia frequente in pazienti con ictus acuto (>80%),[29, 33] il suo trattamento non deve essere generalmente iniziato precocemente e la sua gestione ottimale non è stata ancora definita in maniera conclusiva,[34, 35,

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11.2 Ossigenazione ematica

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Alveoli polmonari
  • Apnea
  • Coma
  • Concentrazione
  • Coscienza
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Emogasanalisi
  • Emorragia
  • Emorragia Subaracnoidea
  • Ernia
  • Espirazione
  • Fronte
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza respiratoria
  • Intensiva
  • Intubazione
  • Ipoventilazione
  • Laringoscopia
  • Metabolismo
  • Morte
  • Ossigeno
  • Parametri
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Popolazione
  • Pressione
  • Pressione endocranica
  • Prognosi
  • Rischio
  • Scompenso cardiaco
  • Segni
  • Sforzo
  • Sonno
  • Stenosi
  • Studi
  • Studi epidemiologici
  • Svezzamento
  • Terapia intensiva
  • Tracheostomia
  • Unità di terapia intensiva
  • Volume
  • Volume corrente

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Un altro punto critico nella gestione ottimale dell'ictus acuto è il mantenimento di una adeguata ossigenazione tessutale.[18] L'ipossia, promuovendo il metabolismo anaerobico e la deplezione delle riserve energetiche, ostacola il potenziale recupero della zona di penombra ischemica aggravando l'estensione dell'area infartuata e peggiorando la prognosi.

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9.3.3.1 RM-spettroscopia (MRS)

  • 9 Ictus acuto: Fase di ospedalizzazione (Diagnosi)
  • Concentrazione
  • Conformazione molecolare
  • Creatinina
  • Fosfati
  • Glicolisi
  • Membrane
  • Metabolismo
  • Ossigeno
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Spostamento
  • Studi
  • Volume

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Nella spettroscopia il segnale derivante da un dato elemento viene separato in funzione delle sue varie forme chimiche. La base di questo processo risiede nel fatto che il campo magnetico che agisce sul nucleo atomico viene minimamente ma in maniera significativa modificato dai campi prodotti dagli elettroni presenti nella stessa molecola. Ne consegue il cosiddetto "chemical shift" o spostamento chimico, cioè uno spostamento della frequenza di risonanza del nucleo dipendente dalla conformazione molecolare.

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