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Dieta

Sintesi 7-1

  • 7 Prevenzione primaria
  • 6a-2011
  • Acidi grassi
  • Antiossidanti
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Dieta
  • Dislipidemie
  • Evidenze
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Iperomocisteinemia
  • Magnesio
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Pesce
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Sindrome
  • Sintesi
  • Sodio
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina E
Vai al volume: 7.1.4 Dieta

In base alle evidenze disponibili, un modello alimentare a basso contenuto di sale ed ispirato alla dieta mediterranea, che includa in particolare un elevato consumo di frutta, verdura, cereali  e cereali integrali ed un consumo regolare di pesce, è consigliabile ai fini della prevenzione primaria dell’ictus.

Tra i nutrienti associati ad un aumento del rischio di ictus ischemico si annoverano in particolare l’eccesso di sodio, alcol e di grassi saturi.

Viceversa, per alcuni nutrienti è stata messa in luce un’azione protettiva:

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6.4.12 Dieta

  • 6 Fattori di rischio
  • Dieta
  • Ictus
  • Nutrizione e ictus
  • Pesce
  • Rischio
  • Sodio
  • Stroke
  • Volume
  • 6a-2010

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

Una dieta lontana dalle caratteristiche del regime alimentare mediterraneo, cioè povera di frutta, verdura, cereali integrali e pesce, e ad elevato contenuto di sodio, è associata ad un incremento del rischio di ictus, in particolare di ictus ischemico.[Chiuve,2008];  [Fung,2009];  [Myint,2009] [11

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18.4.10.1 Prospettive nel settore della prevenzione primaria: effetto dei nutrienti e del pattern alimentare di tipo mediterrane

  • Bevande
  • Caffè
  • Carboidrati
  • Dieta
  • Dietetica
  • Fattori di rischio
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Indice glicemico
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Obesità
  • Popolazione
  • Potassio
  • Prevalenza
  • Prevenzione
  • Proteine
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sodio
  • Sovrappeso
  • Stile di vita
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Tè
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

Mostra le sintesi e raccomandazioni per questo paragrafo

I risultati degli studi prospettici e di intervento sono generalmente a favore di un effetto protettivo sull’ictus di un modello alimentare ricco in frutta, vegetali e cereali integrali, con prevalenza di grassi insaturi rispetto ai saturi, a basso contenuto in sodio e ricco in potassio.

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18.4.5.2 Nuove terapie dell'insulino resistenza

  • Acido arachidonico
  • Appetito
  • Biodisponibilità
  • Cannabinoidi
  • Diabete mellito
  • Dieta
  • Emoglobina glicata
  • Endocannabinoidi
  • Esercizio
  • Evidenze
  • Fronte
  • Glicemia
  • Glucagone
  • Ictus
  • Incidenza
  • Incretine
  • Insulina
  • Intestino
  • Iperglicemia
  • Ipoglicemia
  • Ipotensione
  • Ischemia
  • Lipoproteine
  • Organismi
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Placebo
  • Ricerca
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sangue
  • Sensazione
  • Sindrome
  • Sistema cardiovascolare
  • Studi
  • Studi clinici
  • Svuotamento gastrico
  • Terapia farmacologica
  • Tessuti
  • Tetraidrocannabinolo
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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18.2.1.6 Il problema infettivo e la malattia aterosclerotica

  • Anticorpi
  • Aorta
  • Arterie
  • Attivazione
  • Batteri
  • Beta-lattamasi
  • Cellule
  • Cellule endoteliali
  • Cellule muscolari
  • Chlamydia
  • Colesterolo
  • Cytomegalovirus
  • Diagnosi
  • Dieta
  • DNA
  • E-Selectina
  • Enterovirus
  • Epatite
  • Epatite C
  • Fattori di rischio
  • Fenotipo
  • Genoma
  • Genoma virale
  • Helicobacter
  • Helicobacter pylori
  • Ibridazione in situ
  • Ictus
  • Ictus acuto
  • Immunoistochimica
  • Incidenza
  • Infezione
  • Infiammazione
  • Linfociti
  • Linfociti T
  • Macrolidi
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Medici
  • Medicina
  • Microrganismi
  • Miocardio
  • Modelli animali
  • Monociti
  • Mortalità
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Persone
  • Plasminogeno
  • Popolazione
  • Predittori
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Prevenzione secondaria
  • Progressione della malattia
  • Proteina C
  • Ricerca
  • Rischio
  • Roxitromicina
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Siero
  • Sintesi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
  • Studi
  • Studi clinici
  • Studi di intervento
  • Studi epidemiologici
  • Vaccinazione
  • Virus
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare
Vai al volume:

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La prima documentazione di una associazione significativa fra infezioni e malattia aterosclerotica deriva da uno studio condotto su un modello animale (pollo) in cui l’infezione da herpes virus risultava essere in grado di indurre lesioni aterosclerotiche nelle grandi arterie con un andamento simile a quello che si osservava quando gli animali erano infetti e supplementati con una dieta ricca di colesterolo.[Minick,1979] Studi successivi sempre in modelli animali hanno indicato che non solo l’i

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18.1.2.10 Nutrienti e Alimenti

  • Acidi grassi
  • Aggregazione piastrinica
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Bevande
  • Bias
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Cola
  • Deficit
  • Dieta
  • Dietetica
  • Emorragia
  • Emorragia cerebrale
  • Enzimi
  • Epidemiologia
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Flavonoidi
  • Grassi
  • Ictus
  • Influenza
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Legumi
  • Magnesio
  • Malattia
  • Nutrizionale
  • Omocisteina
  • Ormoni
  • Pazienti
  • Perossidazione lipidica
  • Pesce
  • Potassio
  • Pressione
  • Quercetina
  • Rischio
  • Ruolo della ricerca nella prevenzione
  • Sodio
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi epidemiologici
  • Studi prospettici
  • Tè
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina E
  • Vitamine
  • Volume
  • 6a-2010
  • 18 Integrazione tra prevenzione e ricerca multidisciplinare

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Nonostante la complessità ed i possibili bias insiti negli studi di epidemiologia nutrizionale, l'evidenza complessivamente disponibile suggerisce l’effetto diretto di alcuni nutrienti ed alimenti sull’ictus, prevalentemente ischemico, nonché sui diversi meccanismi patogenetici implicati.

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Sintesi 14-23

  • Alimenti
  • Alimenti e bevande
  • Bevande
  • Dieta
  • Sintesi
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
Vai al volume: 14.5.2.3 Soggetto disfagico

Il trattamento dietetico della disfagia prevede l'uso di alimenti e bevande a densità modificata, somministrati secondo quattro livelli progressivi: dieta purea, dieta tritata, dieta morbida e dieta normale modificata.
La supplementazione con integratori dietetici è indicata nei casi in cui l'assunzione alimentare è inadeguata.

Raccomandazione 14.35 a 

  • Dieta
  • Iperomocisteinemia
  • Linee guida
  • Livelli Di Assunzione Raccomandata Di Energia E Nutrienti
  • Nutrizionale
  • Raccomandazione
  • Sesso
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado D
Vai al volume: 14.5.1 Fabbisogni di energia e nutrienti

È indicato che il paziente non disfagico con stato di nutrizione normale sia alimentato per via orale con una dieta in grado di soddisfare il fabbisogno nutrizionale adeguato all’età ed al sesso, secondo quanto stabilito dai "Livelli di Assunzione Raccomandata di energia e Nutrienti" (LARN).
È indicato utilizzare supplementi vitaminici in presenza di iperomocisteinemia.

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Raccomandazione 14.36 a 

  • Dieta
  • Gastrostomia
  • Raccomandazione
  • Trattamento riabilitativo e continuita' dell'assistenza
  • 6a-2010
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie
  • Grado C
Vai al volume: 14.5.2.3 Soggetto disfagico

Nel soggetto disfagico in cui è appropriata l'alimentazione per via orale, è indicato l'impiego della dieta progressiva per disfagia, che prevede quattro livelli: dieta purea, dieta tritata, dieta morbida e dieta normale modificata. La presenza di disfagia completa è un'indicazione per la nutrizione artificiale attraverso sonda nasale o gastrostomia percutanea.

Raccomandazione 7.4 b 

  • 7 Prevenzione primaria
  • Alimenti
  • Dieta
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Raccomandazione
  • Sodio
  • 6a-2010
  • Grado B
Vai al volume: 7.1.4.1 Nutrienti associati a un aumento del rischio

è indicato ridurre l’apporto di sale nella dieta a non oltre i 5grammi di sale (1.8 grammi  di sodio) al giorno.

 

*GPP

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Raccomandazione 11.16 b 

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Affetto
  • Dieta
  • Ictus
  • Linee guida
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Nutrizionale
  • Raccomandazione
  • 5a-2008
  • Grado D
Vai al volume: 11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

Il programma nutrizionale del soggetto affetto da ictus in fase acuta prevede le seguenti opzioni:

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2. Problemi etici relativi allo screening

  • Bioetica
  • Comunicazione
  • Consapevolezza
  • Consenso informato
  • Costi
  • Deficit
  • Deficit di proteina C
  • Diabete mellito
  • Dieta
  • Doppler
  • Educazione
  • Educazione sanitaria
  • Emostasi
  • Etica
  • Fattore V
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Ictus
  • Iperlipemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Linee guida
  • Medicina
  • Patologia
  • Persone
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Proteina C
  • Ricerca
  • Rischio
  • Salute
  • Trombosi
  • Volume

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A proposito degli screening di popolazione, implicitamente indicati come strumento di prevenzione primaria nella sezione precedente, si pone il problema bioetico generale di questo tipo di intervento di sanità pubblica. Sintetizzando le indicazioni etiche cui giunge un interessante documento elaborato dalla Consulta di Bioetica,[14] uno screening è eticamente accettabile quando:

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17.4.1.2 Omocistinuria

  • 6a-2011
  • Acido folico
  • Aminoacidi
  • Attivazione
  • Betaina
  • Cistationina
  • Cisteina
  • Deficit
  • Diagnosi
  • Dieta
  • Embolia
  • Embolia polmonare
  • Fibroblasti
  • Genetica
  • Ictus
  • Incidenza
  • Iperomocisteinemia
  • Malattia
  • Metabolismo
  • Metionina
  • Occhio
  • Omocisteina
  • Omocistina
  • Omocistinuria
  • Osteoporosi
  • Patologia
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Piridossina
  • Popolazione
  • Quadro clinico
  • Rischio
  • Ritardo mentale
  • Sangue
  • Scheletro
  • Scoliosi
  • Sistema nervoso
  • Somministrazione orale
  • Trombosi
  • Trombosi venosa
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Volume
  • 17 Ictus pediatrico e giovanile – Ictus di origine rara

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L’omocistinuria consiste nell’accumulo di omocistina (dimero dell’omocisteina) nei pazienti affetti. L’omocistinuria classica, dovuta al deficit della cistationina-b-sintetasi, è la più comune malattia metabolica ereditaria del metabolismo della metionina. L’enzima cistationina-b-sintetasi (CBS) è un enzima piridossina (vitamina B6) dipendente.

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14.5.2.3 Soggetto disfagico

  • Alimenti
  • Alimenti arricchiti
  • Alimenti e bevande
  • Bevande
  • Deglutizione
  • Depressione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Disturbi della deglutizione
  • Ictus
  • Infermieri
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Nutrizionale
  • Pazienti
  • Percezione
  • Postura
  • Pressione
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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La gestione del supporto nutrizionale nel malato disfagico necessita di un gruppo multidisciplinare (neurologi, nutrizionisti, dietisti, foniatri, logopedisti, infermieri).[322, 323] Il supporto nutrizionale richiede l'utilizzo di diete specificamente indirizzate al malato con disfagia o, laddove ciò non fosse sufficiente o indicato, oppure in presenza di malnutrizione proteico-energetica, la nutrizione enterale.[

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14.5.1 Fabbisogni di energia e nutrienti

  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Antiossidanti
  • Calcio
  • Carboidrati
  • Colesterolo
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Digiuno
  • Disidratazione
  • Disturbi della deglutizione
  • Etica
  • Evidenze
  • Fibra alimentare
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Infarto miocardico
  • Intervalli di confidenza
  • Iperomocisteinemia
  • Linee guida
  • Livelli Di Assunzione Raccomandata Di Energia E Nutrienti
  • Magrezza
  • Malattia
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Metabolismo
  • Metabolismo basale
  • Morte
  • Nutrizionale
  • Omocisteina
  • Osteoporosi
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Secondaria
  • Proteine
  • Riabilitazione
  • Rischio
  • Sesso
  • Sovrappeso
  • Stipsi
  • Stroke
  • Studi
  • Vitamina A
  • Vitamina D
  • Vitamine
  • Volume
  • 14 Prognosi ed organizzazione dell'assistenza post-acuzie

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Sulla base delle evidenze al momento disponibili, si ritiene che i fabbisogni nutrizionali del soggetto post-ictus normonutrito siano comparabili a quelli della popolazione generale di età, sesso e peso corporeo similari, con specifici adeguamenti da apportare in presenza di malnutrizione proteico-energetica e/o patologie associate (specie se associate a ipercatabolismo) secondo quanto indicato nelle linee guida e nei testi di riferimento dedicati a tali condizioni.[288, <

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11.5.3 Disfagia

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Alimenti
  • Asintomatica
  • Bario
  • Bocca
  • Capo
  • Collo
  • Corde vocali
  • Corteccia motoria
  • Coscienza
  • Deficit
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Disartria
  • Disturbi del linguaggio
  • Dominanza emisferica
  • Esofago
  • Faringe
  • Ictus
  • Incidenza
  • Linee guida
  • Lingua
  • Linguaggio
  • Malnutrizione
  • Manipolazione
  • Morte
  • Muscoli
  • Ospedalizzazione
  • Osservazione
  • Parametri
  • Pazienti
  • Polmonite
  • Polmonite da aspirazione
  • Postura
  • Prognosi
  • Riflesso
  • Rischio
  • Segni
  • Sesso
  • Sfintere esofageo superiore
  • Sonno
  • Stroke
  • Studi
  • Studi clinici
  • Talamo
  • Tecnezio
  • Tempi di degenza
  • Test
  • Tosse
  • Volume

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La disfagia è una possibile conseguenza dell'ictus con ricadute negative sia sulla gestione della fase acuta, sia sui tempi di degenza che sull'esito (morbosità e mortalità).[171]

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11.5.2.2 Timing e scelta delle modalità di somministrazione della nutrizione

  • 11 Ictus acuto: Monitoraggio e complicanze nella fase di stato
  • Affetto
  • Alimenti
  • Alimenti e bevande
  • Apparato gastroenterico
  • Autonomia
  • Bevande
  • Broncopolmonite
  • Concentrazione
  • Deglutizione
  • Dieta
  • Dietetica
  • Disturbi della deglutizione
  • Glutine
  • Ictus
  • Incidenza
  • Insufficienza renale
  • Lattosio
  • Linee guida
  • Malnutrizione
  • Malnutrizione proteico-energetica
  • Micronutrienti
  • Mortalità
  • Morte
  • Mucosa intestinale
  • Nutrizionale
  • Orientamento
  • Paresi
  • Pazienti
  • Prognosi
  • Rischio
  • Stato nutrizionale
  • Studi
  • Terapia nutrizionale
  • Traslocazione batterica
  • Volume

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Il timing e la scelta della modalità di somministrazione della nutrizione sono condizionati innanzitutto dalle condizioni cliniche del paziente. Come discusso in dettaglio nel § 11.5.3, molti pazienti con patologie cerebrovascolari, ed in particolare quelli che necessitano di trattamento intensivo, non sono in grado di alimentarsi per via orale, anche in considerazione dell'elevato rischio di aspirazione polmonare, particolarmente frequente nei pazienti con disturbi della deglutizione.

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7.2.3 Trattamento dell'ipercolesterolemia

  • 7 Prevenzione primaria
  • Attivazione
  • Braccio
  • Clofibrato
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Dieta
  • Digiuno
  • Fattori di rischio
  • Gemfibrozil
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Ipercolesterolemia
  • Miocardio
  • Osservazione
  • Pazienti
  • Piastrine
  • Placebo
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Simvastatina
  • Studi
  • Trigliceridi
  • Volume

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Alcuni recenti studi di metanalisi hanno valutato, in pazienti coronaropatici, l'effetto della terapia con statine sul rischio di ictus.[270, 271, 272] La riduzione della colesterolemia in questi pazienti è risultata efficace nel ridurre mediamente il rischio relativo di ictus del 29%.[

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7.1.4.5 Profili alimentari

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Alimenti
  • Carboidrati
  • Dieta
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Grassi
  • Grassi insaturi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Ipertensione
  • Malattie
  • Minor
  • Miocardio
  • Pazienti
  • Peso corporeo
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Rischio
  • Sodio
  • Stile di vita
  • Studi
  • Studi di intervento
  • Studi prospettici
  • Volume

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Numerosi sono gli studi che hanno documentato l’effetto di nutrienti o alimenti nei confronti del rischio di ictus; questo effetto potrebbe essere diversamente modulato in presenza di differenti combinazioni degli stessi, nell’ambito di specifici pattern alimentari.

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7.1.4.3 Nutrienti per i quali non esiste una chiara definizione di rischio

  • 7 Prevenzione primaria
  • Carboidrati
  • Colesterolo
  • Colesterolo alimentare
  • Dieta
  • Donne
  • Ictus
  • Indice glicemico
  • Proteine
  • Rischio
  • Sovrappeso
  • Studi
  • Studi prospettici
  • Volume

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Proteine e carboidrati

Le relazioni tra il rischio di ictus da una parte ed i consumi di proteine animali o di carboidrati, indice glicemico e carico glicemico della dieta dall’altra, sono state prese in esame da un esiguo numero di studi prospettici e, allo stato attuale, non appaiono ben definite.

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7.1.4.2 Nutrienti associati a una riduzione del rischio

  • 7 Prevenzione primaria
  • Acidi grassi
  • Acidi grassi polinsaturi
  • Acido folico
  • Acido linoleico
  • Acido oleico
  • Aggregazione piastrinica
  • Alimenti
  • Antiossidanti
  • Assorbimento intestinale
  • Attivazione
  • Calcio
  • Carotenoidi
  • Cellule
  • Cellule muscolari
  • Cisteina
  • Colesterolo
  • Colesterolo LDL
  • Dieta
  • Dietetica
  • Emodinamica
  • Fattori di rischio
  • Fibra alimentare
  • Flavonoidi
  • Grassi
  • Ictus
  • Incidenza
  • Influenza
  • Inibizione
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Legumi
  • Lipoproteine
  • Lipoproteine LDL
  • Magnesio
  • Malattia
  • Malattia coronarica
  • Membrane
  • Minor
  • Obesità
  • Omocisteina
  • Ossigeno
  • Pazienti
  • Pesce
  • Popolazione
  • Potassio
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Radicali liberi
  • Rischio
  • Salmone
  • Sindrome
  • Sodio
  • Sodio alimentare
  • Studi
  • Studi di coorte
  • Studi di intervento
  • Tonno
  • Trigliceridi
  • Vitamina B12
  • Vitamina B6
  • Vitamina D
  • Vitamina E
  • Vitamine
  • Volume

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Grassi monoinsaturi e polinsaturi

L'interesse per grassi monoinsaturi e polinsaturi è giustificato innanzitutto dalla positiva e ampiamente riconosciuta influenza che tali sostanze esercitano sul rischio di malattia coronarica. I dati sulla relazione fra grassi monoinsaturi (essenzialmente acido oleico) e rischio di ictus non sono esaustivi.

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6.3 Elenco dei fattori di rischio

  • 6 Fattori di rischio
  • Abitudini
  • American Heart Association
  • Consensus
  • Dieta
  • Esercizio
  • Fattori di rischio
  • Fumo
  • Glicemia
  • Ictus
  • Linee guida
  • Pressione
  • Prevenzione
  • Prevenzione Primaria
  • Rischio
  • Sesso
  • Stile di vita
  • Stroke
  • Volume

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Un importante riferimento nella letteratura scientifica sui fattori di rischio dell'ictus cerebrale è costituito dai Conference Proceedings della American Heart Association (AHA). L'AHA ha organizzato periodici consensus panel che, a partire dal 1971, hanno precisato il ruolo dei principali fattori di rischio e hanno individuato nuovi possibili fattori.

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Sintesi 6–3 a

  • 6 Fattori di rischio
  • 6a-2011
  • Diabete mellito
  • Dieta
  • Fattori di rischio
  • Fattori di rischio e prevenzione primaria
  • Fibrillazione Atriale
  • Fumo
  • Iperomocisteinemia
  • Ipertensione
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertrofia
  • Rischio
  • Sintesi
  • Stenosi
  • Stenosi Carotidea
Vai al volume: 6.4 Fattori modificabili di rischio ben documentati per l'ictus ischemico

Per l’ischemia cerebralei fattori di rischio sono:

 

  • Non modificabili:
    • Età
    • Fattori genetici
    • Fattori etnici
  • Modificabili, ben documentati
    • ipertensione arteriosa; 

    • alcune cardiopatie (in particolare, fibrillazione atriale);

    • diabete mellito; 

    • iperomocisteinemia; 

    • ipertrofia ventricolare sinistra; 

    • stenosi carotidea; 

    • fumo di sigaretta;

    • eccessivo consumo di alcool;

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  • Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico
  • Bioetica e tutela del cittadino
  • Complicanze psico cognitive dell'ictus
  • Economia e impegno delle risorse
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